Si sono aperti con il ricordo degli ex consiglieri regionali Carlo Curtaz e Bruno Milanesio i lavori del Consiglio regionale.
È seguito un minuto di silenzio.
Le parole del presidente del Consiglio
Il presidente del Consiglio regionale Stefano Aggravi
«Abbiamo perso due protagonisti della storia della nostra regione, entrambi consiglieri che hanno dedicato tempo alle istituzioni con passione e competenza» ha esordito il presidente del Consiglio regionale Stefano Aggravi -.
Bruno Milanesio è stato anche assessore al Turismo, contribuendo per oltre 60 anni al dibattito politico; Carlo Curtaz è stato una voce attenta alla giustizia sociale e alla tutela dei più deboli».
La tristezza di Chiara Minelli
La consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra Chiara Minelli ha ricordato commossa «il messaggio scherzoso di martedì sera sulla chat del coordinamento e dieci ore dopo Carlo non c’era più».
«Una persona che lasciava il segno profondo nella vita degli altri, senza neppure rendersene conto – ha detto Minelli -.
Studiava, approfondiva, non si accontentava delle esemplificazioni e degli slogan, sapeva offrire il suo contributo serio e rigoroso. All’interno di Rete Civica e AVS ha sempre messo a disposizione esperienza e competenza, al servizio degli altri, con naturalezza e discrezione».
«Gli devo personalmente molto – ha precisato la consigliera Minelli -. Nel suo studio, qui davanti, il gruppo ha preso decisioni importanti. Mi mancheranno le nostre conversazioni, la sua ironia e intelligenza e la certezza di poter contare su di lui».
Il tributo di Marco Sorbara
Il consigliere di Forza Italia Marco Sorbara ha voluto ricordare due persone che hanno contribuito alla vita politica della nostra regione e ha suggerito uno «spazio di memoria e di riflessione all’università della Valle d’Aosta».
«La mia decisione di occuparmi di politica attiva è strettamente legata a lui – ha detto il consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra Eugenio Torrione -.
Alla prima riunione alla quale partecipai, non lo feci tanto per la forza politica ma perchè c’era Carlo, mi piacevano la sua persona e la lungimiranza dei suoi ragionamenti e avevo la sicurezza di essere in un posto dove la sua limpidezza morale era garanzia di serietà».
Esprimendo la vicinanza alla moglie Antonella e alle figlie Chérie e Cécile, Torrione ha ricordato con le parole di tanti, «il bravo avvocato, la brava persone, la persona che aveva una rara capacità di comprendere, l’integrità, la discrezione, la disponibilità ad ascoltare e dare consigli, ad aiutare tutti. Ho riportato parole vere per una persona vera» ha concluso Torrione.
La riconoscenza di Marco Viérin
Il consigliere Marco Viérin (Centro Autonomista) ha parlato di Curtaz e Milanesio come «di due persone che hanno lasciato il segno e che meritano sincera riconoscenza».
«Milanesio ha vissuto due vite politiche, in prima linea e poi come regista politico, in un periodo travagliato, con passione, intelligenza vivace e raffinata e con la rara capacità di comprendere la complessità della politica» analizza Viérin -. Carlo Curtaz era coerente e rigoroso, sapeva mostrarsi pacato e alla continua ricerca del dialogo, sapeva ascoltare, con l’obiettivo del bene comune».
La commozione di Clotilde Forcellati
La consigliera del PD Federalisti Progressisti VdA Clotilde Forcellati non ha trattenuto le lacrime, nel ricordo intimo di un amico
«rigoroso, puntiglioso direi, persino nelle piccole cose, per te ho dovuto imparare ad arrivare in orario al nostro appuntamento per il caffè» ha detto, ricordando anche le lunghe chiacchierate, in cinque anni di consigliatura, tra i banchi del comune di Aosta, con Bruno Milanesio.
«Oggi siamo disorientati e deboli e usiamo queste parole per coprire un vuoto che toglie il fiato; quando un uomo come Carlo Curtaz se ne va in modo così improvviso e violento, si spezza una vita e se ne va un pezzo della nostra anima – ha detto Forcellati commossa.
Tu sei stato molto più di un compagno di strada, punto di riferimento politico e umano. Nel disordine della vita politica, la tua presenza era una bussola. Sei stato un amico fraterno, raro, colto, ironico, con cui il dialogo non era banale, sapevi ascoltare la complessità del mondo, costringendomi a pensare e guardare oltre.
I tuoi capolavori non sono nei tribunali o nelle aule dei consigli comunali di Aosta e Gressan e regionale; il tuo capolavoro era il modo nel quale hai costruito e amato la tua famiglia, tua moglie Antonella e le tue figlie Chérie e Cécile. Dicevi che la felicità non sta nell’avere, ma nel senso che decidi di dare. Grazie per l’amore che hai seminato, per la coerenza dei tuoi valori e la tua straordinaria umanità, da oggi il mondo sarà un po’ più buio e povero».
