Nel 2025 e nei primi 5 mesi del corrente anno, le Fiamme Gialle di Arezzo hanno eseguito 310 interventi ispettivi, 172 indagini e operato sequestri per circa 41 milioni di euro per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo”, a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Interventi sempre più mirati e selettivi, fondati sull’incrocio tra banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale. È confermata la strategia adottata dal Corpo, per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia sana dall’illecita concorrenza di chi froda il Fisco e dai grandi evasori.
Nel periodo in esame, sono stati scoperti 96 evasori totali, ossia soggetti esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria e 208 lavoratori in “nero” o irregolari. 78 sono i datori di lavoro verbalizzati, per aver impiegato manodopera irregolare.
64 i soggetti denunciati per reati fiscali con il sequestro di beni per circa 30 milioni di euro.
Sono 12 i casi di evasione fiscale internazionale scoperti. A tale proposito, sono state eseguite specifiche ricerche e analisi sul web le quali, corroborate da osservazioni sul territorio e dalla valorizzazione di risultanze acquisite nell’ambito di controlli fiscali, hanno consentito di individuare soggetti economici, “intermediari” nelle locazioni turistiche e/o nei servizi connessi, aventi formalmente la sede all’estero, ma, di fatto, operanti in Toscana quali evasori totali, attraverso schemi di evasione fiscale internazionale (esterovestizione o stabile organizzazione). Le attività si sono concluse con la ripresa a tassazione di imposte evase per oltre 6 milioni di euro e con il sequestro di beni, nell’ambito di indagini di polizia giudiziaria, di 7,4 milioni di euro per imposte evase.
È di tutta evidenza come tale fenomeno sia estremamente lesivo per l’economia, in termini sia di minori entrate da poter destinare alla spesa pubblica nazionale, che di concorrenza sleale nei confronti degli operatori italiani che operano nel rispetto delle regole.
Per quanto riguarda le cripto-attività, tra il 2025 e il 2026 sono stati eseguiti 40 controlli specifici, al cui esito sono state constatate violazioni in materia di monitoraggio fiscale, scaturenti dall’omessa dichiarazione della detenzione di moneta virtuale, per oltre 1,2 milioni di euro e l’omessa dichiarazione di plusvalenze realizzate per circa 165 mila euro.
Sono state avanzate 98 proposte di cessazione di partita IVA e di cancellazione dalla banca dati Vies, nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale, riconducibili anche a società cosiddette “apri e chiudi”, costituite strumentalmente per evadere le imposte.
Non è mancata l’attenzione delle Fiamme Gialle aretine per la tutela della libera concorrenza del mercato e per assicurare il monitoraggio dei prezzi, nonché per contrastare le condotte fraudolente nel settore dei prodotti energetici.
Sono 41 i controlli in materia di circolazione dei prodotti sottoposti ad accise. Numerosi quelli sul rispetto della normativa in tema di trasparenza dei prezzi al consumatore, con 16 violazioni riscontrate, per irregolarità nella disciplina della pubblicità dei prezzi del carburante (per l’omessa comunicazione periodica al Ministero delle Imprese e del Made in Italy del prezzo effettivamente praticato).
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
La Guardia di Finanza ha dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza, che devono connotare l’azione della Pubblica Amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse dell’Unione europea e nazionali, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.
Le direttive impartite mirano, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti numerosi interventi orientati a verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici.
In questa ottica, sta proseguendo la collaborazione interistituzionale tra il Comando Provinciale, l’Azienda USL Toscana Sud Est, la Provincia di Arezzo, il Comune Capoluogo e gli altri Comuni della Provincia maggiormente interessati da progetti finanziati con fondi del P.N.R.R., con i quali sono stati stipulati specifici protocolli d’intesa, così da rafforzare l’attività di analisi e di controllo posta in essere dalla Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria.
151 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 98 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti per più di 7 milioni di euro oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per quasi 13 milioni di euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 76 interventi, di cui 52 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 23 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 680 mila euro, di cui 485 mila euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile in tema di spesa pubblica sono stati denunciati 45 soggetti di cui segnalati alla Corte dei conti 2 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per oltre 1,3 milioni di euro.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a prevenire e contrastare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 198 interventi che hanno portato alla denuncia di 6 persone, al sequestro/confisca di beni per un valore di oltre 300 mila euro.
Inoltre, nell’ambito di operazioni di polizia giudiziaria prioritariamente orientate al contrasto di articolate frodi fiscali, sono stati rilevati diversi episodi di riciclaggio, autoriciclaggio e ricettazione, con il sequestro di beni per un controvalore di oltre 14 milioni di euro.
Il valore del riciclaggio accertato si è attestato ad oltre 1,6 milioni di euro.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela del risparmio nel contrasto alle truffe ai risparmiatori nonché ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario. In questo contesto, è stata scoperta una maxi truffa da 5,8 milioni di euro perpetrata da un consulente finanziario, nei confronti di 35 risparmiatori residenti tra Arezzo e Valdarno, con la radiazione del professionista dall’albo e la sua condanna per truffa aggravata.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 2 responsabili, per una distrazione patrimoniale pari ad oltre 11 milioni di euro, commessa ai danni di un’azienda operante nel settore dei metalli preziosi.
In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 13 soggetti. Ammonta a 240 mila euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro.
Sono stati eseguiti 1.091 accertamenti, a seguito di richieste pervenute dalle Prefetture, per la maggior parte riferite alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 37 interventi che hanno portato alla denuncia di 10 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro circa 48 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e/o non sicuri.
I controlli sono stati indirizzati anche nei confronti della platea dei terzisti che risultavano operare nel distretto dei metalli preziosi in assenza del previsto marchio di identificazione.
I controlli, in questo ambito, hanno consentito di sottoporre a sequestro cautelare amministrativo semilavorati e manufatti in oro e argento per circa 80 kg aventi un controvalore di oltre 780 mila euro. I metalli preziosi in questione sono stati restituiti ai terzisti dopo il versamento delle previste sanzioni e la regolarizzazione delle loro posizione presso la Camera di Commercio, con l’assegnazione del marchio e del titolo legale.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del territorio provinciale, la Guardia di Finanza di Arezzo ha assicurato un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti.
Le attività si sono sviluppate attraverso investigazioni e il controllo economico del territorio.
Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in provincia, oltre 1,7 kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, in aderenza alle decisioni assunte in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Per ciò che attiene al controllo del territorio, sono molteplici i servizi svolti in materia di pubblica utilità “117” (oltre 4.200 giornate/uomo), nonché quelli svolti nell’ambito del concorso all’ordine ed alla sicurezza pubblica, disposti dall’Autorità Provinciale di P.S.
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Redazione Arezzo24
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