Una denuncia per una presunta violenza sessuale avvenuta in un ufficio parlamentare, la smentita categorica del senatore coinvolto e l’apertura di accertamenti interni a Palazzo Madama. Il caso che riguarda Francesco Silvestro, parlamentare campano di Forza Italia, entra nell’agenda politica e istituzionale mentre restano ancora da chiarire la consistenza degli atti giudiziari e la ricostruzione dei fatti.
A denunciare il senatore è una donna di 52 anni, agente di commercio nel settore dei vini, secondo la quale l’episodio sarebbe avvenuto il 25 febbraio 2025 durante un incontro di lavoro a Roma.
Silvestro nega ogni addebito e, attraverso il proprio legale, dichiara la totale estraneità ai fatti. Ogni responsabilità dovrà essere eventualmente accertata dalla magistratura, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.
La denuncia e l’incontro nell’ufficio parlamentare
Secondo quanto raccontato dalla donna, l’incontro sarebbe stato organizzato per discutere una fornitura di vini destinata a un’iniziativa privata del senatore.
La professionista sarebbe stata messa in contatto con Silvestro da un carabiniere, indicato come conoscente e lontano parente del parlamentare. Nell’ufficio situato nel complesso di San Luigi dei Francesi, la donna sostiene di essere stata costretta a subire un atto sessuale senza aver prestato alcun consenso.
La sua versione è contenuta nella denuncia presentata dopo oltre un anno dal presunto episodio. La distanza temporale, secondo quanto riferito dalla donna, sarebbe legata allo stato di choc, al percorso terapeutico intrapreso e al timore delle conseguenze personali e professionali.
Le presunte intimidazioni
La denunciante sostiene inoltre di essere stata successivamente intimidita dal carabiniere che aveva favorito il contatto con il senatore.
L’uomo, secondo il suo racconto, avrebbe cercato di dissuaderla dal rivolgersi alla magistratura, prospettandole conseguenze negative per la sua attività lavorativa.
Anche questo aspetto dovrà essere verificato dagli investigatori. Le dichiarazioni della donna costituiscono allo stato una ricostruzione accusatoria che necessita di riscontri, così come dovranno essere chiariti il ruolo e le eventuali responsabilità delle altre persone indicate nella denuncia.
Silvestro: «Sono totalmente estraneo»
Francesco Silvestro ha respinto con decisione le accuse, dichiarando di non aver ricevuto alcuna comunicazione relativa a procedimenti o indagini a suo carico.
Il suo avvocato, Roberto Guida, ha riferito che il senatore è rimasto stupito dalla notizia e si considera completamente estraneo ai fatti. Il parlamentare si è detto pronto a fornire chiarimenti nelle sedi competenti e ha annunciato di riservarsi iniziative per tutelare la propria reputazione.
Silvestro ha ammesso di aver incontrato la donna per discutere della fornitura di vini, ma ha escluso che sia accaduto quanto descritto nella denuncia.
Le frasi che hanno sollevato polemiche
A provocare dure reazioni politiche sono state anche alcune espressioni utilizzate dal parlamentare nel corso di un’intervista, durante la quale ha fatto riferimento al proprio aspetto e a quello della denunciante.
Parole giudicate inopportune e offensive da esponenti delle opposizioni, perché considerate estranee alla questione centrale del consenso e potenzialmente lesive della dignità della donna.
Successivamente la difesa del senatore ha affidato la posizione ufficiale a una nota più misurata, fondata sulla completa negazione dei fatti e sulla disponibilità a rispondere nelle sedi previste.
La Russa chiede accertamenti ai questori
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha chiesto ai senatori questori di avviare gli accertamenti necessari per consentire le successive valutazioni del Consiglio di Presidenza.
La procedura riguarda fatti di particolare gravità che sarebbero avvenuti all’interno di locali riconducibili al Senato. La Russa incontrerà i questori per esaminare gli elementi disponibili e stabilire eventuali iniziative di competenza parlamentare.
Gli accertamenti interni sono distinti dall’attività della magistratura e non hanno lo scopo di stabilire responsabilità penali. Il regolamento e il codice di condotta di Palazzo Madama prevedono possibili sanzioni disciplinari, dalla censura fino all’interdizione temporanea dai lavori parlamentari, qualora vengano accertate violazioni.
Le reazioni delle opposizioni
Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva hanno chiesto che venga fatta piena luce sulla vicenda.
Le opposizioni hanno sottolineato la gravità della denuncia, ribadendo al tempo stesso la necessità di rispettare la presunzione di innocenza. Particolare censura è stata espressa per le parole utilizzate inizialmente dal senatore nella sua difesa.
Valeria Valente, senatrice del Pd, ha invitato la commissione parlamentare sul femminicidio e sulla violenza di genere a seguire con attenzione la vicenda.
La presidente della commissione, Martina Semenzato, ha richiamato invece alla prudenza, osservando che le indagini spettano esclusivamente alla magistratura e che giudizi anticipati possono danneggiare sia chi denuncia sia la persona accusata.
La carriera politica del senatore campano
Silvestro, imprenditore campano, ha iniziato la propria attività politica nel Comune di Arzano. Dopo una pausa seguita alla morte del figlio, è tornato alla politica regionale e successivamente è stato eletto al Senato nel 2022.
Ha fatto parte per alcuni mesi della commissione parlamentare Antimafia ed è presidente della commissione bicamerale per le questioni regionali. In Forza Italia ha ricoperto incarichi di coordinamento nell’area metropolitana di Napoli.
Nel 2020 la sua candidatura alle Regionali era stata inserita dalla commissione Antimafia tra quelle considerate non conformi al codice di autoregolamentazione per un procedimento relativo a un’accusa di concussione, successivamente archiviata.
Accertamenti ancora all’inizio
La vicenda si trova in una fase iniziale. Dovranno essere acquisiti e valutati la denuncia, le testimonianze, gli eventuali messaggi, gli accessi all’edificio e ogni altro elemento utile a ricostruire quanto accaduto.
La denuncia della donna deve essere esaminata con serietà e senza pregiudizi. Allo stesso modo, Francesco Silvestro deve essere considerato innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.
Il procedimento interno del Senato e l’eventuale attività giudiziaria seguiranno percorsi autonomi. Solo gli accertamenti potranno stabilire se il racconto denunciato trovi riscontri e se siano configurabili responsabilità penali o disciplinari.
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Anna Buono
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