Il futuro del nuovo stadio Partenio torna al centro del dibattito ad Avellino. Dopo il confronto in Commissione Trasparenza, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Enza Ambrosone ha fatto il punto sul percorso intrapreso dall’amministrazione Pizza, chiarendo le ragioni che hanno portato il Comune a puntare sui finanziamenti regionali e rispondendo anche alle dichiarazioni del patron dell’Avellino, Angelo Antonio D’Agostino.
Il project financing: «Il procedimento si è interrotto»
Ambrosone è partita dal project financing presentato nel 2021, ricordando che il procedimento si era concluso con la conferenza di servizi preliminare e con il riconoscimento dell’utilità pubblica dell’opera da parte del Consiglio comunale, durante l’amministrazione guidata da Gianluca Festa.
Secondo l’assessore, però, il percorso prevedeva ulteriori passaggi che non sarebbero stati completati dal proponente.
«A quel project seguivano altri passaggi, altri step procedimentali che il proponente non ha portato avanti, ovvero la necessità di convocare la conferenza regionale. In Regione non è stato mai portato nessun atto», ha spiegato Ambrosone.
Per l’assessore, dunque, non si tratterebbe di una scelta politica dell’attuale amministrazione: «Non c’è una volontà di questa amministrazione: c’è un procedimento che si è interrotto».
Il Comune punta sui fondi regionali
Da qui la scelta dell’amministrazione Pizza di intraprendere una strada diversa, attraverso l’approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione per la costruzione del nuovo stadio Partenio.
«L’amministrazione Pizza, che è in carica da tre mesi, ha scelto, per non rimanere ferma, in considerazione del fatto che lo stadio è un’opera strategica per la città, oltre che per i tifosi, di percorrere una strada nuova, coraggiosa e complessa», ha sottolineato Ambrosone.
L’assessore ha poi difeso il valore del documento approvato dal Comune, respingendo le critiche di chi lo ha definito inutile.
«Non è un documento inutile: è un documento previsto dalla norma e ci consentirà di interloquire con la Regione Campania per l’ottenimento di finanziamenti», ha spiegato, aggiungendo che le interlocuzioni con la Regione sono già state avviate.
L’obiettivo dell’amministrazione è ottenere l’intero finanziamento necessario alla realizzazione dell’opera. «Ci auguriamo, avendo presentato un documento che va in una certa direzione, di poter ottenere l’intero finanziamento, cosa che ci consentirebbe di realizzare lo stadio». Nel corso dell’intervento, Ambrosone ha anche replicato alle dichiarazioni del patron dell’Avellino, che aveva lamentato di non aver ricevuto risposte dal Comune rispetto alla proposta di project financing.
«Dispiace dover ascoltare in un’intervista il patron dell’Avellino che si rammarica perché il Comune non avrebbe risposto», ha affermato l’assessore.
La replica dell’amministrazione, ha precisato Ambrosone, sarebbe arrivata attraverso una PEC: «Il Comune ha risposto alla sua proposta, che allo stato rimane solo un’ipotesi, con una PEC in data 1° ottobre alle ore 12.20» Ambrosone ha respinto anche l’ipotesi di una contrapposizione politica alla base della scelta del Comune. «Noi non abbiamo posto una questione politica», ha dichiarato, rispondendo anche alle parole di D’Agostino, che aveva ipotizzato una possibile motivazione politica dietro il cambio di rotta dell’amministrazione. Il punto, secondo l’assessore, è soprattutto finanziario: «Non siamo titolari allo stato di fondi propri. Non abbiamo, per dirla con chiarezza, un capitolo dell’amministrazione nel quale ci sono 30, 40 o 70 milioni di euro».
E proprio per questo la strada dei finanziamenti regionali rappresenterebbe, al momento, la soluzione individuata dal Comune. Sul tema delle tempistiche, Ambrosone ha chiarito che in questa fase non è ancora previsto un cronoprogramma dettagliato dei lavori. «In questa fase del procedimento amministrativo il cronoprogramma non è contemplato perché è rinviato, anche se avessimo i soldi, a una fase successiva della progettazione», ha spiegato.
L’assessore, tuttavia, si è detta fiduciosa rispetto alla possibilità di ottenere le risorse necessarie, citando le interlocuzioni avute con l’amministrazione regionale e, in particolare, con il presidente della Regione Campania.
Alla domanda sulla possibilità che il Comune possa realizzare direttamente l’opera, Ambrosone ha risposto in maniera netta: «Se le condizioni lo permetteranno, lo faremo in proprio».
Curva Nord, allo studio soluzioni alternative
Nell’intervento dell’assessore c’è stato spazio anche per la Curva Nord, chiusa ormai da 17 anni.
Ambrosone ha ricordato come il problema abbia attraversato diverse amministrazioni e abbia coinvolto anche gli anni in cui l’Avellino ha militato in Serie B.
«Non penso che in questi 17 anni le amministrazioni che si sono succedute abbiano tenuto chiusa la curva per lo sfizio di non far giocare, per non far andare i tifosi in quel settore del campo», ha sottolineato.
Secondo l’assessore, infatti, esistono problematiche strutturali e soprattutto legate alla viabilità che non possono essere sottovalutate.
Il Comune sta quindi lavorando con gli uffici e con i diversi livelli istituzionali presenti nella Commissione provinciale per individuare possibili soluzioni alternative.
L’obiettivo, ha spiegato Ambrosone, è trovare un equilibrio tra contenimento dei costi e aumento della capienza dello stadio: «Il nostro obiettivo è rifare lo stadio» e, allo stesso tempo, «consentire a ulteriori tifosi, a un maggior numero di tifosi, di poter accedere al campo».
Il dossier Partenio resta dunque aperto su più fronti: da una parte il progetto del nuovo impianto e la ricerca delle risorse regionali, dall’altra la questione della Curva Nord, con il Comune chiamato a individuare soluzioni concrete mentre prosegue il confronto con la società, i tifosi e gli altri enti coinvolti.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link





