Economia circolare. Imballaggi sostenibili. La rivoluzione green firmata Cpr System



Mentre l’Europa accelera verso modelli produttivi sempre più orientati al riutilizzo e alla riduzione dei rifiuti, c’è una realtà italiana che ha anticipato di oltre trent’anni le politiche oggi promosse da Bruxelles. È Cpr System, la cooperativa ferrarese specializzata nella gestione di imballaggi riutilizzabili per il settore ortofrutticolo, che ha chiuso il 2025 con risultati positivi e guarda al futuro con una nuova governance e importanti investimenti tecnologici. L’assemblea dei soci e il nuovo consiglio di amministrazione hanno infatti eletto Domenico Brisigotti nuovo presidente della cooperativa, segnando l’avvio di una nuova fase di sviluppo per un sistema che oggi coinvolge oltre mille imprese e rappresenta una delle principali esperienze europee di economia circolare applicata all’agroalimentare. Brisigotti succede a Gabriele Ferri, che ha guidato Cpr System negli ultimi anni, accompagnandone il consolidamento e la crescita. Manager di lunga esperienza nel mondo cooperativo, genovese, classe 1963, Brisigotti ha costruito la propria carriera in Coop Italia, dove è oggi direttore generale. Nel corso degli anni ha ricoperto dei ruoli di primo piano nello sviluppo della marca privata e nell’internazionalizzazione del sistema cooperativo.

“Cpr rappresenta una delle più importanti esperienze europee di economia circolare applicata alla filiera agroalimentare – ha dichiarato il neo presidente –. L’obiettivo sarà di continuare il percorso di innovazione, rafforzando l’efficienza del circuito e il valore generato per soci, clienti e consumatori”. Il nuovo consiglio di amministrazione di Cpr System sarà composto da diciassette componenti, di cui tredici rappresentanti della produzione e tre della distribuzione, a cui si aggiungerà Monica Artosi come amministratore delegato. Per il comparto della produzione agricola siedono nel cda Domenico Battagliola (La Linea Verde), Paolo Gerevini (Consorzio Melinda), Raffaele Spreafico (Spreafico Francesco & F.lli), Raffaella Orsero (Gruppo Fruttagel/Fruttital), Massimiliano Moretti (Arandis), Claudio Magnani (Apofruit Italia), Mauro Laghi (Apo Conerpo), Alessandra Damiani (Orsini Gino-Damiani Filippo), Alessandro Zani (Granfrutta Zani), Marco Salvi (Unacoa), Serena Pittella (AOP Luce), Giuseppe Candini (Oranfrizer-Unifrutti Distribution) e Nicola Giuliano (OP Giuliano); per la distribuzione Domenico Brisigotti di Coop, Andrea Mantelli di Conad e Luca Alovisi di Pam.

Una composizione che rappresenta alcuni dei principali protagonisti dell’ortofrutta italiana e conferma la capacità di Cpr System di mettere attorno allo stesso tavolo aziende differenti per dimensioni, territori e modelli organizzativi, accomunate tuttavia dall’obiettivo di sviluppare una filiera sempre più efficiente, sostenibile e innovativa.

La cooperativa ha archiviato il 2025 con un fatturato di 85,3 milioni, un capitale sociale pari a 15,3 milioni e un patrimonio netto di 60,3 milioni. Particolarmente significativo il risultato ottenuto dal circuito Redea, la cassa riutilizzabile a sponde abbattibili diventata il simbolo del modello Cpr System, che ha registrato una crescita delle movimentazioni del 6,3% rispetto all’anno prima. Numeri che confermano la capacità della cooperativa di mantenere una traiettoria di sviluppo in un contesto caratterizzato da forti pressioni sui costi logistici e dall’evoluzione delle normative ambientali. Il modello Cpr System si basa su una struttura cooperativa che coinvolge 1.112 soci, di cui circa 900 aziende agricole, una cinquantina di operatori della grande distribuzione e numerosi partner logistici. Una filiera integrata che permette di condividere obiettivi, responsabilità e benefici in tutto il percorso del prodotto, dal campo ai punti vendita.

Guardando al biennio 2026-2027, Cpr System punta su tre direttrici strategiche. La prima riguarda il rinnovo dei sistemi informativi, con nuove piattaforme digitali integrate dedicate alla gestione dei flussi logistici e produttivi. La seconda è rappresentata dal progetto Tracing, che attraverso tecnologie Rfid trasforma gli imballaggi in strumenti intelligenti capaci di raccogliere dati lungo tutta la filiera, migliorando tracciabilità, efficienza e sostenibilità. Infine, continua la crescita di Noè, il pallet realizzato con materie prime seconde provenienti da poliaccoppiati post-consumo, esempio concreto di economia circolare avanzata. Per questo progetto sono già allo studio nuovi accordi industriali finalizzati ad aumentare la capacità produttiva.

Tra le novità emerse dall’assemblea, c’è anche il rafforzamento della struttura manageriale del gruppo. Nel nuovo consiglio di amministrazione entra infatti Monica Artosi, direttore generale di Cpr System, indicata per il ruolo di amministratore delegato. Una scelta che segna una maggiore distinzione tra la funzione di rappresentanza affidata alla presidenza e quella di gestione operativa del gruppo.

“La crescita di Cpr System – sottolinea Artosi – dimostra come sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica ed efficienza economica possano procedere insieme. I nostri investimenti nella digitalizzazione, nella tracciabilità e nei nuovi prodotti hanno un obiettivo preciso: generare valore per tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, arrivando fino al consumatore”. L’approvazione del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi rende il riutilizzo una delle leve principali della transizione ecologica del settore agroalimentare. Per Cpr System, che opera da oltre venticinque anni con un modello fondato sul riuso degli imballaggi e sulla logistica circolare, si tratta di una sfida, ma anche di un’importante opportunità competitiva. Un vantaggio costruito nel tempo grazie alla collaborazione tra produttori, distributori e operatori logistici, che oggi consente alla cooperativa ferrarese di presentarsi come uno dei casi più avanzati di economia circolare applicata all’agroalimentare europeo.


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