Un progetto di aggregazione di grande rilevanza, non soltanto sotto il profilo economico e organizzativo, ma soprattutto dal punto di vista politico-associativo, per il territorio e per l’intero sistema dell’artigianato bergamasco.
Confartigianato Imprese Bergamo e Unione Artigiani Bergamo hanno avviato il percorso che porterà alla fusione per incorporazione dell’Unione Artigiani in Confartigianato Imprese Bergamo, dando vita a una realtà ulteriormente rafforzata nella capacità di rappresentare, tutelare e accompagnare le imprese del territorio.
L’operazione straordinaria si concluderà formalmente nei primi giorni di dicembre, previa approvazione da parte delle rispettive Assemblee straordinarie, previste entro la fine del mese di ottobre.
Un passaggio che assume anche un importante valore storico. Dopo vent’anni, gli associati di Unione Artigiani torneranno infatti pienamente nell’alveo di Confartigianato, la più grande organizzazione italiana di rappresentanza dell’artigianato e delle micro e piccole imprese.
Le radici di questo percorso affondano nella storia dell’associazionismo artigiano bergamasco.
Già dagli anni Ottanta, Associazione Artigiani e Unione Artigiani, entrambe aderenti a Confartigianato, avevano dato vita, insieme a CNA, al Comitato Unitario dell’Artigianato, luogo di confronto e coordinamento della rappresentanza nei rapporti con istituzioni e organizzazioni sindacali. Nel 2006, in seguito alla riorganizzazione del Sistema Confartigianato e alla revisione dello Statuto nazionale, che portava verso un’unica organizzazione territoriale della Confederazione per ogni provincia, l’Unione Artigiani decise di intraprendere un percorso autonomo, mentre l’allora Associazione Artigiani consolidò progressivamente il proprio ruolo all’interno di Confartigianato, fino ad assumere l’attuale denominazione di Confartigianato Imprese Bergamo.
Oggi, quindi, per l’Unione Artigiani, rientrare nel sistema di Confartigianato rappresenta la scelta più naturale e coerente con la propria storia.
Il progetto avviato rappresenta, al tempo stesso, un ritorno alle radici e uno sguardo al futuro. L’obiettivo non è infatti realizzare una semplice aggregazione organizzativa, ma costruire un vero progetto di crescita, capace di rafforzare la realtà associativa che deriverà dall’incorporazione, sotto tre profili fondamentali: rappresentanza, servizi e patrimonio.
“Questa operazione rafforza prima di tutto la capacità di rappresentanza dell’artigianato bergamasco – sottolinea Lorenzo Pinetti, presidente di Confartigianato Imprese Bergamo –. Unire esperienze, imprese e competenze significa dare ancora più forza e autorevolezza alla voce delle nostre aziende nei confronti delle istituzioni e degli interlocutori economici e sociali della provincia. Ma significa anche aumentare il peso dell’artigianato bergamasco all’interno del sistema Confartigianato, a livello regionale e nazionale. Oggi le imprese hanno più che mai bisogno di una rappresentanza forte, coesa e capace di incidere sulle decisioni che riguardano il loro futuro. Di fronte alle trasformazioni economiche e sociali che stiamo vivendo, fare sistema significa essere più forti e offrire alle imprese maggiori opportunità di crescita”.
“Consideriamo questo passaggio anche come una tappa importante di un percorso più ampio – prosegue Pinetti –. Il nostro auspicio è che il mondo dell’artigianato sappia continuare a superare frammentazioni e divisioni, guardando a un orizzonte nel quale la rappresentanza degli interessi e delle esigenze dell’artigianato e delle piccole e medie imprese possa esprimersi con sempre maggiore unità“.
Accanto alla rappresentanza, uno degli elementi centrali del progetto riguarda il rafforzamento dell’offerta di servizi.
“Non stiamo parlando soltanto di una fusione, ma di un vero progetto di crescita e sviluppo – evidenzia Stefano Maroni, direttore di Confartigianato Imprese Bergamo –. Le imprese ora associate all’Unione Artigiani potranno contare sulla continuità e sulla professionalità dei servizi amministrativi ai quali sono abituate, entrando contemporaneamente in una struttura in grado di offrire una gamma molto più ampia di strumenti specialistici e innovativi per accompagnarle durante tutte le fasi della propria attività”.
“Penso, solo per citarne alcuni, ai servizi di formazione, internazionalizzazione, innovazione e competitività, ambiente e sicurezza, bandi e finanza agevolata, credito attraverso Confidi Systema!, consulenza assicurativa, energia attraverso il Consorzio CEnPI, assistenza legale e servizi alla persona, oltre naturalmente all’intero sistema di consulenza e assistenza specialistica messo a disposizione delle imprese. Ambiti nei quali Confartigianato Imprese Bergamo ha costruito negli anni competenze, professionalità e servizi che rappresentano un patrimonio importante per il territorio”.
La fusione consentirà inoltre di raggiungere una maggiore efficienza amministrativa, razionalizzare strutture e funzioni, consolidare il patrimonio e creare le condizioni per investire ulteriormente nello sviluppo di nuovi servizi e nuove competenze a favore delle imprese associate.
“Per l’Unione Artigiani questo progetto rappresenta una scelta importante e profondamente coerente con la nostra storia – afferma Remigio Villa, presidente dell’Unione Artigiani Bergamo –. Tornare in Confartigianato significa in qualche modo recuperare le nostre radici e ricongiungerci a un sistema di rappresentanza al quale siamo stati a lungo legati. Ma, soprattutto, significa compiere una scelta nell’interesse delle imprese che rappresentiamo“.
“Aggregarsi significa avere maggiore forza nella tutela degli interessi delle aziende e una capacità di interlocuzione ancora più incisiva con le istituzioni. Allo stesso tempo – prosegue Villa – vogliamo garantire ai nostri associati piena continuità nei servizi, offrendo loro anche nuove opportunità. Ringrazio a questo proposito il funzionario dell’Unione Artigiani Ivan Orlandi che ha contribuito attivamente nelle fasi operative di questa aggregazione. Entrare nella struttura di Confartigianato consentirà infatti di accedere a servizi specialistici e innovativi che oggi Unione, per dimensioni e organizzazione, non sarebbe in grado di sviluppare autonomamente con la stessa ampiezza. È una scelta che guarda al futuro e alla crescita delle nostre imprese”.
Con il completamento dell’operazione nascerà dunque una realtà associativa più forte e strutturata, capace di mettere a fattor comune storia, patrimoni, competenze professionali e capacità di rappresentanza, con l’obiettivo di offrire alle imprese bergamasche una voce ancora più autorevole e strumenti sempre più qualificati per affrontare le trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali dei prossimi anni.
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