Quest’anno i lavori di Industria Italiana Summit cominceranno con un approfondito dialogo con il professor Romano Prodi. Non c’è bisogno di presentazioni per uno studioso e un politico di così grande impatto, che ci offrirà le sue riflessioni sul futuro dell’industria e su come prepararsi a trarne i maggiori benefici e a superare i problemi, a cominciare da quello energetico.
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Terminata la conversazione con Prodi, seguirà una tavola rotonda moderata dal nostro direttore, con importanti studiosi e alcuni grandi imprenditori e amministratori delegati, che annunceremo presto. All varie discussioni successive, parteciperanno anche i professori Patrizio Bianchi, uno dei massimi economisti industriali in Italia, già Ministro dell’Istruzione; Alberto Clò, uno dei massimi economisti dell’energia, già Ministro dell’Industria; Marco Taisch, uno dei massimi esperti di tecnologie industriali e modelli di business, presidente del Competence Center Made 4.0 e della Fondazione Mics.
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Ecco i temi principali che affronteremo nella approfondita manifestazione online, che durerà per tre giorni, dal 17 al 19 novembre. A breve pubblicheremo l’agenda completa e gli altri nomi, ma potete già iscrivervi prenotando un posto in prima fila. Ci si iscrive a tutta la manifestazione, ma poi sarà possibile seguire solo le sessioni di maggiore interesse.
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Aerospace & Defense: un tema industriale ma anche di tecnologie, dall’IA al Software
Oltre 800 miliardi di investimenti UE, incertezze geopolitiche e grandi progressi tecnologici che rendono realistica la colonizzazione dello spazio. Il settore Aerospace & Defense rappresenta uno dei principali motori di crescita industriale dei prossimi anni. Attraverso testimonianze e casi concreti verranno illustrate le opportunità per entrare nelle filiere, innovare processi e sviluppare nuove competenze tecnologiche. E anche per rigenerare filiere storiche (ad esempio automotive) alla luce delle nuove frontiere. Parleranno sia i protagonisti dell’industria, sia i player tecnologici e del software che stanno investendo per innovare questo settore e renderlo più performante.
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L’esplosione dei Data Center! Crescono costruzioni, cavi, macchinari, software, utility, semiconduttori, refrigerazione, consulenza e…
La Bomba dell’Intelligenza Artificiale non sta facendo crescere soltanto la domanda di software e potenza di calcolo. Sta alimentando una nuova filiera industriale: quella dei Data Center, che coinvolge centinaia di aziende dei settori più diversi: costruttori e sviluppatori immobiliari, semiconduttori, software industriale, server e mainframe, cavi e sistemi per la trasmissione elettrica, sistemi ottici, macchinari per la refrigerazione, macchine utensili, utility, società di ingegneria, produttori di apparecchiature elettriche, trasformatori, quadri, cavi, gruppi di continuità e sistemi di accumulo. Dietro ogni Data Center c’è infatti una fabbrica complessa che deve essere progettata, costruita, alimentata, raffreddata, protetta e mantenuta senza interruzioni.
Secondo l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, tra il 2023 e il 2025 in Italia sono stati investiti 7,1 miliardi di euro per costruire, allestire ed equipaggiare nuove infrastrutture. Per il triennio 2026-2028 sono stati annunciati 83 nuovi progetti, promossi da 30 aziende, per un valore potenziale di 25,4 miliardi. Milano concentra già il 68% della potenza nominale installata nel Paese, con 414 MW IT, e potrebbe superare la soglia di 1 GW entro il 2028. Ma la partita non riguarda soltanto Milano: disponibilità di energia, connessioni internazionali, recupero di aree industriali e prossimità agli utilizzatori possono favorire la nascita di nuovi poli sul territorio. Nel corso di Industria Italiana Summit 2026 analizzeremo dove si concentrerà davvero il valore, quali tecnologie saranno più richieste e come le imprese italiane potranno entrare in questa nuova catena di fornitura. Metteremo a confronto operatori, costruttori, aziende tecnologiche ed esperti di energia per individuare le opportunità di business e le scelte strategiche necessarie a coglierle.
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Sostenibilità industriale e tecnologie in gioco per alimentarla
La Sostenibilità industriale è la capacità di un’azienda o di un settore produttivo di generare valore economico a lungo termine, riducendo al minimo l’impatto ambientale e tutelando il benessere sociale. Sull’argomento, si sono scritti fiumi di inchiostro, nella maggior parte dei casi retorica e ovvietà. Durante Industria Italiana Summit saremo invece molto concreti: cercheremo di capire come le industrie possono coniugare sostenibilità e ritorno economico ottimale, e quale ruolo possono giocare l’Intelligenza Artificiale e le varie tecnologie in questa partita assai complessa.
