Analisi di mercato: livello di 4000 dollari infranto, rally ribassista inarrestabile
Giovedì 25 giugno, nelle prime contrattazioni asiatiche, l’oro spot ha oscillato intorno ai 4000 dollari, attestandosi attualmente a 3995 dollari l’oncia. Il significato psicologico di questo livello è evidente: proprio ieri, questa “ancora di salvezza” che sosteneva l’ultima speranza dei rialzisti è stata completamente recisa da una lunga candela ribassista.
Mercoledì 24 giugno, l’oro spot ha subito un brutale crollo, precipitando del 2,7% e chiudendo a 3998,95 dollari l’oncia. Il minimo intraday ha toccato i 3959,04 dollari, un nuovo minimo da novembre 2025. Ripensando al picco storico di 5596 dollari raggiunto a fine gennaio, i prezzi dell’oro sono scesi complessivamente di oltre 1600 dollari in soli cinque mesi, un crollo davvero vertiginoso. Questa drastica correzione ha superato di gran lunga le precedenti aspettative di mercato. Altri metalli preziosi hanno subito perdite ancora maggiori. L’argento spot è crollato del 6,7% durante la giornata, toccando il minimo plurimensile, con l’intero settore dei metalli preziosi che ha subito una pressione di vendita sistemica.
Fonti di pressione macroeconomica: dollaro forte e aspettative di rialzo dei tassi di interesse
Il principale fattore determinante di questo calo proviene dal livello macroeconomico:
L’indice del dollaro USA è salito al massimo degli ultimi 13 mesi, avvicinandosi a quota 102, deprimendo direttamente la domanda di oro denominato in dollari. La svolta restrittiva della Federal Reserve continua a concretizzarsi, con la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre che sale a circa il 66%. Il mercato trattiene il fiato in attesa della pubblicazione, giovedì sera, dei dati sull’inflazione PCE negli Stati Uniti, una variabile chiave per determinare l’andamento a breve termine dei prezzi dell’oro.
Se i dati PCE dovessero essere superiori alle attese, le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse si rafforzerebbero ulteriormente e il rischio al ribasso per i prezzi dell’oro potrebbe continuare ad aumentare; al contrario, se i dati fossero moderati, potrebbero temporaneamente attenuare l’ansia del mercato riguardo a un possibile aumento dei tassi di interesse.
Analisi tecnica approfondita: Struttura ribassista completa, improbabile inversione di tendenza
Grafico giornaliero: Rottura confermata, slancio non esaurito
Il grafico giornaliero ha chiuso con una grande candela ribassista, accompagnata da un aumento dei volumi di scambio, a indicare un completo rilascio della pressione ribassista. Il prezzo ha effettivamente rotto al ribasso il livello psicologico di 4000 ed è saldamente sotto pressione da parte del sistema di medie mobili a breve e medio termine. Le linee MACD sono in un incrocio ribassista al di sotto della linea dello zero, le barre verdi continuano ad espandersi e lo slancio ribassista non ha mostrato alcun indebolimento significativo. La struttura del trend giornaliero continua a puntare al ribasso.
Struttura a 4 ore: Canale discendente intatto, minimi in continuo aggiornamento
Il grafico a 4 ore mostra le caratteristiche classiche di un canale discendente: i massimi di ogni rimbalzo si spostano gradualmente verso il basso e i minimi di ogni ribasso vengono costantemente aggiornati. Il precedente livello di supporto chiave di 4040 dollari si è ora completamente trasformato in una forte zona di resistenza. Il pattern ribassista è completo e rispecchia i fondamentali macroeconomici.
Dal punto di vista della teoria dei canali, a meno che il prezzo dell’oro non riesca a rompere efficacemente la linea superiore del canale (attualmente in fase di flessione verso l’area 4080-4100), qualsiasi rimbalzo può essere considerato solo una correzione all’interno del trend ribassista, non un’inversione di tendenza.
Grafico a 1 ora: La media mobile a 20 periodi diventa una linea di demarcazione rialzista-ribassista a breve termine
Sul grafico orario, il prezzo dell’oro continua a muoversi lungo la banda inferiore di Bollinger, con le bande che si allargano verso il basso. Il riferimento pratico più utile è la media mobile a 20 periodi. Un’analisi di questa fase ribassista mostra chiaramente che, dopo ogni onda discendente, anche in caso di rimbalzo del prezzo dell’oro, se quest’ultimo non riusciva a chiudere efficacemente al di sopra della media mobile a 20 periodi, si innescava inevitabilmente una nuova ondata ribassista.
Questo è un esempio da manuale di un pattern di ribasso guidato dalla media mobile, a indicare che gli orsi mantengono ancora il controllo nel breve termine.
Livelli di prezzo chiave: Per quanto riguarda i livelli di resistenza, l’attenzione intraday si concentra sull’area 4020-4030, che coincide con la resistenza della media mobile oraria e con il limite inferiore del precedente intervallo di consolidamento minore. Una zona di resistenza più forte si trova nell’intervallo 4040-4060, una zona di resistenza derivata dal precedente supporto a 4 ore, nonché punto di svolta di questo trend ribassista: finché il prezzo dell’oro rimarrà al di sotto di quest’area, il pattern ribassista non cambierà.
Per quanto riguarda i livelli di supporto, il primo supporto intraday chiave è 3950-3960, un’area di supporto tecnico vicino al minimo di ieri. L’obiettivo chiave a medio termine è la fascia 3880-3900, una zona di supporto cruciale che si estende dal minimo di novembre 2025 e rappresenta il principale obiettivo dell’attuale trend ribassista. Una rottura decisa al di sotto di quest’area aprirebbe la strada a ulteriori ribassi.
Strategia di trading odierna: Seguire il trend è al momento la strategia più pragmatica. Data la convergenza ribassista sui grafici giornaliero, a 4 ore e a 1 ora, vendere sui rialzi rimane l’approccio di trading principale.
Strategia di posizione corta: attendere pazientemente un rimbalzo dell’oro nella fascia 4040-4050 per aprire posizioni corte, con uno stop-loss sopra 4070. I target sono 3970, 3900 e, in caso di rottura di questo livello, ulteriormente al ribasso fino a 3880.
Strategia di posizione lunga: considerare solo piccole posizioni lunghe vicino alla forte zona di supporto di 3890-3900 per un potenziale rimbalzo, con uno stop-loss sotto 3870 e target di 3950-4000. Si noti che le posizioni lunghe contro il trend comportano un rischio significativo; le dimensioni delle posizioni devono essere mantenute basse.
È fondamentale sottolineare che cercare di acquistare sui ribassi contro il trend è estremamente rischioso. L’attuale sentiment di mercato e la struttura del trend non supportano una rapida inversione dei prezzi dell’oro e indovinare ciecamente il minimo potrebbe portare a gravi perdite. Si raccomanda vivamente di controllare rigorosamente la dimensione delle posizioni, impostare ordini di stop-loss e non farsi mai illusioni che “dopo un forte calo, il prezzo dovrebbe risalire”.
Il mercato premia sempre chi rispetta il trend. In questo momento cruciale, è meglio perdere un’opportunità che commettere un errore. 🔥
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