Controlli straordinari dei Carabinieri: recuperata un’auto rubata, fermate due donne dopo un furto al Cospea e denunciati i presunti autori di una rapina e di due furti
Nelle scorse settimane, nell’ambito dei rafforzati controlli eseguiti nella Provincia dai Carabinieri del Comando Provinciale di Terni, con l’impiego di pattuglie dei Nuclei Radiomobili e delle Stazioni, tre persone sono state arrestate ed altrettante deferite in s.l. per vari reati. In particolare sono stati tratti in arresto per furto aggravato:
• nel primo pomeriggio del 14 maggio, da personale della Sezione Radiomobile della Compagnia di Terni, un 52enne, gravato da precedenti: dopo che alla C.O. era giunta la segnalazione del furto di un’utilitaria, perpetrato poco prima in Montefranco in danno di un 68enne che aveva lasciato il veicolo parcheggiato con le chiavi nel quadro, una delle pattuglie in circuito ha ritrovato il mezzo, rimasto in panne, in zona Piediluco, identificando nei suoi pressi il 52enne, che corrispondeva pienamente alla descrizione fornita dalla p.o.; il veicolo è stato riconsegnato al legittimo proprietario;
• nel pomeriggio del 19 maggio, da militari della Stazione di Collescipoli, due donne rumene, rispettivamente di 26 e 36 anni, s.f.d. e gravate da precedenti, fermate all’uscita del supermercato “Spazio Conad” del centro commerciale “Cospea” da personale addetto alla vigilanza che ne aveva osservato i movimenti, notando come le stesse avessero occultato sotto i propri abiti, insolitamente ampi e voluminosi, un ingente quantitativo di cosmetici, creme solari e generi alimentari, all’incirca 60 articoli per un valore di oltre 600 €, refurtiva interamente recuperata e restituita agli aventi diritto.
Tutti gli arrestati in flagranza, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Terni, sono stati trattenuti, il primo ai domiciliari e le due donne in camera di sicurezza, in attesa della loro successiva presentazione alle udienze di convalida per direttissima, fissate di volta in volta dalla competente A.G., all’esito delle quali il Giudice, nel convalidare tutti gli arresti, ha disposto nei confronti:
• del 52enne la liberazione in attesa del giudizio di merito;
• delle due straniere la misura cautelare del divieto dimora nel Comune di Terni.
Inoltre l’uomo, risultato sprovvisto di documento di guida, è stato anche sanzionato amministrativamente per guida senza patente nonché segnalato alla Prefettura-UTG di Terni in qualità di assuntore poiché trovato in possesso di una dose da mezzo grammo circa di cocaina mentre alle due donne è stato notificato il DACUR (il cosiddetto “Daspo Urbano”) emesso dal Questore di Terni, che ne vieta l’accesso e lo stazionamento nelle aree urbane della città.
Sono stati invece deferiti in s.l. da personale della Sezione Radiomobile della Compagnia di Terni:
• nella tarda serata del 26 maggio, per rapina aggravata ai danni di un supermercato del capoluogo, un cittadino marocchino 28enne, irregolare sul T.N. e gravato da numerosi precedenti: nel tardo pomeriggio, lo straniero, giunto presso l’esercizio commerciale a bordo di un monopattino elettrico, dopo aver prelevato da uno scaffale una bottiglia di liquore, ha tentato di superare le casse eludendo il pagamento, venendo tuttavia bloccato da un dipendente; per darsi alla fuga egli lo ha strattonato e, subito dopo, sollevando la maglietta, ha mostrato in modo esplicito un coltello inserito nella cintura dei pantaloni, inducendo il cassiere a desistere da ulteriori tentativi di fermarlo e dileguandosi a bordo del monopattino. L’immediato intervento sul posto della pattuglia del Radiomobile ha permesso di acquisire le prime testimonianze e di visionare i filmati del circuito di videosorveglianza interna ed esterna, accertando le modalità dell’azione e focalizzando l’attenzione sulle caratteristiche fisiche dell’autore materiale e sul suo peculiare abbigliamento, una vistosa maglietta di una prestigiosa nazionale calcistica ed i jeans strappati: grazie a questi elementi il giovane è stato rintracciato in tarda serata in Piazza Solferino mentre si intratteneva, con indosso ancora i citati indumenti, all’esterno di un bar in compagnia di altri connazionali. Condotto in caserma, il 28enne, risultato privo di documenti, è stato compiutamente identificato ed a suo carico è risultato carico è risultato pendente un ordine di espulsione del Questore di Terni al quale non aveva ottemperato, motivo per il quale è stato successivamente accompagnato presso la locale Questura per l’esecuzione dell’espulsione amministrativa;
• nella notte tra il 2 ed il 3 giugno, per furto aggravato continuato in concorso due ternani, rispettivamente di 34 e 41 anni, entrambi gravati da precedenti, ritenuti responsabili di due azioni delittuose perpetrate, con il medesimo modus operandi, ovvero infrangendo con un corpo contundente i vetri delle porte d’ingresso, in danno di un bar di via Marzabotto e di un supermercato di via Alfonsine, da cui erano stati asportati, rispettivamente, pochi € ed alcuni generi alimentari di tenue valore. I due, rintracciati a poca distanza dai due esercizi, sono stati inequivocabilmente riconosciuti mediante la visione delle immagini di videosorveglianza presenti in zona.
Infine, nel pomeriggio del 27 maggio, ad Allerona, alla vista di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, un’autovettura con il solo conducente a bordo ha tentato la fuga, impattando poco dopo contro un palo della segnaletica verticale; abbandonato il mezzo, il conducente si è poi dato alla fuga nella limitrofa area boschiva, facendo perdere le proprie tracce. A bordo del veicolo, risultato a noleggio, i militari hanno rinvenuto arnesi atti allo scasso, oggetti in oro ed un orologio, di probabile provenienza illecita, un telefono cellulare ed un grammo di marijuana, il tutto posto in sequestro. Sono in corso le indagini per risalire sia all’identità del fuggitivo che di eventuali complici mentre, per quanto concerne la provenienza della refurtiva recuperata, gli accertamenti eseguiti hanno consentito di ricondurla ad un furto in abitazione perpetrato la mattina dello stesso giorno presso un’abitazione di Monteleone d’Orvieto.
I procedimenti penali sono nella fase del giudizio di primo grado e gli imputati non possono essere considerati colpevoli prima della condanna definitiva.
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Martina Braganti
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