aperta la piattaforma per le comunicazioni


L’iperammortamento è ufficialmente partito. Dalle ore 12 del 12 giugno 2026 le imprese possono accedere alla piattaforma del GSE e trasmettere le comunicazioni preventive necessarie per prenotare l’agevolazione.

L’apertura era attesa dopo la pubblicazione del decreto attuativo del 7 maggio scorso. A renderla operativa è stato il decreto direttoriale dell’11 giugno 2026, con il quale il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha approvato anche i modelli di comunicazione e le istruzioni per l’invio delle istanze.

C’è però un aspetto che non deve passare inosservato. La procedura non è ancora completamente attiva. Al momento le imprese possono presentare soltanto la comunicazione preventiva. Per la comunicazione di conferma e per quella di completamento sarà necessario attendere un successivo provvedimento ministeriale.

Si tratta di una precisazione importante. Molte aziende stanno già programmando investimenti in beni 4.0 e impianti per l’autoproduzione di energia e potrebbero ritenere che l’intero iter sia già disponibile. In realtà, la piattaforma consente oggi soltanto di effettuare la prenotazione del beneficio.

Una misura che riprende l’impianto di Industria 4.0

La disciplina dell’iperammortamento è contenuta nella Legge di Bilancio 2026 e riprende, in larga parte, l’impostazione già conosciuta dalle imprese che hanno utilizzato negli ultimi anni gli incentivi collegati a Industria 4.0 e Transizione 5.0.

L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili. Tale maggiorazione rileva esclusivamente ai fini fiscali, incidendo sulle quote di ammortamento e sui canoni di locazione finanziaria.

I beni interessati restano quelli individuati dagli allegati IV e V della Legge n. 199/2025.

L’agevolazione è aperta a tutte le imprese residenti in Italia. Sono ammessi gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Le aliquote previste dalla misura

L’iperammortamento prevede una maggiorazione articolata su tre livelli.

Per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro è prevista una maggiorazione del 180%.

La percentuale scende al 100% per la quota di investimenti compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro.

Per gli investimenti compresi tra 10 e 20 milioni di euro la maggiorazione è invece pari al 50%.

Non si tratta di un contributo a fondo perduto. Il vantaggio si traduce in un incremento del valore fiscalmente riconosciuto dell’investimento e, di conseguenza, in maggiori quote deducibili negli anni successivi.

Come si svolge la procedura

La procedura prevista per l’iperammortamento si sviluppa in tre fasi. La prima è quella oggi operativa. L’impresa deve trasmettere una comunicazione preventiva per ciascuna struttura produttiva interessata dagli investimenti. Occorre indicare i dati aziendali, la tipologia dei beni, l’importo previsto e le date stimate di interconnessione o di entrata in funzione.

Una volta ottenuto l’esito positivo del GSE, parte la seconda fase: la comunicazione di conferma. In quel momento l’impresa dovrà dimostrare che l’ordine è stato accettato dal fornitore e che è stato versato un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione del bene.

L’ultimo passaggio riguarda la comunicazione di completamento. Dovrà essere trasmessa dopo l’interconnessione dei beni e comunque entro il 15 novembre 2028.

Dove prestare maggiore attenzione

Uno degli aspetti più delicati riguarda la coerenza tra le diverse comunicazioni. Il decreto stabilisce infatti che la comunicazione di conferma non possa riguardare investimenti diversi da quelli indicati nella fase preventiva. Non è neppure possibile aumentare l’importo degli investimenti rispetto a quanto inizialmente comunicato.

Per questo motivo è opportuno prestare particolare attenzione già nella fase di prenotazione, evitando stime approssimative o descrizioni generiche dei beni.

Per molte imprese sarà probabilmente utile coinvolgere fin da subito consulenti, fornitori e tecnici incaricati della perizia.

Perizia tecnica e certificazione contabile restano indispensabili

Come già accaduto nelle precedenti misure 4.0, il riconoscimento dell’agevolazione passa anche attraverso specifici adempimenti documentali.

La perizia tecnica dovrà attestare le caratteristiche dei beni e la loro effettiva interconnessione al sistema aziendale. Potrà essere rilasciata da un ingegnere, un perito industriale o da un ente di certificazione accreditato.

Sarà inoltre necessaria una certificazione contabile rilasciata dal revisore legale o dalla società di revisione incaricata.

Entrambi i documenti dovranno essere disponibili al momento della comunicazione di completamento.

Spazio anche agli investimenti energetici

Tra le novità dell’iperammortamento c’è l’estensione del beneficio agli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Il beneficio non riguarda soltanto gli impianti di produzione. Sono agevolabili anche i sistemi di accumulo e le componenti che ne consentono il funzionamento, dai trasformatori ai misuratori fino ai servizi ausiliari.

Il legislatore ha però introdotto un limite preciso. La producibilità massima attesa non può superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva interessata.

L’obiettivo è evitare il sovradimensionamento degli impianti e mantenere il collegamento tra incentivo e autoconsumo.

Gli adempimenti non finiscono con l’ammissione

L’accesso all’iperammortamento non conclude gli obblighi dell’impresa. La normativa prevede infatti un sistema di monitoraggio affidato al GSE. Entro il 20 gennaio di ogni anno dovranno essere comunicati gli investimenti effettuati, i costi sostenuti e le previsioni di utilizzo del beneficio.

Entro il 30 giugno dovrà invece essere trasmesso il piano di ammortamento con l’indicazione delle quote di incentivo imputate ai singoli esercizi.

La mancata trasmissione di queste comunicazioni può compromettere il perfezionamento della procedura.

In attesa dei prossimi provvedimenti

L’apertura della piattaforma rappresenta il primo passaggio concreto della nuova disciplina. Per le imprese interessate è già possibile prenotare il beneficio e iniziare a organizzare la documentazione necessaria.

Il quadro operativo, tuttavia, non è ancora completo. Restano da definire le modalità e le tempistiche per l’invio delle comunicazioni di conferma e di completamento, passaggi che saranno disciplinati da successivi provvedimenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Per questo motivo, nelle prossime settimane, sarà importante monitorare gli aggiornamenti pubblicati dal GSE e dal Ministero per verificare l’apertura delle ulteriori fasi della procedura previste per l’iperammortamento.

Leggi anche: Legge di Bilancio 2026, ecco tutti i nuovi incentivi per le imprese


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