La legge sulla vendita all’asta dei beni dovrebbe essere solo una “legge formale”.
Il progetto di legge sulla vendita all’asta dei beni (modificato), presentato all’Assemblea Nazionale durante la seconda sessione, conta 64 articoli, 5 in meno rispetto al progetto precedente. Durante le discussioni tenutesi questa mattina, 19 ottobre, nel Gruppo 2, i deputati dell’Assemblea Nazionale di Ho Chi Minh City si sono detti sostanzialmente concordi sulla necessità di promulgare la legge e sul contenuto del progetto.
Parlando del progetto di legge, il Presidente dell’Assemblea Nazionale Tran Thanh Man ha sottolineato che l’aspetto più cruciale nel processo di finalizzazione del progetto è quello di aderire strettamente e istituzionalizzare correttamente le linee guida del Partito, in particolare le risoluzioni sul perfezionamento dell’economia di mercato a orientamento socialista; allo stesso tempo, deve soddisfare i requisiti di prevenzione e lotta alla corruzione e alle pratiche illecite, promozione della trasformazione digitale e miglioramento dell’efficienza della gestione del patrimonio e del territorio pubblico.
In quest’ottica, il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha sottolineato diverse questioni chiave.
Il primo, Definire chiaramente l’ambito di applicazione della regolamentazione, garantendo la coerenza e l’uniformità del sistema giuridico .
Secondo il Presidente dell’Assemblea Nazionale , la Legge sulle Aste di Beni dovrebbe essere solo una “legge formale”, che fornisca una regolamentazione unitaria sulle procedure per l’organizzazione delle aste. Approfondire eccessivamente i dettagli pratici e le questioni di competenza di leggi specializzate potrebbe facilmente portare a un’intricata mole di documenti guida, come decreti e circolari.

Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha inoltre affermato che le fasi precedenti e successive all’asta, come le condizioni per la messa all’asta dei beni, la determinazione del prezzo di partenza, l’autorità competente a decidere e approvare i risultati, il pagamento e la consegna dei beni, devono essere opportunamente regolamentate da leggi specifiche. Ad esempio, in futuro continueremo a modificare le leggi in materia di terreni, beni pubblici, minerali, esecuzione delle sentenze e molti altri ambiti relativi alle aste di beni. Se la Legge sulle Aste di Beni disciplinasse tali aspetti in modo troppo specifico, sarebbe molto difficile garantirne la coerenza in caso di modifiche alle leggi specifiche.
Inoltre, il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha suggerito che, in fase di modifica delle leggi specialistiche, vengano aggiunti principi per la gestione dei conflitti di interesse. “Questo è un requisito fondamentale per evitare sovrapposizioni, prevenire lacune legislative e garantire la corretta attuazione del principio secondo cui ogni compito deve essere assegnato a un unico ente responsabile. Ciò risulterà più vantaggioso per i cittadini e le imprese”, ha affermato il Presidente dell’Assemblea Nazionale.
Concentrarsi sulla prevenzione e sul contrasto della collusione, della manipolazione dei prezzi, degli offerenti fittizi e dell’abbandono dei depositi dopo essersi aggiudicati l’asta.
In secondo luogo, è fondamentale concentrarsi su misure efficaci per prevenire e contrastare la collusione, la manipolazione dei prezzi, la duplicazione delle offerte e l’abbandono delle caparre dopo l’aggiudicazione dell’asta.

Secondo il Presidente dell’Assemblea Nazionale, questa è la questione più urgente al giorno d’oggi, direttamente collegata alla necessità di prevenire e combattere la corruzione e le pratiche illecite, nonché di tutelare il patrimonio pubblico.
Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha approvato l’aumento dell’importo del deposito cauzionale per le aste dei diritti di utilizzo del suolo per i privati, portandolo al 20-50%, al fine di legalizzare la Risoluzione governativa n. 66.11 ed estenderne l’applicazione selettiva a determinate tipologie di beni suscettibili di manipolazione; e di aggiungere atti proibiti, come la divulgazione dell’elenco e dei profili dei partecipanti all’asta prima dell’annuncio pubblico, e l’interferenza o la direzione della selezione degli enti organizzatori e dei banditori d’asta in violazione delle normative.
Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha inoltre concordato di stabilire chiaramente sanzioni che vietino agli aggiudicatari che perdono la cauzione o che si rendono responsabili di collusione di partecipare alle aste per un periodo compreso tra 6 mesi e 5 anni, e ha proposto di rendere pubblico sul Portale Nazionale delle Aste dei Beni l’elenco degli aggiudicatari che perdono la cauzione.
Inoltre, il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha suggerito di valutare un regolamento che stabilisca che coloro che hanno presentato domande e depositi validi al momento della partecipazione all’asta debbano considerarsi vincolati all’acquisto al prezzo di partenza, limitando così la pratica degli “intermediari”.

