Arte e ben-essere: al MEET Milano il forum Wellbeing in Arts


Milano, 24 giu. (askanews) – Negli ultimi due decenni la ricerca relativa agli effetti delle arti sulla salute e sul ben-essere delle persone si è notevolmente intensificata. Centinaia di studi clinici ed epidemiologici mostrano come anche la partecipazione culturale favorisca la fioritura umana, riduca ansia, depressione, stress. Un punto di svolta è stata la pubblicazione nel 2019 da parte dell’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – del Report What is the evidence of the role of the arts in improving health and well-being?, la più grande review mai realizzata su questo tema che ha preso in esame oltre 900 paper (che fanno riferimento a 3000 studi) degli ultimi 20 anni, tradotta in italiano e resa disponibile dal CCW – Cultural Welfare Center. Il report evidenzia come l’arte e la cultura siano importanti risorse nel trattamento e nella gestione delle patologie, ma soprattutto nella promozione della salute, nella costruzione di qualità della vita individuale e collettiva. Le ultime frontiere della ricerca scientifica convergono sul ruolo degli ambienti di vita e delle esperienze culturali come determinanti sociali della salute: dalle neuroscienze all’epigenetica, la metabolomica, la psicologia positiva, la PNEI-Psiconeuroendocrinoimmunologia. Allo stesso tempo crescono le pratiche e le attività multidisciplinari che mettono in dialogo la medicina con le scienze umane e sociali. Si intensificano pratiche di arte e bellezza negli ospedali e nei luoghi della vita, come le esperienze che musei e arti performative offrono alle persone con Alzheimer e ai loro carer, i progetti artistici che nei territori coinvolgono scuole, carceri, comunità svantaggiate, ambulatori per la rigenerazione umana.

In Italia è recente l’annuncio del primo protocollo d’intesa tra il Ministero della Cultura e del Ministero della Salute che apre allo sviluppo sistematico nel nostro paese della “prescrizione sociale”. Tale approccio, adottato nei paesi anglosassoni, integra nei percorsi di cura e inclusione le opportunità di prossimità (sociali, sportive, naturali, culturali), dagli spettacoli teatrali, alle attività nei musei e nei parchi archeologici, al canto corale, la lettura, la danza. In Gran Bretagna la University College of London ha stimato che le attività nei musei coinvolti nella prescrizione di percorsi di prescrizione sociale hanno portato a una riduzione del 37% dei tassi di consultazione dei medici di base e del 27% degli accessi ai pronto soccorso. Si calcola che per 1 sterlina investita nelle arti in prescrizione ci sia stato un ritorno variabile da 4 a 11 sterline. Anche le università italiane sono impegnate in questa ricerca. L’economista della cultura Pierluigi Sacco, direttore del nuovo centro BACH (Biobehavioral Arts and Culture for Health, Sustainability and Social Cohesion) dell’Università di Chieti-Pescara, ha recentemente presentato a Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto i primi esiti del protocollo internazionale Pre-Texts, sviluppato con Harvard University. Il metodo utilizza la lettura condivisa e la rielaborazione creativa dei testi per rafforzare la resilienza delle persone, a partire dagli adolescenti, con ricadute positive su apprendimento, memoria, flessibilità cognitiva e regolazione delle emozioni. Le prime osservazioni indicano una riduzione di ansia e stress nei partecipanti; in parallelo, l’analisi di alcuni marcatori biologici mostra variazioni compatibili con una minore attivazione delle risposte fisiologiche allo stress e con cambiamenti nei processi immunitari e metabolici. In questa direzione si collocano anche alcune altre esperienze italiane. Tra queste, lo studio randomizzato e prospettico Verba Curant, condotto presso l’Unità di Medical Humanities dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria e coordinato da Enzo Grossi, advisor scientifico di Fondazione Bracco e direttore scientifico di Villa Santa Maria, ha coinvolto 175 professionisti sanitari, evidenziando come laboratori pratici di storytelling possano contribuire in modo significativo al benessere psicologico e all’empatia degli operatori, con ricadute positive anche sul contrasto al burnout.

Se le Arti e la Cultura generano salute e ben-essere, qual è e quale può essere il contributo delle Imprese per il clima organizzativo, a favore dei propri dipendenti e delle comunità in cui operano? Informazioni di scenario, risposte e alcuni casi emblematici saranno condivisi nel Forum WELLBEING IN ARTS. Le Arti e la Cultura per la Salute e il Ben-essere delle Persone: il ruolo delle Imprese, in programma il 2 luglio 2026 alle ore 15.00 presso il MEET Digital Culture Center di Milano. La partecipazione è libera, obbligatoria la prenotazione.

L’iniziativa nasce per valorizzare la nuova Menzione Speciale “WELLBEING IN ARTS” del Premio CULTURA + IMPRESA 2025-2026, giunto alla XIII edizione, il più importante riconoscimento italiano dedicato ai progetti che mettono in dialogo il mondo della Cultura e quello delle Imprese. Il Premio è promosso dal Comitato CULTURA + IMPRESA, fondato nel 2013 da Federculture e The Round Table Progetti di Comunicazione. I 9 Progetti premiati quest’anno verranno presentati in un Workshop previsto al mattino del 2 luglio al MEET, mentre il pomeriggio verrà dedicato al Forum WELLBEING IN ARTS. I temi affrontati: il riconoscimento delle arti come risorsa per la salute, l’evoluzione delle pratiche di welfare culturale, il rapporto tra cultura e corporate welfare, il ruolo delle imprese nella promozione del benessere in azienda, le esperienze di bellezza e arte nei luoghi di cura, le prospettive future di integrazione tra creatività, salute e sviluppo organizzativo.

Con la conduzione di Giampaolo Cerri, caporedattore di VITA Magazine, ad aprire i lavori saranno Maria Grazia Mattei, Presidente di MEET Digital Culture Center, e Francesco Moneta, Presidente del Comitato CULTURA + IMPRESA. La sessione ‘Scenario in evoluzione’ verrà introdotta da Catterina Seia, Presidente del CCW – Cultural Welfare Center, co-promotore del Forum, e ospiterà gli interventi di Enzo Grossi – Advisor scientifico di Fondazione Bracco, da sempre impegnata sul tema Cultura e benessere e partner del Forum, e di Massimo Ceriotti, Head of Secretariat and Development di Fondazione Sodalitas. Francesca Baldini, Direttore Sviluppo Strategico di Weber Shandwick, partner del Forum, presenta l’Indagine realizzata ad hoc ‘Arte, Cultura e Corporate Welfare’. Seguirà quindi la presentazione di un caso emblematico di Arte e Cultura in Azienda, protagonisti Serena Tosa, Amministratore Delegato di Tosa Group, e Pierluigi Vaccaneo, Direttore della Fondazione Cesare Pavese. A seguire Angelo Crespi, Direttore Generale della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Nazionale Braidense, e Walter Bruno, Chief Communication Officer di Humanitas Group, descriveranno il progetto comune di arte e cultura portate nei luoghi di cura. Infine, Paolo Naldini, Direttore Generale di Cittadellarte Fondazione Pistoletto onlus, illustrerà il progetto appena lanciato delle Terme Culturali a Cittadellarte. ilano, 24 giugno 2026.


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