Cinque film all’Arena Borghesi tra Miralles, Eileen Gray, Portaluppi, il Grande Arco della Défense e Le città di pianura


Una casa in Costa Azzurra, un cimitero-bosco, un viaggio sgangherato in pianura veneta, una Milano novecentesca ripresa in 16 mm e un monumento parigino diventato affare di Stato: il sodalizio tra architettura e cinema può mostrare con grande efficacia quanto lo spazio costruito incida sulle vite delle persone.

A Faenza, dal 24 giugno al 22 luglio 2026, la rassegna Lo spazio dell’anima. Cinema e Architettura: dal disegno intimo al monumento di Stato, organizzata dall’Ordine degli Architetti di Ravenna in collaborazione con Cineclub Il Raggio Verde APS, propone cinque film dedicati a case, paesaggi, archivi, figure d’autore e grandi opere pubbliche.

Inserite nel programma La lunga estate calda dell’Arena Borghesi, le cinque proiezioni serali portano sul grande schermo Enric Miralles, Eileen Gray, Piero Portaluppi, il Grande Arco della Défense e il Veneto rurale e industriale raccontato da Francesco Sossai in Le città di pianura.

A dare il via agli appuntamenti, il 24 giugno, sarà Miralles di Maria Mauti, dedicato all’architetto catalano Enric Miralles e alla sua ricerca progettuale, a partire dalla sua sepoltura nel Cimitero di Igualada, una delle sue opere più note. Durante la serata sarà presente anche la regista.

Martedì 30 giugno toccherà a Le città di pianura di Francesco Sossai, road movie ambientato in Veneto, attraversato da due cinquantenni in cerca dell’ultima goccia di vino e da un giovane studente di architettura che si ritrova dentro un viaggio fuori programma. Ospite della serata sarà l’attore e musicista Pierpaolo Capovilla, che racconterà la propria esperienza sul set.

Mercoledì 8 luglio sarà proiettato E.1027 – Eileen Gray e la casa sul mare di Beatrice Minger e Christoph Schaub, film che ricostruisce la figura della designer irlandese Eileen Gray e la storia della villa progettata in Costa Azzurra insieme a Jean Badovici. Una casa nata come rifugio modernista e spazio di libertà, poi diventata il teatro di una disputa sull’autorialità, sul potere e sul (non) riconoscimento del lavoro femminile.

Maria Mauti tornerà mercoledì 15 luglio con L’amatore, film costruito a partire dai diari visivi e dai materiali d’archivio di Piero Portaluppi. Attraverso immagini private, bobine ritrovate e architetture razionaliste, il documentario rilegge la Milano del Novecento con gli occhi di una delle sue figure più colte, ironiche e sfuggenti.

La rassegna si concluderà mercoledì 22 luglio con Lo sconosciuto del Grande Arco di Stéphane Demoustier, dedicato alla vicenda progettuale e, soprattutto, politica del Grande Arco della Défense a Parigi. Il film segue l’architetto danese Johann Otto von Spreckelsen, chiamato a misurarsi con un incarico enorme, dove l’idea di un monumento urbano si scontra con burocrazia, bilanci opachi, rivalità politiche e ingranaggi del potere.

I cinque appuntamenti

mercoledì 24 giugno | “Miralles”

ore 21:30 | Ingresso gratuito

Miralles di Maria Mauti apre la rassegna con un ritratto dell’architetto catalano Enric Miralles, morto nel 2000 a soli 45 anni. Il film parte dalla fine: la sua sepoltura nel Cimitero di Igualada, una delle sue opere più note, ma rimasta incompiuta. Da lì, il narratore immagina di parlare a un fantasma, seguendo le tracce di una ricerca progettuale libera, fatta di curve, stratificazioni, disegni, intuizioni e opere che sembrano continuare ad evolversi e cambiare anche dopo la sua morte.

martedì 30 giugno | “Le città di pianura”

ore 21:30 | Ingresso ridotto a 3,50 euro

L’ultimo progetto di Francesco Sossai segue il viaggio disordinato di Dori e Carlobianchi, due cinquantenni veneti che vagano tra bar, strade secondarie e paesi della pianura inseguendo l’ultima goccia di vino. A loro si unisce Giulio, giovane e timidissimo studente di architettura, che in quel percorso senza mappe e senza grandi programmi scopre un modo diverso di guardare il territorio di provincia e chi lo abita.

mercoledì 8 luglio | “E.1027 – Eileen Gray e la casa sul mare”

ore 21:30 | Ingresso gratuito

Beatrice Minger e Christoph Schaub raccontano la storia della villa progettata da Eileen Gray sulla Costa Azzurra insieme a Jean Badovici. Una casa pensata come rifugio, angolo di libertà e manifesto modernista, che diventa ben presto anche il pretesto di una disputa sull’autorialità e sul potere. Il film riscopre la figura di Gray e la vicenda dei murali realizzati da Le Corbusier sulle pareti della struttura: un intervento che trasforma E.1027 in un caso emblematico di appropriazione, riconoscimento negato e riscatto femminile.

mercoledì 15 luglio | “L’amatore”

ore 21:30 | Ingresso gratuito

L’amatore riporta in Arena la visione di Maria Mauti, questa volta su Piero Portaluppi, architetto milanese tra i protagonisti del Novecento. Il film nasce da un materiale rarissimo: le bobine in 16 mm girate e montate dallo stesso Portaluppi, ritrovate dalla famiglia dopo la sua morte. Attraverso quelle immagini private, insieme alle riprese delle sue architetture – dalla Casa degli Atellani a Villa Necchi Campiglio – il documentario restituisce una figura colta, ironica e sfuggente. Allo stesso tempo, Milano cambia: dagli anni del primo dopoguerra al ventennio fascista, fino alla costruzione di un immaginario urbano fatto di interni, facciate, scale, dettagli e invenzioni.

mercoledì 22 luglio | “Lo sconosciuto del Grande Arco”

ore 21:30 | Ingresso ridotto a 3,50 euro

Stéphane Demoustier chiuderà la rassegna con Lo sconosciuto del Grande Arco ricostruendo la vicenda di Johann Otto von Spreckelsen, architetto danese che nel 1983 vinse il concorso internazionale per il Grande Arco della Défense, uno dei progetti simbolo della presidenza Mitterrand. Da incarico inatteso a cantiere monumentale, la sua visione si ritrova presto incastrata tra burocrazia, bilanci, rivalità politiche e compromessi. Il risultato è un racconto sul difficile passaggio dall’idea alla costruzione, dove l’aspirazione formale di un’opera pubblica si scontra con le logiche, spesso opache, delle istituzioni.

LO SPAZIO DELL’ANIMA. CINEMA E ARCHITETTURA: DAL DISEGNO INTIMO AL MONUMENTO DI STATO
Rassegna cinematografica
24 e 30 giugno, 8, 15 e 22 luglio 2026 | ore 21:30

Dove: Arena Borghesi,
viale Stradone 4, Faenza

2 Cfp per ogni proiezione.

COSTO:
Ingresso gratuito per le serate del 24 giugno, 8 luglio e 15 luglio;
ridotto a 3,50 euro per il 30 giugno e il 22 luglio

+info: architettiravenna.it | cineclubilraggioverde.it | arenaborghesi.it

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