Bologna, 22 giugno 2026 – Che oramai il caldo non si arresti in Emilia Romagna non è quasi più una notizia, come conferma la terza allerta meteo consecutiva, valida per la giornata di domani, martedì 23 giugno, una criticità gialla per temperature estreme, con la colonnina di mercurio purtroppo destinata ad aumentare nei prossimi giorni, rispetto alle punte dei 38-39 gradi attuali. Peraltro ad oggi il picco sembra previsto proprio per gli ultimi giorni del mese.
“Il permanere del campo di alta pressione determinerà condizioni di stabilità con cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso – scrive Arpae nella tendenza meteo tra il 25 e 28 giugno –, salvo la probabilità di isolati, brevi rovesci, ad evoluzione diurna, lungo le aree montane, in particolare su quelle centro-occidentali. Temperature in lieve graduale aumento fino a termine periodo”.
Gli esperti parlavano della prospettiva di un giugno record, il più caldo degli ultimi anni, e questa previsione sembra (purtroppo) essere destinata ad avverarsi.
Secondo i rilevamenti Arpae (l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna) tra sabato e domenica (sabato è stato il giorno più rovente) si è delineata una mappa delle aree più torride dell’Emilia Romagna. Il valore più alto è stato rilevato a Poggio Renatico (Ferrara) con 38.8 gradi.
Nella giornata di domenica 21 giugno le temperature più elevate registrate alle 16 sono state principalmente nell’area Ferrarese, tra città e provincia.
Domenica 21 giugno, Ferrara città: Ducentola (frazione) 37.3 gradi, Quartesana (frazione) 37.3 gradi, Gaibanella 36.4 gradi; in provincia di Ferrara: Mesola 36.8 gradi, Poggio Renatico 37.8 gradi, Bondeno 37.6 gradi, Medelana 36.8 gradi e Dosso 36.2 gradi. Mentre a Bologna città il valore è stato di 36.5 gradi.
Nella giornata di sabato 20 giugno, invece, la zona infuocata si è estesa: oltre all’area Ferrarese, il caldo opprimente ha fatto capolino (maggiormente) anche nel Bolognese e nell’Imolese e questi sono i valori: Gaibanella (Ferrara) 37.3 gradi, Poggio Renatico (Ferrara) 38.8 gradi, Bondeno (Ferrara) 37.7 gradi, Quartesana (Ferrara) 36.9 gradi, Dosso (Ferrara) 36.5 gradi, Calestano (Parma) 37.1 gradi, Parma 36.8 gradi, Reggio Emilia 36.7 gradi, Marzaglia (Modena) 37.3 gradi, Castelfranco Emilia (Modena) 36.8 gradi, Bologna 35.8 gradi, Zola Predosa (Bologna) 36.5 gradi, Castel San Pietro (Circondario Imolese) 36.7 gradi, Imola 36.7 gradi.
Inoltre, secondo quanto riportato da Roberto Nanni, tecnico meteorologo Ampro, stamattina sono state registrate minime altissime a Lido di Spina (Ferrara) 26.7 gradi, Bologna centro 26.5 gradi, Parma 26.2 gradi, Piacenza 25.9 gradi; Ferrara 25.7 gradi, Ravenna 25.6 gradi, Marina di Ravenna 25.6 gradi, Cesenatico (Forlì-Cesena) 25.6 gradi, Modena 25.5 gradi, Villanova di Castenaso (Bologna) 25.2 gradi, Roncofreddo (Forlì-Cesena) 25.1 gradi, Rimini 25 gradi.
La terza allerta meteo consecutiva è di colore giallo per temperature estreme nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna nella giornata di martedì 23 giugno quando “persistono temperature massime elevate sulle pianure emiliane centro occidentali, con valori intorno ai 37 gradi e localmente anche con punte di 38 gradi. Si segnalano inoltre condizioni di disagio bioclimatico diffuse in pianura”.
Le temperature di oggi attorno alle 15 nella mappa meteo dell’Aeronautica
Per ciò che riguarda le ondate di calore e i possibili effetti sulla salute delle persone, Arpae fornisce una previsione giornaliera del disagio bioclimatico estivo in Emilia-Romagna, basato sull’indice di Thom. Nella giornata di oggi lunedì 22 giugno sono da bollino rosso (massima allerta) tutti i capoluoghi di provincia (esclusa Rimini che è gialla, ossia con disagio debole). Per martedì 23 giugno bollino rosso per Bologna, Ravenna, Ferrara, Modena, Reggio, Parma e Piacenza, mentre Rimini è bollino arancione e Ravenna e Forlì-Cesena sono da bollino giallo. Infine, mercoledì 24 giugno bollino rosso per Bologna, Ravenna, Ferrara, Modena, Reggio, Parma e Piacenza, bollino arancione per Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena.
Proprio a causa dell’emergenza caldo il ministero della Salute ha creato un numero di telefono di pubblica utilità “Proteggiamoci dal caldo” che è 1500.
C’è un altro dato monitorato da Arpae che balza all’occhio nel periodo estivo: il livello dell’ozono nell’aria (che contribuisce all’inquinamento). L’ozono ha un forte potere ossidante e può irritare l’apparato respiratorio e gli occhi.
Rilevazione dei livelli di ozono, stazioni fisse di monitoraggio sono distribuite in tutta L’Emilia-Romagna
Nella giornata di domenica 21 giugno il livello tollerato (180 μg/m³) è stato superato in provincia di Piacenza. Gli sforamenti sono stati osservati in due stazioni: a Piacenza, nella stazione Parco Montecucco (188 μg/m³) e a Besenzone (184 μg/m³).
Gli esperti tecnici di Arpae sottolineano come “a causa del persistere delle condizioni meteorologiche contraddistinte da un anticiclone di tipo sub-tropicale (…) anche per la giornata odierna e le successive sono previsti ancora superamenti del livello di attenzione dell’ozono nella parte occidentale della regione”.
Nella giornata di sabato 20 giugno sono stati osservati valori di ozono superiori al livello di attenzione nelle province di Piacenza, Reggio Emilia e Bologna. Mentre venerdì 19 giugno è successo nelle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia. Infine, giovedì 18 giugno nelle province di Piacenza, Reggio Emilia e Bologna.
Le rilevazioni dell’ozono rappresentano il monitoraggio quotidiano dei livelli di ozono troposferico presente nell’aria che respiriamo. Mentre l’ozono negli strati alti dell’atmosfera ci protegge dai raggi UV, quello che si forma a livello del suolo è un forte inquinante estivo. Arpae lo tiene sotto controllo attraverso una rete di stazioni fisse di monitoraggio, distribuite in tutta la regione.
L’ozono troposferico non viene emesso direttamente da camini o scarichi delle auto. È un inquinante secondario: si forma quando i gas ‘precursori’ (come gli ossidi di azoto delle auto e i composti organici volatili) reagiscono tra loro. Questa reazione chimica ha bisogno di due ingredienti fondamentali: forte radiazione solare e alte temperature. Per questo i picchi si registrano nei mesi caldi (da maggio a settembre) e nelle ore centrali e pomeridiane della giornata.
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