Taranto esempio di collaborazione istituzionale


«Una delle visite più belle che ho compiuto in questi quasi due anni di mandato». Così il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha commentato la sua visita a Taranto, sottolineando il dinamismo della città e l’avanzamento dei numerosi cantieri in corso.

Nel corso dell’incontro con le istituzioni locali, il ministro ha evidenziato come la presenza di opere e interventi in fase di realizzazione rappresenti un segnale positivo per il territorio. «I cittadini spesso guardano con diffidenza ai cantieri, ma sono il passaggio necessario per costruire una città più bella e moderna», ha affermato.

Foti ha inoltre espresso apprezzamento per alcuni progetti in realizzazione attraverso il CIS, visitati durante la giornata, soffermandosi in particolare su un immobile che, a suo giudizio, merita un ulteriore sforzo per essere recuperato e valorizzato. Il ministro ha ricordato anche il recente intervento del Governo per colmare il fabbisogno finanziario legato ad alcune opere strategiche, consentendo di superare criticità che rischiavano di rallentare il percorso.

Ampio spazio è stato dedicato allo stato di avanzamento degli interventi finanziati attraverso il Pnrr e alle opere collegate ai Giochi del Mediterraneo del 2026. Foti ha espresso l’auspicio che tutti i lavori possano essere completati nei tempi previsti, evidenziando come Taranto stia contribuendo a smentire il pregiudizio secondo cui nel Mezzogiorno le opere pubbliche non riescono a rispettare le scadenze.

Il ministro ha citato, tra gli esempi più significativi, il nuovo stadio, gli impianti sportivi (ha visitato i cantieri oltre che dello Iacovone, dello stadio del Nuoto e dal PalaRicciardi, accompagnato dal commissario Ferrarese)e le altre infrastrutture già realizzate o in fase avanzata di completamento. «Taranto è una città in movimento e il suo percorso di crescita non si esaurisce con i Giochi del Mediterraneo», ha sottolineato, richiamando anche il ruolo degli interventi previsti nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo.

Nel suo intervento, ha poi posto l’accento sul valore della collaborazione tra i diversi livelli istituzionali. «Quando arrivo in una città non guardo il colore politico dell’amministrazione, ma la volontà di fare. Se c’è la volontà di realizzare progetti e creare opportunità, si lavora nella stessa direzione», ha dichiarato.

Secondo il ministro, i Giochi del Mediterraneo rappresenteranno non solo un grande evento sportivo, ma anche un’importante occasione di promozione culturale e turistica per Taranto e per l’intera Puglia. La manifestazione porterà in città delegazioni e visitatori provenienti da numerosi Paesi del bacino mediterraneo, contribuendo a valorizzarne il patrimonio storico, paesaggistico e identitario.

Foti ha quindi auspicato la presenza della presidente del Consiglio Meloni all’inaugurazione dell’evento, definendola un segnale importante per il territorio e per il lavoro svolto dalle istituzioni coinvolte.

In conclusione, ha ribadito l’impegno del Governo nel sostenere i progetti strategici per la città e ha assicurato che tornerà a Taranto non solo per assistere ai Giochi del Mediterraneo, ma anche per inaugurare le opere che saranno completate nei prossimi mesi. «Quando Taranto sarà al centro dell’attenzione nazionale e internazionale, i suoi cittadini potranno essere orgogliosi della loro città, della loro regione e del percorso che insieme stiamo costruendo»

VICENDA TORRE D’AYALA

Nel corso della conferenza stampa di metà giornata il corriereditaranto.it ha sollevato anche il tema della riqualificazione di Torre d’Ayala, il bene storico situato nelle vicinanze delle piscine olimpiche e da tempo al centro delle richieste di recupero da parte della città.

Rispondendo a una sollecitazione sul possibile coinvolgimento del Governo, il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha adottato un approccio prudente. «Faccio promesse che riesco a mantenere», ha affermato, spiegando di non conoscere nel dettaglio il progetto e la tipologia di intervento necessario.

Foti ha comunque assicurato la disponibilità a valutare la questione, evidenziando che il recupero del monumento potrebbe coinvolgere non soltanto il suo ministero ma anche altri dicasteri competenti. «Se mi verrà rappresentata la situazione, mi impegno quantomeno a verificarne la possibilità», ha dichiarato.

Sul tema è intervenuto anche il commissario straordinario per i Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, che ha ricordato come l’attenzione sia stata finora concentrata sugli interventi sportivi e infrastrutturali legati all’evento internazionale. Ferrarese ha però riconosciuto il valore storico e paesaggistico della Torre d’Ayala, annunciando un intervento di pulizia e valorizzazione dell’area circostante in vista dei Giochi.

«Realizzando le piscine accanto a una torre così importante e suggestiva, è evidente che il tema si pone. Non avevamo le risorse necessarie per intervenire direttamente sul monumento, ma possiamo migliorare fin da subito l’immagine dell’area e avviare una riflessione sul suo futuro», ha spiegato.

Il sindaco di Taranto, Bitetti, intervenendo sulla questione ha reso noto che nei mesi scorsi è stato avviato un confronto con l’Università per definire il fabbisogno economico necessario al recupero integrale della struttura e alla sistemazione del parco urbano compreso tra la torre e le piscine. Secondo le stime elaborate, per la sola riqualificazione della Torre d’Ayala sarebbero necessari circa 6,5 milioni di euro.

L’obiettivo è individuare eventuali risorse residue derivanti da interventi del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) che non dovessero essere realizzati, così da destinarle al recupero del bene storico. «Si tratta di un problema che riguarda l’intera città. I costi sono aumentati notevolmente negli ultimi anni, anche a causa dell’incremento dei prezzi legato alle tensioni internazionali, ma resta una delle priorità sulle quali intendiamo lavorare», ha concluso.

La domanda finale è: come mai la Torre d’ Ayala non è stata inserita in alcun filone di progetti – finanziati con soldi pubblici – proprio in vista dei Giochi del Mediterraneo? Il CIS ad esempio…


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 

Source link

Di