Un investimento industriale da 25 milioni di euro per il nuovo polo europeo del kiwi. Agrintesa ha inaugurato oggi, con l’evento “OLTRE – L’evoluzione che crea valore”, il rinnovato e ampliato stabilimento di CastelBolognese (RA), da oltre 35 anni punto di riferimento della cooperativa per la gestione delle produzioni frutticole, in particolare del kiwi, e da oggi vero centro d’eccellenza a livello europeo per questa referenza. L’intervento, cofinanziato attraverso due fondi PNRR (il progetto di filiera INTEGRA.AGRI e AGRI.LOG), ridisegna in profondità il sito attivo dal 1990 e ne potenzia capacità di conservazione, lavorazione e logistica attraverso nuove strutture, sistemi di automazione avanzata e una gestione digitale e interconnessa dei processi. Un progetto pensato per accompagnare la crescita delle produzioni dei soci e consentire alla cooperativa di aumentare ulteriormente qualità, efficienza e capacità di servizio ai mercati.
L’evento, che ha raccolto a Castel Bolognese quasi 1.000 stakeholders della cooperativa tra cui soci, clienti, fornitori, partner, dipendenti ha visto gli interventi del Presidente di Agrintesa Aristide Castellari e del Direttore Generale Cristian Moretti, del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, dell’Assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi e del Sindaco di Castel Bolognese Luca Della Godenza. Sono intervenuti inoltre Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative, e Raffaele Drei, Presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca.
“OLTRE è una parola che racconta bene ciò che la nostra cooperativa vuole fare: non limitarsi a rispondere alle necessità dell’oggi ma costruire le condizioni affinché le aziende agricole socie possano continuare a produrre, crescere e competere sui mercati anche domani – dichiara Aristide Castellari, Presidente di Agrintesa -. Questo investimento nasce dai nostri soci e ritorna ai nostri soci sotto forma di maggiore capacità di valorizzazione delle loro produzioni: dietro queste strutture ci sono migliaia di aziende agricole e famiglie, territori e persone che hanno scelto di credere nella cooperazione. La nostra responsabilità è trasformare questa fiducia in prospettive concrete. È questo, per noi, il significato più autentico dell’innovazione”.
Cuore dell’intervento sono 44 nuove celle in atmosfera controllata, distribuite su una superficie complessiva di 8.100 metri quadratie in grado di ospitare 108.000 quintali di prodotto. Gli impianti permettono di gestire regimi di conservazione particolarmente evoluti, intervenendo su ossigeno, etilene e principali parametri ambientali per preservare nel tempo le caratteristiche qualitative dei frutti. Per il kiwi giallo la capacità di lavorazione prevista passa da 230.000 a 340.000 quintali annui (+48%), mentre per quello verdeda 100.000 a 150.000 quintali (+50%).
“Agrintesa rappresenta un modello virtuoso di filiera, capace di coniugare tradizione e innovazione per creare valore e reddito per gli agricoltori. Sono proprio gli agricoltori il cuore del nostro sistema produttivo e il presidio della qualità, della sicurezza e della sovranità alimentare della Nazione – ha sottolineato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste,Francesco Lollobrigida -. Anche il sostegno del PNRR dimostra la concretezza dell’impegno del Governo. Agrintesa si è aggiudicata un contributo che consente di realizzare investimenti per rafforzare logistica, efficienza e competitività della filiera. È il risultato di un lavoro di squadra tra imprese, istituzioni e Governo che resta al fianco di cooperative come Agrintesa. In questa direzione va anche lo stanziamento di 136 milioni di euro, cofinanziato dall’Italia e dall’UE, per sostenere l’acquisto dei fertilizzanti e rafforzare la resilienza delle nostre filiere.”
“Quello che inauguriamo oggi è un investimento sul futuro di una filiera e di un territorio – ha commentato Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna -. Qui a Castel Bolognese, in un’area che ha dovuto affrontare due eventi alluvionali in pochi anni, una comunità ampissima di imprese agricole ha scelto di mettere insieme risorse, competenze e capacità imprenditoriale per continuare a crescere e competere. È questa una delle caratteristiche più forti dell’Emilia-Romagna: la capacità di reagire alle difficoltà, di fare squadra e di trasformare anche le fasi più complesse in una spinta verso l’innovazione. La cooperazione rappresenta un modello straordinario perché consente di mettere in comune la capacità produttiva di tante imprese e di trattenere valore nei territori. Oggi Agrintesa ci mostra una strada concreta per guardare oltre: investire nella qualità, nella tecnologia e nella capacità di stare sui mercati, mantenendo forte il legame con le comunità e con le persone. È la direzione che serve per rafforzare la nostra frutticoltura e costruire un’agricoltura più resiliente, capace di affrontare il cambiamento climatico e di continuare a generare lavoro, valore e sviluppo.
“Agrintesa è una realtà straordinaria della nostra regione, che rappresenta al meglio la filiera dell’ortofrutta dell’Emilia-Romagna nella sua storia produttiva, cooperativa e nella capacità di innovazione dei processi agricoli e agroalimentari – ha ricordato l’assessore regionale all’agricoltura e agroalimentare Alessio Mammi -. Anche questo investimento straordinario che sa coniugare tecnologie, digitale, sostenibilità, impiego delle rinnovabili, miglioramento dei processi di lavoro e della logistica, dimostra la capacità di visione strategica di un’azienda che non ha mai smesso di investire per crescere e migliorare la propria competitività sui mercati, tenendo insieme innovazione e sostenibilità, scala produttiva dalle dimensioni importanti e attenzione al valore del lavoro agricolo nei campi. Un esempio di grand
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