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Alimentare l’economia industriale! Finanza agevolata, credito e strategie
Come finanziare progetti di innovazione, digitalizzazione e crescita aziendale? Quale ruolo per la Finanza Agevolata? E per le Banche? E come usare i fondi europei e regionali? Durante Industria Italiana Summit cercheremo di rispondere a queste domande, dando indicazioni utili ai C-Level che ci seguono. Per farlo, coinvolgeremo esperti delle principali società di Finanza Agevolata ma anche Istituti di credito attivi sui distretti industriali. Con una convinzione importante: la Finanza Agevolata non deve più essere considerata un elemento occasionale e opportunistico: deve entrare nel business plan come leva della strategia industriale di ogni singola azienda. Per anni il processo è partito dal bando: veniva pubblicata una misura, scattava la corsa per comunicarla ai clienti e soltanto dopo si cercavano investimenti compatibili. Oggi le imprese più strutturate seguono il percorso inverso. Prima stabiliscono i propri obiettivi – aumentare la capacità produttiva, automatizzare una linea, digitalizzare la fabbrica, ridurre i consumi energetici, aprire un nuovo stabilimento o crescere sui mercati internazionali – e poi costruiscono l’architettura finanziaria necessaria per realizzare il progetto. Solo a quel punto, decidono come usare contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e benefici fiscali.
Contributi a parte, anche il mondo del Credito ha cambiato pelle. E non solo perché ha imparato a usare bene Intelligenza Artificiale e strumenti tecnologici, ma perché si è trasformato in consulente a valore aggiunto, intervenendo ben al di là del lending, che pure resta fondamentale.
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Non solo Cybersecurity: tutto ciò che protegge l’industria dai rischi
La cybersecurity non è più soltanto un tema per specialisti. È una questione di continuità produttiva, competitività e valore industriale. Le fabbriche sono sempre più connesse, i sistemi IT dialogano con gli impianti OT, milioni di sensori e dispositivi IoT raccolgono dati e governano processi in tempo reale. Ma cosa succede quando tutto questo diventa anche un potenziale punto di ingresso per un attacco? E come si protegge un ecosistema industriale in cui ogni macchina, ogni software e ogni connessione possono diventare un elemento critico? Lo scenario parla chiaro. Secondo il Rapporto Clusit, gli attacchi informatici continuano a crescere e il comparto manifatturiero resta tra i bersagli privilegiati della criminalità informatica. Il costo di un incidente non si misura più soltanto in dati sottratti, ma in impianti fermi, ordini rinviati, filiere interrotte, reputazione compromessa e perdita di competitività. Nel frattempo, Intelligenza Artificiale, cloud, edge computing e automazione accelerano la trasformazione delle fabbriche, ampliando però anche la superficie di attacco. A tutto questo si aggiungono le nuove regole europee – dalla Direttiva NIS2 al Cyber Resilience Act – che impongono alle imprese un approccio sempre più strutturato alla gestione del rischio.
Nel corso di Industria Italiana Summit analizzeremo come cambia la sicurezza quando IT e OT smettono di essere mondi separati e diventano un unico sistema. Parleremo di protezione delle reti industriali, segmentazione, monitoraggio continuo, gestione delle identità, sicurezza dei dispositivi IoT, software industriale, supply chain, backup, disaster recovery e resilienza operativa. Approfondiremo inoltre un tema destinato a diventare centrale nei prossimi anni: la sicurezza dell’Intelligenza Artificiale e dei nuovi sistemi autonomi che stanno entrando nelle fabbriche. Come sempre, il punto di partenza saranno le esperienze reali. Sul palco saliranno alcune delle più importanti aziende della cybersecurity, insieme a esperti, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni. Ma soprattutto ascolteremo chi ogni giorno vive queste sfide sul campo: imprese manifatturiere che racconteranno casi concreti, progetti realizzati, incidenti affrontati, strategie di difesa e risultati ottenuti. Perché la cybersecurity non è più un costo da sostenere o un obbligo da rispettare. È uno degli elementi che determineranno la capacità delle imprese di innovare, crescere e competere nei prossimi anni.

