Bandi libri ed editoria Regione Piemonte 2026: 2 milioni per cultura


I Bandi libri ed editoria Regione Piemonte 2026 mettono a disposizione complessivamente 1.834.394 euro per sostenere il mondo del libro e tutelare il patrimonio culturale piemontese.

Da giovedì 10 settembre si aprono cinque misure rivolte, a seconda dei casi, a festival, premi letterari, case editrici, librerie indipendenti, enti culturali, biblioteche e archivi.

I contributi finanziano anche la partecipazione degli editori alle fiere, la digitalizzazione dei fondi documentali e interventi di conservazione. Le domande dovranno essere presentate entro le 12 del 5 ottobre 2026

Bandi libri ed editoria Piemonte 2026: scheda rapida

Risorse complessive: 1.834.394 euro
Numero di bandi: 5
Apertura domande: 10 settembre 2026
Scadenza: 5 ottobre 2026 alle ore 12
Ambiti: lettura, editoria, librerie, fiere, beni librari e archivi
Contributi: fino al 50% o all’80% delle spese, secondo il bando
Presentazione: sistema Finanziamenti Domande di Sistema Piemonte

Cinque bandi per libri, editoria e patrimonio culturale

Il nuovo pacchetto regionale interviene su più livelli della filiera culturale.

L’obiettivo è sostenere la promozione della lettura, aiutare imprese editoriali e librerie indipendenti, favorire la presenza degli editori piemontesi alle fiere e finanziare la conservazione del patrimonio librario, archivistico e documentale.

La Regione sottolinea inoltre l’importanza economica e professionale delle attività legate al libro, insieme alla necessità di rendere accessibili e conservare i fondi che raccontano la storia del Piemonte.

Promozione della lettura, festival e premi: 937.394 euro

La misura più consistente dispone di 937.394 euro.

Il bando è suddiviso in due linee.

La prima finanzia festival e manifestazioni letterarie, rassegne, incontri con autori, letture ad alta voce, mostre mercato del libro e altri progetti dedicati alla diffusione della lettura.

La seconda riguarda premi e concorsi letterari, con iniziative destinate a valorizzare opere e autori e a favorire contemporaneamente lettura e scrittura.

Nella valutazione saranno considerate anche qualità e innovazione, capacità di raggiungere nuovi pubblici, inclusione sociale, coinvolgimento di giovani, famiglie e scuole, creazione di reti, sostenibilità economica e valorizzazione del territorio.

Il contributo potrà coprire fino al 50% delle spese ammissibili.

Per i progetti dedicati alla promozione del libro l’importo sarà compreso tra 5.000 e 35.000 euro. Per premi e concorsi letterari potrà andare da 5.000 a 25.000 euro.

Tra i soggetti ammessi figurano enti locali, amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali e formative, associazioni, fondazioni, enti religiosi, soggetti senza scopo di lucro e cooperative a mutualità prevalente senza fini di lucro.

Editori e librerie indipendenti: 200.000 euro

Una seconda misura stanzia 200.000 euro per imprese editoriali e librerie indipendenti piemontesi.

Le spese finanziabili comprendono, tra le altre:

  • promozione dell’impresa
  • eventi e presentazioni
  • potenziamento dell’ufficio stampa
  • campagne pubblicitarie
  • produzione di video e podcast
  • sviluppo e gestione di siti web e social network
  • marketing
  • servizi per l’internazionalizzazione
  • formazione professionale
  • distribuzione
  • rinnovamento grafico di collane e prodotti editoriali all’interno di progetti strutturati

Il contributo è a fondo perduto e può raggiungere il 50% delle spese ammissibili.

Per ogni progetto potranno essere concessi da 1.000 a 6.500 euro.

Voucher per le fiere: 100.000 euro

Altri 100.000 euro sono destinati alle micro e piccole imprese editoriali piemontesi che hanno partecipato alle principali manifestazioni librarie del 2026.

Il bando copre spese come plateatico, spazio espositivo, stand, allestimento e servizi collegati alla presenza in fiera.

Metà delle risorse, 50.000 euro, è riservata al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026. Ogni editore potrà ottenere in questo ambito un voucher massimo di 1.200 euro.

