Bologna, 15 giugno 2026 – La 32esima edizione di Sotto le Stelle del Cinema, che nacque nel 1995 in occasione dei 100 anni del Cinema, quest’anno ritorna in Piazza Maggiore fino al 14 agosto, per 57 serate con film memorabili, spesso presentati da registi e attori.
Si attendono in città Carlo Verdone, Francesca Comencini, Pupi Avati, Isabella Rossellini, Jaco Van Dormael, Marco Bellocchio, Pietro Marcello, Lav Diaz, Altan e Akihiro Hata, Walter Veltroni, Renato De Maria, Pawel Pawlikowski, Mario Martone e Sergio Rubini e stasera, incrocio col Biografilm che premia la regista Kaouther Ben Hania con il Celebration Lives Award 2026 in occasione della proiezione di “La voce di Hind Rajab”. Accanto alle proiezioni in piazza scorrono anche quelle delle 18 al Modernissimo. Ecco 11 titoli da non perdere.
Bianco, Rosso e Verdone: 16 giugno
Arriverà anche Carlo Verdone, in piazza, per presentare il restauro del suo secondo film del 1981. Assolutamente mitico. Il film è un comico road movie ambientato durante un fine settimana elettorale. I protagonisti, tutti interpretati da Carlo Verdone, le cui storie si alternano durante il film, sono tre uomini in viaggio per raggiungere i rispettivi seggi elettorali: Pasquale Amitrano, un emigrato del sud Italia residente in Germania, che in Italia trova un’accoglienza tutt’altro che calorosa, Furio Zoccano, un funzionario statale logorroico e morbosamente pignolo, e Mimmo, un giovane goffo e ingenuo ma allo stesso tempo premuroso con sua nonna.
Carlo Verdone nel film Bianco, Rosso e Verdone
La Bugiarda di Luigi Comencini: 17 giugno
Realizzato nel 1965, arriverà a presentarlo Francesca Comencini. Maria è una bella ragazza romana piuttosto spregiudicata. In occasione del censimentodella propria abitazione, nella quale vive con la madre, incontra Adriano, un nobile di età matura, che folgorato dalla sua bellezza inizia a corteggiarla, inizialmente nascondendo il fatto di essere già sposato. Con Catherine Spaak e Enrico Maria Salerno.
Aurora di Friedrich W. Murnau: 20 giugno
Arriverà il presidente della Cineteca Marco Bellocchio a presentare la serata inaugurale del Cinema Ritrovato in piazza Maggiore, che vede la prima del nuovo restauro del capolavoro muto diretto da Murnau, accompagnato dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Timothy Brock. È il primo film di Murnau girato ad Hollywood ed è considerato tra i suoi capolavori. Fu premiato alla prima edizione dei Premi Oscar come Oscar alla migliore produzione artistica, una categoria abolita fin dall’edizione successiva, da non confondere con la categoria Miglior film che all’inizio era chiamata Miglior produzione.
Aurora di Friedrich W. Murnau
Cuore Selvaggio di David Lynch: 21 giugno
Il suo ruolo è rimasto iconico, quello di Perdita Durango, sarà proprio Isabella Rossellini, in piazza, a presentare “Cuore selvaggio” di David Lynch che inaugurò i fantastici anni Novanta. Basato sul romanzo omonimo di Barry Gifford, vincitore della Palma d’oro come miglior film al 43º Festival di Cannes, conferita dalla giuria presieduta dal regista italiano Bernardo Bertolucci, la pellicola mescola una storia d’amore shakespeariana a eventi bizzarri e scene di violenza insana che lo rendono un road movie atipico, nel pieno stile del regista statunitense. Il film è anche un grottesco omaggio alla storia del Mago di Oz. Nel cast Laura Dern, Nicholas Cage, Willem Dafoe.
Senza tetto né legge di Agnès Varda: 22 giugno
Per la generazione adolescente negli anni Ottanta c’era un’alternativa al pop/commerciale a tutti i costi e passava anche dal cinema. Il manifesto era senz’altro “Senza tetto né legge”, che uscì nel 1985 e che raccontava una disperazione senza rimedio. Una ragazza morta per il freddo viene ritrovata da un uomo. Ha inizio così la narrazione di una voce fuori campo che parla della giovane, Mona, una vagabonda che vive per le strade di campagna. Scriveva Tullio Kezich sul film: “È giusto adattarsi alle leggi generali della società o è più giusto ribellarsi?”. Presenta la pellicola la figlia Rosalie Varda e alla mostra alla Galleria Modernissimo dedicata alla regista Agnès Varda, si vedono abiti di scena e pure i premi che conquistò: Oscar, César, Leone e Orso d’Oro.