Intelligenza Artificiale: basta progetti pilota, arrivano reali applicazioni che fanno guadagnare
Il racconto delle novità in tema di Intelligenza Artificiale e di come impattano sul business è diventato una delle ragioni d’essere di Industria Italiana. Nell’ambito di Industria Italiana Summit parleremo di come trasformare progetti pilota e sperimentazioni in applicazioni concrete capaci di generare efficienza, qualità e nuovi ricavi. Analizzeremo casi reali, metriche di ritorno sull’investimento e percorsi di adozione già applicati nelle imprese manifatturiere. Inoltre, che cosa succede quando l’intelligenza artificiale entra stabilmente nei sistemi industriali? Quando non è più solo una tecnologia, ma un’infrastruttura che attraversa progettazione, produzione, manutenzione e decisioni? E cosa implica questo quando si innesta su due dimensions altrettanto decisive: da un lato l’evoluzione della robotica — sempre più avanzata — e dall’altro il tema, tutt’altro che secondario, dell’energia e delle infrastrutture che rendono possibile questa trasformazione? Se l’AI diventa il cervello dei sistemi industriali, robotica ed energia ne sono rispettivamente il corpo e le condizioni di funzionamento. La domanda allora cambia: non è più solo cosa può fare la tecnologia, ma come si tiene insieme questo equilibrio — e chi lo governa.
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Supply chain & software industriale. Arriva l’Intelligenza Artificiale e si sposa con Cloud, Erp, Mes e Digital Twin
Dal CAD al PLM, dal MES ai sistemi di simulazione avanzata, il software è diventato un elemento centrale della competitività industriale. Nelle sessioni di Industria Italiana Summit 2027 parleremo di qualità e governance del dato (condizione necessaria per ottenere risultati misurabili in produzione), di integrazione IT/OT e di come gestire la migrazione di dati e processi tra sistemi come ERP e MES, senza bloccare l’operatività. Affronteremo inoltre le implicazioni su supply chain (ristrutturazione, tracciabilità, resilienza) e il tema trasversale più urgente: quello della cybersecurity, tra rischio operativo e requisiti sempre più stringenti. Inoltre, approfondiremo come Digital Twin e piattaforme digitali consentano di progettare, ottimizzare e governare processi sempre più complessi. Sempre con uno sguardo rivolto al futuro, a quello che succederà dal 2027 in poi e a come i nostri lettori imprenditori e manager possono volgerlo a proprio vantaggio.
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Innovazione, nuovi modelli di business e nuovi modi di produrre
L’innovazione non riguarda solo la tecnologia, ma anche il modo in cui le aziende creano, distribuiscono e catturano valore. Approfondiremo strategie, modelli organizzativi, revisione dei processi e casi aziendali per accelerare la competitività. Parleremo anche dei nuovi modi di produrre. Delle fabbriche flessibili. Delle fabbriche che si autoconfigurano. Della platform economy. Last but not least, i paradigmi del de-manufacturing e del re-manufacturing, che non sono solo modelli di economia circolare e pro-ambiente, ma hanno anche un valore economico industriale di tutto rilievo. E rimettono al centro l’uomo.

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Strategie energetiche, Nuovo Nucleare e tecnologie che abilitano questo nuovo mondo
L’energia continua a rappresentare una delle principali voci di costo e un factor strategico per la competitività industriale. Esperti e aziende condivideranno approcci, strumenti e modelli per ridurre i rischi e ottimizzare gli approvvigionamenti energetici. Intanto le opportunità del Nuovo Nucleare si fanno sempre più concrete. Per alimentare l’Industria ma anche come business per generare valore economico. Nella discussione, coinvolgeremo anche esperti tech che parleranno del ruolo decisivo delle tecnologie software e di Intelligenza Artificiale in questo contesto, presentando soluzioni pratiche e casi d’uso.

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Non solo Physical AI: Macchinari, Robot Umanoidi e beni strumentali
Il mondo dei macchinari (macchine utensili, macchine automatiche, macchine per il packaging, macchine per il taglio) è un pilastro della manifattura italiana (insieme ad automotive, meccanica e chimico-farmaceutico) nonché uno dei temi chiave di Industria Italiana. E non solo perché vale 52 miliardi e con le sue esportazioni garantisce la bilancia dei pagamenti. Ma anche perché ha una capacità di innovazione enorme, che poi ricade su tutto il sistema. All’Industria Italiana Summit discuteremo di come questo mondo cambia con l’arrivo dell’Intelligenza Artificiale e delle innovazioni più performanti.

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