Gli esperti ritengono che la valutazione di un’offerta pubblica iniziale (IPO) non debba basarsi esclusivamente sul prezzo – Foto: HUU HANH
Il mercato azionario vietnamita sta entrando in una nuova fase di sviluppo, caratterizzata da una crescente domanda di mobilitazione di capitali a medio e lungo termine. In questo contesto, le offerte pubbliche iniziali (IPO) continuano ad attirare l’attenzione sia delle imprese che degli investitori.
Tuttavia, dietro ogni offerta pubblica iniziale (IPO) si cela molto più della semplice storia di quanti soldi un’azienda raccoglie, del prezzo al quale vengono offerte le azioni o di come fluttuano all’inizio delle negoziazioni.
Una questione ancora più importante riguarda il modo in cui le imprese utilizzeranno i finanziamenti pubblici per migliorare la propria competitività, ottimizzare l’efficienza aziendale e creare valore sostenibile per gli azionisti.
Le offerte pubbliche iniziali (IPO) sono considerate un fattore di supporto per il mercato.
Gli esperti di Dragon Capital hanno precedentemente menzionato tre fattori che sosterranno il mercato nel 2026.
In primo luogo, il piano di ammodernamento del mercato aiuterà il Vietnam ad accedere a maggiori flussi di capitali internazionali.
In secondo luogo, la fiducia degli investitori nazionali è aumentata grazie a un contesto macroeconomico stabile. In terzo luogo, si prevede che gli utili aziendali aumenteranno del 19%, in concomitanza con una forte ondata di offerte pubbliche iniziali (IPO) nel periodo 2025-2027.
Secondo le previsioni di questo fondo di investimento, il valore complessivo delle offerte pubbliche iniziali (IPO) nel periodo in questione potrebbe raggiungere circa 50 miliardi di dollari, pari a oltre 1.300 miliardi di dong vietnamiti.
Tra questi, si prevede che il settore delle infrastrutture rappresenterà la quota maggiore, pari a 13,8 miliardi di dollari (circa 360.000 miliardi di VND), seguito dalla spesa dei consumatori con 12,8 miliardi di dollari (quasi 334.000 miliardi di VND) e dai servizi finanziari con 5 miliardi di dollari (circa 130.000 miliardi di VND).
Altri settori includono l’intrattenimento con 1,9 miliardi di dollari (quasi 50.000 miliardi di VND), la sanità con 1,3 miliardi di dollari (quasi 34.000 miliardi di VND) e l’informatica con 800 milioni di dollari (quasi 21.000 miliardi di VND).
Inoltre, il fondo prevede che il valore delle azioni trasferite dal mercato UPCoM alla quotazione HoSE raggiungerà circa 4,7 miliardi di dollari, equivalenti a quasi 123.000 miliardi di dong vietnamiti.
Nella prima metà dell’anno, tre importanti offerte pubbliche iniziali (IPO) hanno attirato l’attenzione, tra cui quelle di Hoa Phat Agriculture, LPBank Securities e Dien May Xanh, con un valore complessivo di raccolta fondi pari a circa 18.828 miliardi di VND, equivalente al 94,7% dell’importo massimo previsto dal piano di offerta.
Questa cifra corrisponde a circa il 52,8% del valore totale delle tre IPO di TCBS, VPBankS e VPS nel 2025.
Nel terzo trimestre, diverse operazioni hanno continuato ad attirare l’interesse degli investitori. Tuttavia, l’andamento dei prezzi delle azioni dopo l’offerta ha dimostrato che le opportunità non sempre si sono rivelate all’altezza delle aspettative iniziali.
Secondo le statistiche preliminari di Vietstock aggiornate al 14 ottobre 2026, 9 dei 12 titoli azionari del gruppo IPO, quotati di recente in borsa, vengono scambiati al di sotto del loro prezzo di riferimento all’apertura delle contrattazioni.
Sebbene sia necessario considerare in ogni singolo caso il prezzo di offerta dell’IPO, il prezzo di riferimento della prima seduta di negoziazione e i fattori di mercato, questi sviluppi sollevano una questione stimolante: un’IPO ben accolta al momento dell’offerta non significa necessariamente che gli investitori trarranno profitto quando le azioni inizieranno a essere negoziate.