Curses of the Witch di Teuvo Puro: 24 giugno
Noidan kirot (La maledizione della strega) è un film drammatico horror del 1927 che è stato il primo film horror finlandese. La storia ruota attorno a una coppia di sposini che scopre che una strega ha lanciato una maledizione sulla loro casa secoli fa. Ad accompagnare la pellicola il gruppo Cleaning Women, noto per gli strumenti autocostruiti e immagine androgina.
Frankenstein Jr. di Mel Brooks: 28 giugno
Riusciranno i nostri eroi della Cineteca a telefonare a Mel Brooks in diretta da piazza Maggiore per gli auguri dei suoi 100 anni? Chi sarà lì, vedrà e vivrà lo spettacolo in occasione della proiezione del suo capolavoro del 1974 Frankestein Jr. Gian Luca Farinelli assicura che ce la faranno.
Frankenstein Junior di Mel Brooks
Peking Opera Blues di Tsui Hark: 2 luglio
Do Ma Daan si impone come uno dei risultati più brillanti del cinema di Hong Kong, restituendo la sensibilità di Tsui Hark nel suo momento più gioioso e inventivo. Il titolo cinese del film rimanda ai tre elementi fondamentali dell’Opera di Pechino – le spade (Do), i cavalli (Ma) e le attrici d’opera (Daan), che designano i ruoli femminili tradizionalmente interpretati da attori maschili. Uscito nel 1986, il film si inserisce tra le tante produzioni hongkonghesi dell’epoca attraversate dall’inquietudine per l’incerto futuro politico della città. Ambientato sullo sfondo turbolento della Cina repubblicana degli anni Dieci del Novecento, intreccia storia e politica di genere in uno spettacolo fastoso che parodia sottilmente il presente.
Dallamericaruso-Il concerto perduto di Walter Veltroni: 7 luglio
Giornata dedicata a Lucio Dalla già alle 18 al Modernissimo, quando Pietro Marcello presenterà “Per Lucio”. Il rapporto tra Marcello e Dalla risale almeno al 2010, quando il regista presentò il suo pluripremiato “La bocca del lupo” all’Odeon e Dalla – sempre attento al cinema d’autore e agli eventi culturali della sua città – lo presentò. Alle 21,45 in piazza, sarà invece Walter Veltroni a presentare il suo film, la cui prima parte, attraverso le testimonianze di amici e colleghi, racconta la nascita di Caruso, brano composto da Lucio Dalla a Sorrento e pubblicato il 10 ottobre 1986. Ad accompagnare il racconto foto e filmati inediti del viaggio di Dalla a New York e l’interpretazione del brano da parte del pianista Danilo Rea. La seconda parte è il concerto integrale tenuto al Village Gate di New York il 23 marzo 1986 da Lucio Dalla, affiancato dalla sua band storica, gli Stadio.
Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco Van Dormael: 14 luglio
Dio è un ometto sadico e ambiguo che ha creato l’umanità solo per avere qualcosa da tormentare; vive in un piccolo e modesto appartamento a Bruxelles insieme alla moglie e alla figlioletta Ea, entrambe perennemente maltrattate, sia verbalmente sia fisicamente. Ha il potere di controllare e manipolare la realtà del mondo umano tramite un vecchio computer, collocato nel suo studio, l’accesso al quale è severamente proibito. Alcune delle leggi definite da Dio per tormentare l’umanità, ricalcano le famose Leggi di Murphy come: “Una fetta biscottata cadrà sempre dal lato con la marmellata” e “in un supermercato l’altra coda scorre sempre più velocemente”. Se avete perso questo film che nel 2015 i bolognesi ebbero la fortuna di vedere in anteprima al Biografilm Festival, non fatevelo scappare. Nel pomeriggio alle 18 l’esordio di Van Dormael “Toto le héros”.
Una gita scolastica di Pupi Avati: 24 luglio
Ci sarà anche il grande Pupi Avati in piazza, per presentare il restauro del suo film. La storia: Laura, ormai ottantaquattrenne, ritrova la foto di classe di terza liceo e rivive, in una sorta di dormiveglia che prelude alla sua morte, l’emozione di un momento speciale della gioventù, al termine dell’anno scolastico del 1914, alla vigilia della Prima guerra mondiale: la gita scolastica di tre giorni, concessa in premio alla sua classe, la terza G, la migliore del liceo. I trenta allievi, maschi e femmine, guidati dal professore di italiano e accompagnati dalla professoressa di disegno, attraverseranno a piedi l’Appennino da Bologna a Firenze passando per Sasso Marconi e Porretta Terme. Nel pomeriggio al Modernissimo “Hanno rubato un tram” di Aldo Fabrizi, girato a Bologna.
Ci sarà anche il grande Pupi Avati in piazza per presentare il restauro del suo film
Sotto le stelle del cinema: il programma completo
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