Gli altri 50.000 euro finanziano la partecipazione a manifestazioni editoriali regionali, nazionali e internazionali, con un contributo massimo di 2.300 euro.

Un editore potrà presentare domanda per uno o entrambi gli ambiti, fino a raggiungere complessivamente 3.500 euro.

Conservazione e digitalizzazione dei beni librari: 199.000 euro

Il quarto bando dispone di 199.000 euro per conservare, catalogare e digitalizzare beni librari di interesse culturale.

In questo caso il contributo regionale può coprire fino all’80% delle spese ammissibili.

L’importo assegnabile a ciascun progetto va da 5.000 a 20.000 euro.

Possono partecipare soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro, tra cui enti locali, pubbliche amministrazioni, istituzioni culturali e formative, associazioni, fondazioni, enti religiosi e cooperative a mutualità prevalente senza finalità lucrative.

Archivi e patrimonio documentale: 398.000 euro

L’ultima misura ha una dotazione di 398.000 euro.

Le risorse servono a tutelare e rendere maggiormente accessibili archivi e patrimonio documentale di interesse culturale.

Sono finanziabili attività di ricognizione, censimento, schedatura, riordino e inventariazione, oltre a:

  • digitalizzazione
  • restauro
  • recupero e conversione di database
  • spolveratura dei fondi
  • disinfezione e disinfestazione
  • acquisto di materiali e attrezzature per conservazione e digitalizzazione

Il patrimonio interessato deve essere conservato in Piemonte e disponibile alla consultazione pubblica.

Anche in questo caso la Regione può finanziare fino all’80% della spesa, con contributi tra 5.000 e 20.000 euro.

Il beneficiario dovrà garantire almeno il 20% di cofinanziamento.

Quanto si può ottenere dai bandi regionali

Gli importi cambiano sensibilmente a seconda della misura.

Per festival e progetti di promozione della lettura il contributo può arrivare a 35.000 euro, mentre per premi e concorsi il tetto scende a 25.000 euro.

Editori e librerie indipendenti possono ottenere fino a 6.500 euro per progetto.

I voucher fieristici arrivano complessivamente a 3.500 euro per editore.

Per beni librari e archivi il finanziamento massimo è invece di 20.000 euro, con una copertura regionale che può raggiungere l’80% delle spese.

Domande dal 10 settembre al 5 ottobre 2026

La finestra temporale è la stessa per tutte e cinque le misure.

Le domande possono essere presentate da giovedì 10 settembre 2026 fino alle ore 12 del 5 ottobre 2026.

La procedura è esclusivamente telematica attraverso il sistema regionale Finanziamenti Domande di Sistema Piemonte.

Per gli interessati diventa quindi importante individuare il bando corretto in base alla propria attività e verificare requisiti, spese ammissibili e percentuale di cofinanziamento prima della presentazione della domanda.

FAQ – Bandi per libri e cultura: importi e beneficiari

Quante risorse mette a disposizione la Regione Piemonte?

Complessivamente 1.834.394 euro, distribuiti attraverso cinque bandi.

Quando scadono le domande?

Alle ore 12 del 5 ottobre 2026.

Ci sono fondi per le librerie indipendenti?

Sì. Il bando dedicato a imprese editoriali e librerie indipendenti dispone di 200.000 euro.

Quanto può ottenere una casa editrice per la promozione?

Nel bando dedicato a editori e librerie il contributo può arrivare a 6.500 euro per progetto, entro il 50% delle spese ammissibili.

Sono previsti contributi per il Salone del Libro?

Sì. Sono disponibili voucher fino a 1.200 euro per editore per la partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026.

Quanto viene finanziato per festival e iniziative di lettura?

La relativa misura dispone di 937.394 euro, la quota maggiore dell’intero pacchetto.

I bandi finanziano anche archivi e biblioteche?

Sì. Sono previsti fondi specifici per conservazione e digitalizzazione dei beni librari e per archivi e patrimonio documentale.

Dove si presenta la domanda?

Attraverso il sistema regionale Finanziamenti Domande di Sistema Piemonte.




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