Anche se un’azienda raccoglie capitali sufficienti, ma il prezzo delle sue azioni crolla significativamente dopo un anno, l’operazione può comunque essere considerata un successo? Al contrario, se il prezzo delle azioni sale vertiginosamente il primo giorno di negoziazione, ciò indica che l’azienda è molto apprezzata dal mercato, oppure che il prezzo di offerta iniziale non rifletteva appieno il suo vero valore?
Queste domande mettono in luce la necessità di valutare il successo di un’IPO da molteplici prospettive: l’azienda, gli investitori e lo sviluppo complessivo del mercato dei capitali.
Dopo un’offerta pubblica iniziale (IPO), cosa farà l’azienda con il denaro degli azionisti?
Secondo i dirigenti di KAFI Securities, le opportunità di sviluppo di un’azienda non derivano solo dalla sua capacità di accedere a nuove fonti di capitale, ma dipendono anche dalla sua capacità di allocare il capitale, organizzare le operazioni aziendali, applicare la tecnologia e controllare i rischi.
Nel settore dei titoli, i cambiamenti nella struttura dei ricavi stanno creando nuove esigenze per i modelli di business.
Secondo i dati di KAFI, raccolti dal gruppo delle 10 maggiori società di intermediazione mobiliare, la quota di ricavi da intermediazione è diminuita da circa il 28,2% nel 2021 al 14% nella prima metà del 2026, mentre la quota di ricavi da prestiti a margine è aumentata dal 18,4% al 35%.
Questo cambiamento riflette una trasformazione nelle attività operative delle società di intermediazione mobiliare, dove la capacità di capitale, la gestione dei costi del capitale, la tecnologia e lo sviluppo dei servizi assumono un’importanza crescente.
Tuttavia, l’aumento del capitale sociale presenta anche nuove sfide. Quando il capitale azionario aumenta significativamente in seguito all’emissione di nuove azioni, se gli utili non crescono proporzionalmente, il rendimento del capitale proprio (ROE) potrebbe diminuire.
Pertanto, le imprese non solo devono risolvere il problema della raccolta di capitali, ma devono anche dimostrare la loro capacità di utilizzare le nuove risorse in modo efficace.
Dalla quotazione in borsa alla creazione di valore a lungo termine: imprese e investitori cercano insieme soluzioni.
Al fine di creare un forum per lo scambio di idee su strategie di raccolta e utilizzo del capitale, governance aziendale, trasparenza delle informazioni e capacità di creare valore sostenibile dopo l’IPO, il quotidiano Tuoi Tre , in collaborazione con KAFI Securities, ha organizzato un seminario dal titolo “Dall’IPO al valore a lungo termine” nel pomeriggio del 21 ottobre ad Hanoi .
Il programma si articola in due sessioni di discussione principali, con la partecipazione prevista di rappresentanti delle autorità di regolamentazione dei mercati mobiliari, delle imprese, delle organizzazioni di investimento e degli esperti finanziari.
La prima sessione di discussione, intitolata “Le IPO aprono una nuova strada tra azionisti e imprese”, si addentrerà nella questione di cosa renda un’IPO di successo.
Nel frattempo, la seconda sessione di discussione, intitolata “Dopo aver ricevuto i fondi dagli azionisti, cosa ‘deve’ loro un’azienda?”, si concentrerà sulle responsabilità delle imprese dopo aver raccolto capitali.
I relatori discuteranno di efficienza del capitale, obblighi di informativa, governance aziendale, tutela degli azionisti e criteri per valutare il potenziale di creazione di valore a lungo termine.
Attraverso questa iniziativa, gli organizzatori sperano di fornire agli investitori una prospettiva più sfaccettata per valutare un’IPO non solo in base al prezzo di offerta o alle aspettative di profitto a breve termine, ma anche in base alle solide basi aziendali, alla qualità della governance e al potenziale di creazione di valore a lungo termine.
Informazioni tratte dalla tavola rotonda “Dall’IPO al valore a lungo termine”
Orario: dalle 14:00 alle 16:35, 21 ottobre 2026
Ubicazione: Centro conferenze Hung Vuong 37, Sala 201 – 2° piano, Via Hung Vuong 35, Distretto di Ba Dinh, Hanoi.
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