Due navi da crociera nello stesso giorno, migliaia di passeggeri che scendono a terra, il porto che si anima e una città che prova a raccontare al mondo il proprio volto migliore. Taranto si prepara a vivere domenica 7 giugno una delle giornate più significative della sua recente storia turistica con il doppio accosto alla banchina San Cataldo della Costa Fascinosa e della Mein Schiff 5. Un appuntamento che va oltre i numeri e le statistiche portuali e che assume il valore di un test sulla capacità del capoluogo ionico di costruire il proprio futuro anche attraverso il turismo crocieristico.
«La comunità – hanno dichiarato il sindaco Piero Bitetti e l’assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Cosa – saprà accogliere i visitatori con professionalità, bellezza e identità, offrendo loro un’esperienza autentica. Abbiamo lavorato in maniera sinergica per valorizzare ogni approdo trasformandolo in un’opportunità per il territorio. Il turismo crocieristico non è solo un passaggio, ma può diventare un motore stabile di sviluppo, capace di generare ricadute economiche diffuse. L’accoglienza è la nostra priorità, e vogliamo che ogni turista si senta parte della nostra comunità».
Per decenni associata quasi esclusivamente alla grande industria, la città punta oggi a valorizzare la sua identità storica, culturale e paesaggistica. Non è un caso che Taranto Cruise Port, la società che gestisce il terminal crociere, promuova il territorio con toni che evocano una vera e propria scoperta: «Lasciati sedurre dal fascino di Taranto, la città dei due mari, una nuova e vivace destinazione pronta a offrire, oltre alla bellezza del suo territorio millenario, servizi all’avanguardia per le navi da crociera e i loro passeggeri. Vieni a scoprire la magia di Taranto e delle terre del Salento: la tua esperienza andrà oltre ogni immaginazione».
Dietro queste parole c’è l’ambizione di fare di Taranto non soltanto uno scalo tecnico o una tappa di passaggio, ma una destinazione riconoscibile all’interno dei grandi itinerari del Mediterraneo. Le crociere generano indubbiamente movimento economico. Taxi, guide turistiche, ristoranti, bar, negozi e attività commerciali possono beneficiare della presenza di migliaia di visitatori. Tuttavia gli esperti del settore ricordano da tempo che il vero successo si misura nella capacità di convincere quei turisti a tornare. Se una nave resta in porto poche ore, la città deve essere in grado di colpire immediatamente l’immaginazione del visitatore.
Costa Fascinosa è una cattedrale galleggiante da 114.500 tonnellate e 290 metri di lunghezza, la più grande nave al mondo a sventolare il tricolore. Un microcosmo da 3.800 passeggeri e 1.110 membri d’equipaggio, distribuito su quattordici ponti che celebrano il cinema e il teatro, battezzati con nomi evocativi come Zivago, Aida e Tosca. Al suo interno si sviluppa una vera città del divertimento: 524 cabine con balcone, 9 piscine con idromassaggio, 9 ristoranti e 12 bar. Inserita in una rotta prestigiosa tra Argostoli, Mykonos, Atene, La Valletta e Catania, la nave ha scelto Taranto come punto fermo. Sul portale di Costa Crociere si legge: «Una crociera da Taranto è tutto questo: paesaggi che restano negli occhi, storie che ti vengono incontro a ogni porto, emozioni che si sedimentano piano, come la sabbia sul fondo del mare».
Dall’altro lato del molo, la Mein Schiff 5 risponde con l’eccellenza dello stile premium europeo. Lunga 295 metri, la vetrina di TUI Cruises ospita fino a 2.534 passeggeri in 928 cabine, assistiti da circa mille professionisti del bordo. È un’oasi votata al benessere che offre un percorso sensoriale unico: 13 ristoranti e bistrot con menu firmati da chef stellati, 14 lounge bar e una piscina olimpionica all’aperto da 25 metri. Taranto è la gemma italiana del pacchetto “Vielfalt des östlichen Mittelmeers” (La varietà del Mediterraneo Orientale), un viaggio di 7 notti che parte da Heraklion (Creta) e tocca Corfù, Atene e Nauplia, regalando ai crocieristi tedeschi ben dieci ore (dalle 8:00 alle 18:00) per scoprire la storia ionica attraverso escursioni archeologiche ed enogastronomiche dedicate.

La passerella domenicale di Costa Fascinosa si ripeterà ogni settimana fino al 13 settembre, e la compagnia ha già blindato gli accosti per il 2027 e il 2028. Ma l’estate tarantina riserva altri exploit: nuovi doppi sbarchi sono previsti il 12 luglio e il 16 agosto, mentre l’11 luglio sarà la volta della Azura di P&O Cruises insieme alla Wind Surf di Windstar Cruises. La Azura tornerà inoltre a giugno, agosto e settembre, mese in cui la Mein Schiff 5 chiuderà la stagione il giorno 20. Spazio anche per la Onward di Azamara Cruises, attesa il 28 agosto. In totale, il cartellone estivo propone 27 approdi, 5 grandi compagnie e 4 giornate di fuoco con due navi in contemporanea.
«Le crociere – evidenzia palazzo di città – costituiscono un canale privilegiato per la promozione internazionale di Taranto: ogni scalo è un’occasione per far conoscere le bellezze del centro storico, il patrimonio archeologico, le eccellenze artigianali, incentivando al contempo nuove forme di turismo sostenibile».
Ma dietro i sorrisi istituzionali si accende il dibattito: la città è davvero pronta a trasformarsi in una Disneyland del Mediterraneo? Il Comune assicura che «l’amministrazione, in collaborazione con gli operatori portuali, le istituzioni e il tessuto imprenditoriale locale, ha lavorato per rafforzare l’integrazione tra porto e città con l’obiettivo di rendere Taranto sempre più attrattiva, accessibile e competitiva nel panorama crocieristico nazionale e internazionale».
Il primo test pratico arriva dalle infrastrutture. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ha varato un’ordinanza sperimentale per un corridoio pedonale sicuro, senza barriere architettoniche e ben illuminato, che permetterà ai turisti di raggiungere a piedi il centro cittadino. L’iniziativa, nata su impulso di Costamed Ship Services e supportata da Taranto Cruise Port, riserva il Varco Est esclusivamente ai crocieristi, deviando il traffico commerciale sul Varco Nord. Di notte, per ragioni di sicurezza, scatterà invece il piano navette.
«Taranto – scrive Costa sul suo sito – si presenta con il suo carattere forte e autentico: il mare da entrambi i lati, le barche dei pescatori, il Museo Archeologico con i suoi tesori greci, il Castello Aragonese che guarda l’ingresso del porto. C’è il mercato del pesce, i sapori decisi della cucina locale, e una storia che si sente camminando tra le vie strette. Taranto è una città che sorprende, se ci si prende il tempo di scoprirla».
Oggi la città è un cantiere a cielo aperto, sospinta dalla corsa contro il tempo per i Giochi del Mediterraneo. Le gru e i lavori pubblici raccontano una trasformazione in corso. Sono il segno di investimenti e cambiamento, ma possono anche rappresentare un elemento di impatto per chi arriva per la prima volta. Una metamorfosi profonda che però si scontra con le nevrosi quotidiane di una provincia che litiga sugli orari della musica nei locali e si spacca sulla movida che disturba i residenti. Riuscirà questa Taranto ferita e bellissima a nascondere le proprie cicatrici e a indossare l’abito da sera per i turisti di tutto il mondo? La risposta è sul molo, tra il profumo di salsedine e le ombre giganti dei palazzi galleggianti.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Source link


