Milano, 8 giu. (askanews) – La quinta edizione di “Bollicine del mondo” porta a 1.000 il numero delle cantine recensite e supera quota 1.200 etichette selezionate in 50 Paesi. La guida online firmata Identità Golose, dedicata alla produzione spumantistica internazionale, è stata presentata il 7 giugno a Milano sul palco di Identità Milano 2026.
Il progetto, curato da Paolo Marchi e Cinzia Benzi, amplia ulteriormente la propria mappatura rispetto al 2025, con l’ingresso di 110 nuove cantine. La guida è disponibile gratuitamente online, in italiano e in inglese, e si rivolge sia agli appassionati sia a chi guarda al vino come strumento per leggere territori, vitigni, tradizioni produttive e passaggi generazionali. Le schede, costruite con un linguaggio divulgativo ma professionale, sono accompagnate da un glossario e da una sintesi terminologica in ordine alfabetico.
Nel quadro complessivo dell’edizione 2026, il 42% delle etichette recensite riguarda l’Italia, mentre il restante 58% accompagna il lettore attraverso l’Europa e il resto del mondo. La Francia mantiene un ruolo centrale con aree come Champagne, Alsazia, Borgogna, Loira e Jura, ma la mappatura include anche Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Grecia, Macedonia del Nord, Malta, Moldavia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.
Tra le novità dell’edizione compaiono l’Istria e il Montenegro sul fronte europeo e la Corea del Sud tra i Paesi del resto del mondo. A queste si aggiunge il Brasile, inserito negli approfondimenti territoriali del 2026, con un focus sulla DO Altos de Pinto Bandeira, indicata come prima Denominazione d’Origine del Nuovo Mondo dedicata esclusivamente agli spumanti Metodo Classico.
Accanto al censimento delle etichette, la guida sviluppa anche la sezione “Non Solo Territori”, che raccoglie 33 itinerari dedicati ad alcune delle aree più significative per la spumantistica. Il percorso attraversa l’Asti e il Moscato, l’Irpinia, il Trento Doc, l’Etna, la Champagne, l’Alsazia, la Borgogna, il Cava, il Corpinnat, il Cile, l’Argentina, con incursioni in Asia e in Australia.
La costruzione della guida si basa sul lavoro di 17 esperti internazionali tra giornalisti e addetti ai lavori: Giovanna Abrami, Cinzia Benzi, Monica Coluccia, Giulia Corino, Raffaele Cumani, Meritxell Falgueras, Raffaele Foglia, Elio Ghisalberti, Manlio Giustiniani, Adele Granieri, Andrea Grignaffini, Stefania Oggioni, Nereo Pederzolli, Bruno Petronili, Alessio Pietrobattista, Luca Torretta e Luca Turner. Gli autori hanno degustato le etichette selezionate e firmano le schede dedicate, un elemento che il progetto indica come garanzia di riconoscibilità e trasparenza.
Paolo Marchi, fondatore di Identità Golose, ha detto: “Oggi ha avuto inizio l’edizione numero 21 di Identità Golose, un debutto che vive anche della presentazione della quinta edizione della Guida alle Bollicine del Mondo curata, da sempre, da Cinzia Benzi. Un pomeriggio importante perché si chiude un cerchio. Con il 2026 diventano mille le Cantine mappate nel mondo. Un grande grazie ai curatori delle schede per la loro curiosità e professionalità, senza le quali saremmo rimasti confinati nel noto senza spaziare ai quattro angoli del pianeta. La curiosità ti può spingere lontano, ma guai sia fine a sé stessa. Tutto quanto raccontato merita di avere spazio nelle nostre cantine e sulle nostre tavole. E su quelle dei ristoranti”.
“Giunti alla quinta edizione, siamo felici di annunciare il traguardo di mille cantine recensite e oltre 1.200 etichette selezionate. Un nuovo territorio, il Brasile che sancisce la prima Denominazione d’ Origine del Nuovo Mondo, DO Altos de Pinto Bandeira dedicata esclusivamente agli spumante metodo classico. Un lavoro che continua a raccontare e mappare il mondo delle bollicine con rigore, passione e la massima trasparenza” ha aggiunto Cinzia Benzi, degustatrice, scrittrice e Donna del vino, precisando che “nulla è anonimo: ogni scheda porta una firma, ogni collaboratore ha condiviso con dedizione e competenza la storia di quella bottiglia che oggi vi consigliamo di assaggiare almeno una volta nella vita. Le etichette recensite sono facilmente reperibili, direttamente presso le cantine, nei negozi specializzati o attraverso i canali online: nulla è irraggiungibile, perché il piacere della scoperta deve poter diventare esperienza concreta. La Francia – ha proseguito Benzi – continua a occupare un posto di rilievo, ma questa edizione si arricchisce di nuove prospettive: dalle bollicine No-Alcol, italiane e internazionali, fino a territori emergenti come l’Istria, il Montenegro e la Corea del Sud. In totale, sono 50 i Paesi rappresentati in questo viaggio attraverso il mondo effervescente. Mi ripeto anche quest’anno: viaggiare è il modo migliore per allargare lo sguardo oltre i luoghi comuni. Per noi – ha concluso – è una necessità, una fonte inesauribile di ispirazione e crescita, la linfa vitale che alimenta l’evoluzione di questo progetto. Buon viaggio”.
L’edizione 2026 assegna anche una serie di riconoscimenti. L’omaggio è andato a Richard Geoffroy. Il premio per l’innovazione Acqua Panna-S. Pellegrino è stato attribuito a Michel Loriot di Champagne Apollonis, mentre il premio “Verso il futuro”, sempre Acqua Panna-S. Pellegrino, è andato a Zhewei Yu. Per “Il vitigno da scoprire” il riconoscimento del Consorzio Parmigiano Reggiano è stato assegnato a Coda di pecora con Il Verro di Lautoni (Caserta). Il premio “Giovani di belle speranze, buona la prima!” di I.Wai Food è andato a ERT1050 di Brentonico. Nella sezione “Questioni di famiglia” sono state indicate Cantine Fina e Cantine Pisoni. Il premio “L’esperto” di Alma è stato assegnato a Gabriele Gorelli. Tra i “Comunicatori 2026” figurano Emanuele Trono, premiato dal Consorzio Asti Spumante, Chiara Giannotti, premiata da La Pinsa di Marco, insieme con Matteo Borrè, Vania Valentini e Stevie Kim.
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