Michel Martinet ricorda il legame con il territorio
Il consigliere UV Michel Martinet ha ricordato Carlo Curtaz, «l’amico, la persone schietta e sincera, profondamente legata al territorio e che ha ideato e realizzato il primo museo della rebatta».
Le parole di Pierluigi Marquis
«Nell’arco di poche ore abbiamo perso due persone che hanno inciso nella vita politica della nostra comunità – ha commentato il consigliere di Forza Italia Pierluigi Marquis -.
Milanesio, uomo di profonda cultura politica, socialista che ha sempre offerto riflessioni e punti di vista mentre Curtaz è stato uomo di cultura, che ha sempre interpretato la politica come servizio, privilegiando il confronto pacato e costruttivo, un esempio rispetto a oggi dove prevale l’aggressività verbale».
L’assessore agli Affari europei, Innovazione, Pnrr, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili Leonardo Lotto (Centro Autonomista) ha ricordato Curtaz come un uomo straordinario, «cioè fuori dall’ordinario, pronto ad ascoltare, retto e con un pensiero che appassionava. Trovare chiarezza e logicità nei suoi pensieri, leggere i suoi scritti era un piacere, potevi essere d’accordo oppure no e intanto avviare a una riflessione profonda. Mancherà molto alla politica e alla società, un leader capace di vedere in anticipo, La Valle d’Aosta perde un filosofo della politica valdostana, un uomo colto e gentile che ci mancherà».
Aurelio Marguerettaz ricorda «due uomini con idee»
Il consigliere Aurelio Marguerettaz
Il consigliere UV Aurelio Marguerettaz ha sottolineato la commozione di Bruno Giordano e Leonardo La Torre alla cerimonia di commiato da Bruno Milanesio e la commozione delle colleghe Chiara Minelli e Clotilde Forcellati.
«Due uomini che avevano delle idee, nel deserto che c’è oggi, le loro parole erano stimoli, sono state persone capaci di dare il loro contributo. Ecco perchè siamo commossi, perchè se n’è andata una parte di noi, anche da avversari ai quali quelle discussioni mancheranno. Spero che il loro esempio serva a coltivare idee, a dare il nostro contributo e impegno perchè si possa immaginare un futuro migliore per la nostra comunità» ha concluso Marguerettaz, ricordando anche le parole di Paolo, fratello di Carlo Curtaz, che ha rivolto le sue preghiere anche «alla ragazza che sta vivendo questa tragedia».
Le parole di Massimo Lattanzi
Il consigliere di Fratelli d’Italia Massimo Lattanzi ha ricordato «due persone diverse, unite dall’ideale di una politica come servizio alla collettività. Milanesio era uno stratega che ha tracciato pagine importanti nella vita politica della nostra piccola regione; Curtaz ha offerto un dibattito sincero, dall’altissimo valore etico e pur nella diversità di vedute, i nostri percorsi si incontravano sui valori».
Marco Carrel ricorda l’avvocato degli agricoltori
Il consigliere Marco Carrel
Il consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel ha parlato di «due uomini molto diversi, Milanesio prima attore poi regista con il quale il confronto è sempre stato interessante e Curtaz, conosciuto come avvocato. Lì ho capito che persona avevo di fronte, un avvocato degli agricoltori, uno di noi, uno che ci difende, che affronta i dossier, che analizza pratiche per capire come migliorare e come aiutare gli agricoltori. E stato proprio lui a dirmi di fare molta attenzione a come impostare delibere e legge perchè da lì si creano difficoltà. ‘A me va bene diceva, ma fino a un certo punto’ mi diceva.
Era una persona vera che dava per dare e non per avere. Spero saremo in grado di tradurre le loro idee in impegno concreto per la nostra comunità» ha concluso Carrel.
Il consigliere della Lega Andrea Manfrin ha citato «l’intelligenza delle analisi politiche» di Carlo Curtaz, concentrandosi sul ricordo di Bruno Milanesio, incontrato durante la sua prima campagna elettorale, nel 2003.
«Mi confrontai con lui in maniera diretta nel 2020, con il presidente Aggravi, a casa sua, a Saint-Pierre dove mi regalò anche il suo libro La Repubblica delle Fontine; mi rimase impresso il suo metodo di approfondire, studiare, analizzare, non facendosi travolgere dalla rapidità di notizie e informazioni. Perdiamo due persone che si sono battute per migliorare la nostra comunità».
(cinzia timpano)
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Cinzia Timpano
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