Bologna, 19 giugno 2026 — L’Emilia-Romagna entra nel pieno della seconda ondata di calore dell’estate con una progressione rapida che, tra oggi e il fine settimana, porterà le temperature su valori pienamente estivi ma ormai al limite dell’opprimente.
Domani, sabato 20 giugno, e domenica 21 giugno saranno le giornate più critiche: Bologna da bollino rosso secondo il bollettino del Ministero della Salute, che prende in considerazioni le città principali. Cosa significa? Condizioni di emergenza, con possibili effetti negativi sulla salute non solo di persone fragili, ma anche sane e attive.
Secondo le previsioni di Arpae, il disagio bioclimatico (basato sull’indice Thom) raggiungerà il livello “forte” domani anche a Modena, oltre che nel capoluogo.
Il quadro regionale è omogeneo ma non uniforme. Le pianure centrali e orientali, da Reggio Emilia fino a Ferrara e Ravenna, saranno tra le zone più esposte al caldo, con condizioni di afa persistente e temperature massime che potranno avvicinarsi ai 38-39 gradi. Piacenza e il settore occidentale della regione resteranno leggermente meno estremi nei picchi, ma comunque dentro un contesto di caldo diffuso e notti tropicali.
Alcune delle temperature registrate alle 15 di venerdì 19 giugno 2026 (mappa Arpae Openstreetmap)
Arpae segnala un peggioramento progressivo: oggi bollino arancione su Bologna e Modena, domani esteso anche alla pianura reggiana e a Piacenza, fino al picco di sabato quando il rosso interesserà le due città principali e il disagio si allargherà all’intera fascia di pianura e a Ravenna.
Si tratta di un assetto tipico delle ondate di calore di matrice subtropicale, ma con caratteristiche di persistenza che iniziano a preoccupare.
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L’anticiclone subtropicale: estensione, caratteristiche, effetti
Secondo le previsioni di Meteored e le analisi del meteorologo Luca Lombroso, il contesto europeo è dominato da un anticiclone molto strutturato: “Un esteso anticiclone si sta consolidando sull’Europa centro-occidentale portando domenica una pressione massima di 1025 hPa (ettopascal, ndr) sul Nord Italia”, spiega. In quota, aggiunge, agiscono più fattori contemporaneamente: la classica cupola subtropicale africana, una saccatura sull’area iberica e la subsidenza atmosferica che contribuisce a comprimere e riscaldare ulteriormente le masse d’aria.
Il risultato è un’atmosfera stabile, calda e progressivamente più afosa.

Le minime notturne resteranno sopra i 20 gradi su tutta la regione, mentre le massime oscilleranno tra i 35 e i 38 gradi diffusi, con punte localmente superiori nelle aree urbane della bassa Pianura padana. Il tutto in un contesto in cui anche il solstizio d’estate di domenica 21 giugno contribuirà a mantenere alta l’intensità della radiazione solare.
Lombroso sottolinea anche un elemento di instabilità potenziale: “La temperatura convettiva a 36 gradi crea le condizioni per temporali di calore, brevi e localizzati, soprattutto sui rilievi”.
In Emilia-Romagna questo si tradurrà in possibili fenomeni pomeridiani sull’Appennino, tra Parmense e Romagna, con sconfinamenti limitati verso la pianura e precipitazioni spesso deboli o evaporate prima del suolo, in un contesto che può favorire raffiche improvvise di vento.
Tra sabato e domenica il fine settimana sarà quindi dominato da caldo torrido e afa persistente, con una sensazione di disagio accentuata soprattutto nei centri urbani.
Le città della via Emilia, da Piacenza a Rimini passando per Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ravenna, saranno le più esposte agli effetti combinati di temperature elevate e umidità.
Le proiezioni indicano inoltre una possibile persistenza dell’ondata almeno fino alla metà della prossima settimana, con oscillazioni limitate ma senza vere rotture della struttura anticiclonica.
Alcuni modelli vedono un lieve calo termico solo da giovedì, altri insistono su valori ancora estremi fino a fine mese. Di seguito le previsioni del tempo per i prossimi giorni secondo Arpae.
Che tempo fa sabato 20 giugno in Emilia-Romagna
Il weekend si prospetta perfetto per trascorrerlo al mare in Riviera, per sfuggire dalla calura della città e respirare un po’ di brezza.
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Il sabato si presenterà in Emilia-Romagna con condizioni di piena stabilità atmosferica e cielo in prevalenza sereno su tutto il territorio regionale.
L’unico elemento di variabilità sarà legato allo sviluppo pomeridiano di nubi sui rilievi appenninici, dove non si escludono isolati e brevi temporali di calore, fenomeni tipici di giornate molto calde e con forte riscaldamento diurno.
Il caldo sarà protagonista assoluto della giornata. Le temperature minime resteranno elevate, tra 22 e 23 gradi, segno di una notte già tropicale.
Durante il giorno la colonnina di mercurio salirà rapidamente fino a valori compresi tra 35 e 38 gradi nelle aree di pianura, mentre lungo la costa il mare e le brezze attenueranno parzialmente la calura con massime tra 30 e 33 gradi.
Nel complesso si tratterà di una giornata opprimente soprattutto nelle città interne, dove l’afa sarà più persistente. I venti resteranno deboli e a regime di brezza lungo il litorale, con un mare generalmente calmo o poco mosso.
Le previsioni meteo di domenica 21 giugno
Anche la giornata del solstizio d’estate sarà dominata da condizioni di tempo stabile e ampiamente soleggiato su tutta la regione. Solo nel pomeriggio i rilievi centro-occidentali potranno essere interessati da addensamenti nuvolosi associati a brevi rovesci o temporali di calore, comunque isolati e di rapida evoluzione.
Le temperature manterranno valori molto elevati. Le minime oscilleranno tra 22 e 24 gradi, confermando un contesto notturno ancora caldo e umido.
Le massime lungo la costa si attesteranno tra 31 e 35 gradi, mentre nelle aree di pianura si potranno raggiungere valori compresi tra 36 e 38 gradi, con sensazione di afa accentuata soprattutto nelle ore centrali della giornata.
I venti saranno deboli e variabili, con brezze costiere attive nelle ore pomeridiane.
Il mare si presenterà generalmente calmo o poco mosso.
Quanto dura il caldo torrido: le previsioni di lungo periodo
Secondo Arpae, che riporta l’elaborazione sulla base del sistema di previsione mensile ECMWF a cura di Michele Tartari, il periodo compreso tra il 29 giugno e il 5 luglio, pur con prevalenza ancora dell’anticiclone sub-tropicale, dovrebbe vedere una sua lieve attenuazione con possibilità che le correnti atlantiche possano lambire la regione, portando a qualche episodio di instabilità.
“I quantitativi di precipitazione saranno comunque leggermente inferiori alla norma, mentre le temperature sono attese ancora di diversi gradi sopra la media”, specifica il bollettino.
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