In Consiglio regionale sette interrogazioni a risposta immediata – 121 i punti all’ordine del giorno – sul Casino de la Vallée.
Il prossimo 24 e 25 giugno si riunirà il Consiglio regionale della Valle D’Aosta. All’ordine del giorno sette interrogazioni a risposta immediata (di cui alcune ereditate dai precedenti Consigli) sul Casinò de la Vallée.
Al punto 11, l’interrogazione firmata Bellora Corrado, Baccini Eleonora, Manfrin Andrea, Perron Simone dei Gruppi La Renaissance Valdôtaine, Lega Vallée d’Aoste: la gestione del Casino de la Vallée è veramente scevra da ingerenze politiche? Si interroga il presidente della Giunta Regionale per conoscere “se egli, nell’occasione del sequestro di 270.000 euro o in altre occasioni, sia mai stato contattato da personale del Casinò di Saint Vincent per risolvere problemi relativi alla Casa da gioco”.
La task force per il Casinò a cosa è servita, oltre che a spendere soldi pubblici? Questa l’interrogazione al punto 23 firmata Bellora Corrado e Perron Simone del Gruppo Lega Vallée d’Aoste. La Giunta regionale viene interrogata per conoscere: “quanto sia costata, sino a oggi, la suddetta task force; quali atti essa abbia compiuto in quasi sei mesi di operatività; come sia possibile che un gruppo di lavoro che prevede la partecipazione di autorevoli professionisti, con il compito di effettuare un’approfondita disamina degli atti ufficiali appena disponibili e valutare le circostanze rilevanti ai fini di un miglioramento delle procedure e dell’organizzazione aziendale non sia stato in grado di rendersi conto che una casa da gioco ampiamente rinomata si trasformasse in un ambiente facilmente permeabile ad attività illegali; quale utilità pratica abbia avuto la suddetta task force e quanta ne abbia a partire da oggi, visto che l’azienda è sottoposta ad amministrazione giudiziaria”.
Al punto 27 l’interrogazione di Zucchi Alberto e Lattanzi Massimo (Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni): studio privatizzazione Casinò e Billia. A che punto siamo? Si vuole sapere “quando siano stati commissionati gli studi relativi all’eventuale privatizzazione della Casa da gioco di Saint-Vincent, a quali soggetti o società siano stati affidati, chi ne abbia sostenuto effettivamente i costi e quale sia l’ammontare complessivo della spesa finora sostenuta; se tali studi siano stati definitivamente conclusi e formalmente consegnati alla Regione e, in caso affermativo, in quale data.
C’è poi il punto 66 con l’interrogazione firmata Carrel Marco (Autonomisti di Centro): rissa al Casinò e la proprietà cosa fa? Si intende sapere “quando siano stati commissionati gli studi relativi all’eventuale privatizzazione della Casa da gioco di Saint-Vincent, a quali soggetti o società siano stati affidati, chi ne abbia sostenuto effettivamente i costi e quale sia l’ammontare complessivo della spesa finora sostenuta. E se tali studi siano stati definitivamente conclusi e formalmente consegnati alla Regione e, in caso affermativo, in quale data”.
Segue il punto 67: problematiche e stato di agitazione presso il Casinò di Saint-Vincent, a firma Bellora Corrado e Perron Simone (Lega Vallée d’Aoste). Si interpella la Giunta per conoscere: “se siano stati presi provvedimenti in conseguenza dell’episodio menzionato in premessa; se lo stato di agitazione indetto da una sigla sindacale abbia avuto delle conseguenze sugli equilibri aziendali; se la governance del Casinò – e in particolare l’amministratore unico – abbiano il polso della situazione e siano in grado di gestire la crescente conflittualità all’interno della Casa da gioco; se la Giunta sia intenzionata a prendere provvedimenti nei confronti della dirigenza e/o a promuovere iniziative per tutelare l’immagine del Casinò, gravemente compromessa da episodi come quello sopra menzionato”.
Al Punto 76 Bellora Corrado (Lega Vallée d’Aoste) chiede: Cosa deve ancora accadere perché il governo regionale metta mano alla governance del Casino de la Vallée. Si vuole conoscere “se esso intenda continuare a difendere l’operato dell’amministrazione del Casino de La Vallée, e in particolare quello dell’Amministratore Unico; se esso intenda revocare l’incarico all’Amministratore Unico e alla dirigenza che a lui fa capo; se, più in generale, sia intenzione del governo regionale modificare in qualche modo le modalità di gestione della casa da gioco, alla luce della palese inadeguatezza di quelle sinora adottate; quale sarà la postura dell’Amministrazione Regionale, proprietaria della Casa da gioco, rispetto al provvedimento adottato dal Tribunale di Torino e, in particolare, se essa intenda impugnarlo”.
Infine l’interrogazione al punto 78: Casino de la Vallée: abbiamo un problema di governance delle società partecipate? Firmata Centoz Fulvio, Forcellati Clotilde e Guichardaz Jean-Pierre (PD – Federalisti Progressisti VDA). La Giunta viene interrogata “per conoscere quali iniziative concrete intende adottare, nell’esercizio del proprio ruolo di socio maggioritario, per rinnovare la governance della Casino de la Vallée SpA e per garantire che l’assetto organizzativo e i presidi di controllo interni vengano effettivamente riformati, superando la logica che ha prodotto la colpa di organizzazione accertata dal Tribunale; con quali modalità e attraverso quali strumenti la Giunta regionale intende raccordarsi con gli Amministratori Giudiziari nominati dal Tribunale, al fine di garantire che il processo di risanamento avvenga in coerenza con gli indirizzi strategici della Regione e non determini un vuoto di indirizzo politico sulla società; alla luce di quanto accaduto, quali correttivi concreti la Giunta intende introdurre nel sistema di governance delle società partecipate strategiche, affinché la Regione sia in grado di rilevare tempestivamente i segnali di rischio organizzativo e reputazionale e di esercitare in modo effettivo, e non solo formale, il proprio ruolo di socio pubblico”.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione
Source link


