La Biennale di Architettura Barbara Cappochin prosegue a Padova con mostre e installazioni nel centro storico


In alto Foglie © foto di Marco Lumini 

Conclusi il convegno internazionale sull’housing sociale e la presentazione dei progetti premiati, che hanno animato le giornate del 5 e 6 giugno 2026, la 12esima edizione della Biennale Internazionale di Architettura Barbara Cappochin non lascia ancora Padova: fino al 31 luglio resterà nel centro storico con quattro percorsi espositivi distribuiti tra palazzi, piazze e Listòn.

Mostre, installazioni urbane e allestimenti temporanei riuniscono materiali d’archivio, prototipi e tavole progettuali, lasciando che alcuni temi della Biennale continuino a circolare in città ancora per qualche settimana: la crescita della Padova moderna, l’abitare mediterraneo, la qualità degli spazi pubblici, le esperienze progettuali premiate dalla giuria del Premio Cappochin.

Si entra a Palazzo del Monte di Pietà con l’esposizione dedicata a Francesco Mansutti e Gino Miozzo, per ritrovare progetti, edifici, quartieri e infrastrutture di una stagione padovana che ha lasciato tracce nel centro storico, nei quartieri INA Casa, nel grande magazzino Coin, nel Monoblocco ospedaliero e nel quartiere Forcellini. In mostra anche disegni, fotografie, plastici e progetti non realizzati, per ricomporre il lavoro dei due architetti oltre le opere costruite.

Davanti a Palazzo Moroni e lungo l’itinerario verso Palazzo Bo e il Palazzo del Monte di Pietà, il progetto diffuso Foglie, curato da Edoardo Narne, completa nello spazio urbano il percorso dedicato a Mansutti e Miozzo. Pensato come una sequenza di tavoli urbani, con struttura in legno e rivestimento in piastrelle di terracotta smaltata verde, l’allestimento presenta otto fotografie di edifici padovani del secondo dopoguerra progettati dai due architetti.

A Ca’ Lando, la Casa Mediterranea Sperimentale affronta il tema dell’abitare a partire dal progetto firmato da Guillermo Vázquez Consuegra ed Edoardo Narne con Yuuichi Iketani: un prototipo di 37 mq che esplora alcune questioni connesse allo spazio domestico, al clima, alle risorse naturali e alla sostenibilità ambientale.

Lungo il Listòn, infine, i Tavoli dell’Architettura progettati dal Renzo Piano Building Workshop espongono i progetti vincitori e le opere segnalate dal Premio Internazionale Barbara Cappochin, con tavole, immagini e materiali di approfondimento su interventi realizzati in diversi contesti geografici e culturali, dall’Ecuador alla Spagna, dalla Colombia alla Svizzera, fino alle esperienze italiane.

Le mostre della biennale di Architettura Barbara Cappochin



Mostra “Francesco Mansutti e Gino Miozzo. Padova, la città che cresce”. Foto di ©Davide Galli

Francesco Mansutti e Gino Miozzo. Padova, la città che cresce

Palazzo del Monte di Pietà, piazza Duomo 14

Allestita nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la mostra Francesco Mansutti e Gino Miozzo. Padova, la città che cresce ripercorre il contributo dei due progettisti alla trasformazione di Padova nel corso del Novecento, attraversando una stagione che va dal razionalismo alla ricostruzione, fino agli anni del boom economico.

Curata da Elena Svalduz e Stefano Zaggia dell’Università degli Studi di Padova, l’esposizione presenta disegni originali, fotografie, documenti d’archivio, plastici e materiali progettuali per documentare un modo di progettare radicato nella città, attento alle esigenze funzionali e alla continuità con il tessuto urbano esistente. Il percorso segue scale e ambiti diversi: dagli interventi nel centro storico ai quartieri INA Casa, dagli edifici pubblici ai servizi, fino alle infrastrutture che hanno accompagnato l’espansione urbana.

Mostra Francesco Mansutti e Gino Miozzo. Padova, la città che cresce”. Foto di ©Alessandro Lana

Foglie

via VIII Febbraio – Listòn, tra il municipio e Palazzo Bo, Padova

Con Foglie, il percorso dedicato a Francesco Mansutti e Gino Miozzo esce dal Palazzo del Monte di Pietà e arriva davanti a Palazzo Moroni. Curata da Edoardo Narne, la mostra diffusa si sviluppa lungo il Listòn con due grandi elementi urbani a forma di foglia.

Sulle strutture, realizzate in legno e rivestite con piastrelle di terracotta smaltata verde, sono presentate otto fotografie di edifici padovani del secondo dopoguerra firmati dai due progettisti.

Il progetto espositivo e l’allestimento sono firmati da Edoardo Narne e Francesco Guzzo, con Marco Lumini e Davide Cappochin. La realizzazione è a cura di Fornace S. Anselmo e DICEA UniPD.

Mostra “Foglie”. Foto di ©Davide Galli

Casa Mediterranea Sperimentale

Ca’ Lando, via Aristide Gabelli 110-112

A Ca’ Lando è allestita la Casa Mediterranea Sperimentale, prototipo abitativo di 37 mq sviluppato da Guillermo Vázquez Consuegra ed Edoardo Narne, con la collaborazione di Yuuichi Iketani.

Una piccola architettura sperimentale che parte dal contesto mediterraneo per ragionare su forme, materiali e condizioni dell’abitare contemporaneo. La geometria quadrata, con una parte della superficie destinata agli spazi aperti, apre alcune riflessioni legate al clima, all’uso delle risorse naturali e alla sostenibilità ambientale.

Alla realizzazione hanno partecipato gli studenti del primo anno di Ingegneria Edile-Architettura dell’Università di Padova, sotto la supervisione di Mattia Grandi.

I Tavoli dell’Architettura

Listòn

Lungo il Listòn sono allestiti i Tavoli dell’Architettura, progettati dal Renzo Piano Building Workshop e realizzati dal Laboratorio Morseletto per l’Architettura.

I grandi tavoli in pietra di Vicenza accolgono i progetti vincitori e le opere segnalate dal Premio Internazionale Barbara Cappochin, esponendo nello spazio pubblico una selezione di interventi realizzati negli ultimi anni in diversi contesti geografici e culturali.

Tavole progettuali, immagini e materiali di approfondimento raccontano ricerche legate all’housing sociale, alla sostenibilità, al riuso delle risorse, alla qualità degli spazi comuni e al rapporto con le comunità locali.

Tra gli studi esposti figurano Natura Futura Arquitectura e Juan Carlos Bamba, vincitori del Primo Premio Internazionale con Las Tejedoras, insieme ad AACM – Atelier Architettura Chinello Morandi, Bricolo Falsarella Associati, Facchinelli Daboit Saviane, FRPO Rodriguez & Oriol, Connatural, Peris + Toral Arquitectes e Brambilla Orsoni Architetti Associati.

Tavoli dell’Architettura. Foto di ©Davide Galli

XII BIENNALE INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA BARBARA CAPPOCHIN
Mostre e Installazioni fino al 31 luglio 2026

Dove: Padova,
centro storico
Palazzo del Monte di Pietà, piazza Duomo 14
Palazzo Moroni, via VIII Febbraio
Ca’ Lando, via Aristide Gabelli 110-112
Listòn

+info: barbaracappochinfoundation.net

pubblicato il:




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 

Source link

Di