In terzo luogo, il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha espresso pieno consenso alla promozione delle aste online e alla trasformazione digitale sostanziale e sicura. Questo è un requisito coerente con la politica nazionale di trasformazione digitale e con la costruzione di un governo digitale.
Di conseguenza, per la maggior parte delle tipologie di beni, si dovrebbe dare priorità alle aste online, salvo casi specifici chiaramente definiti dalla normativa. Dovrebbe essere sviluppato un sistema nazionale di portale per le aste di beni, gestito da enti statali, con rigorosi sistemi di identificazione e autenticazione elettronica. Dovrebbero essere introdotte normative che vietino interferenze non autorizzate con il sistema e frodi tecnologiche, garantendo la coerenza con le leggi in materia di transazioni elettroniche, sicurezza informatica e protezione dei dati personali.
Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha inoltre suggerito che la legge o il decreto che ne disciplina l’attuazione dovrebbero ridurre al minimo le procedure amministrative non più compatibili con l’ambiente digitale. L’affissione delle informazioni presso la sede del Comitato Popolare a livello comunale dovrebbe essere solo una misura supplementare, non obbligatoria, nei casi in cui le informazioni siano già state pienamente divulgate sul sistema nazionale, in conformità con le normative vigenti.

Garantire la massima apertura, trasparenza e responsabilità.
Mercoledì, Migliorare la qualità e la responsabilità dei banditori d’asta e delle organizzazioni che si occupano di aste di beni.
Secondo il Presidente dell’Assemblea Nazionale, questo è un fattore particolarmente importante. L’ampliamento dei requisiti per diventare banditore d’asta deve essere studiato in modo da essere in linea con le esigenze pratiche; ciò dovrebbe essere accompagnato da una formazione annuale obbligatoria in materia di etica, professionalità, competenze e aggiornamento delle conoscenze giuridiche.

Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha inoltre richiesto una maggiore responsabilità da parte delle organizzazioni e dei banditori d’asta nell’individuazione e nella prevenzione di collusioni e manipolazioni dei prezzi; una regolamentazione chiara dei diritti e degli obblighi relativi alla sospensione, all’interruzione o all’annullamento temporaneo delle aste; e la definizione di meccanismi per reclami, azioni legali e tutela dei legittimi diritti e interessi dei partecipanti alle aste.
Giovedì, Garantendo la massima apertura, trasparenza e responsabilità, il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha sottolineato l’obbligo di pubblicare sul Portale Nazionale delle Aste Beni informazioni complete sull’asta, sui risultati e sull’elenco degli aggiudicatari che hanno perso la cauzione, come previsto; definendo chiaramente la responsabilità del proprietario del bene messo all’asta nel fornire informazioni complete e accurate e nell’assumersi la responsabilità della legalità del bene offerto all’asta.

Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha inoltre espresso il suo apprezzamento per lo spirito di discussione serio e responsabile dimostrato dai delegati nei lavori di gruppo dall’inizio della sessione fino ad oggi; e ha affermato che, sebbene le risoluzioni del Partito abbiano chiaramente definito la direzione da seguire, la loro concretizzazione in legge richiede la partecipazione intellettuale e responsabile dei 500 delegati dell’Assemblea Nazionale, al fine di trovare soluzioni che garantiscano che le leggi siano di alta qualità, stabili, durature e che entrino effettivamente in vigore e siano al servizio dei cittadini e delle imprese.

Sottolineando la necessità di un miglioramento istituzionale, l’Assemblea Nazionale deve adoperarsi affinché la Seconda Sessione possa esaminare e approvare 39 progetti di legge e 7 risoluzioni di carattere normativo. Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha inoltre affermato che la qualità di ciascuna legge deve essere prioritaria e che la qualità della legislazione deve essere continuamente migliorata per soddisfare le esigenze di sviluppo.
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