WRC Grecia, Hyundai sfida Toyota per la vittoria



Neuville affronta l’ultima giornata dell’Acropolis Rally con 4,1 secondi su Ogier: Hyundai e Toyota si giocano tutto.

Thierry Neuville e Sébastien Ogier arrivano all’ultima giornata dell’EKO Acropolis Rally Greece separati da appena 4,1 secondi. È questo il dato che pesa più di ogni altro alla vigilia della finale greca del World Rally Championship, perché mette di fronte due scuole di gestione della gara, due costruttori in lotta diretta e due modi diversi di interpretare una delle prove più dure del calendario. Per Hyundai significa difendere una leadership costruita tra velocità e resistenza meccanica; per Toyota vuol dire provare a ribaltare il risultato su un terreno dove gomme, sospensioni e affidabilità valgono quanto il cronometro.

Neuville ha chiuso il sabato al comando con la sua Hyundai i20 N Rally1, ma il margine accumulato a inizio giornata si è progressivamente assottigliato sotto la pressione di Ogier. Il belga era partito con 9,7 secondi di vantaggio sul rivale della Toyota e, nel corso delle speciali del Peloponneso, ha visto il distacco oscillare in modo continuo. In un momento della tappa il margine era risalito a 10,8 secondi, ma il miglior tempo di Ogier sull’ultima prova di Menalo Mt ha riportato tutto in discussione.

Il tema tecnico della giornata è stato chiaro: l’Acropoli non concede una sola traiettoria sicura. Rispetto al venerdì, dominato da fondi rocciosi e abrasivi, il sabato ha alternato tratti sabbiosi, zone fangose sotto gli alberi, pietre esposte e condizioni sempre più difficili al secondo passaggio. In questo contesto la prestazione pura è diventata solo una parte dell’equazione. La differenza l’hanno fatta la capacità dei piloti di leggere il fondo, la gestione delle forature, il compromesso sugli assetti e la tenuta delle vetture Rally1 su strade che continuano a essere un banco di prova severo anche per la filiera tecnica dei costruttori.

Neuville ha concluso la giornata con danni visibili alla parte anteriore sinistra della sua i20 N Rally1 e una piccola perdita di liquido, ma ha minimizzato i rischi in vista dell’assistenza serale. “Non è un problema”, ha dichiarato il pilota Hyundai. La risposta è in linea con la logica di gara dell’Acropoli: non conta solo arrivare veloci, ma arrivare con una vettura ancora in grado di affrontare l’ultimo giorno senza compromettere il risultato.

Ogier, dal canto suo, ha costruito la rimonta con la consueta precisione. Per gran parte della mattinata è stato il più rapido tra i due contendenti, riducendo il distacco fino a 3,7 secondi prima dell’assistenza di metà giornata. Nel pomeriggio ha scelto una strategia aggressiva sulle gomme, portando una sola ruota di scorta, ma senza trasformare l’attacco in azzardo totale. “Non ho comunque corso il rischio massimo a causa delle forature”, ha spiegato. È una frase che fotografa bene il sabato greco: anche un campione abituato a vincere sa che su queste strade l’eccesso di fiducia può costare più di qualche decimo.

Alle spalle dei primi due, la lotta per il podio ha cambiato volto più volte. Adrien Fourmaux, partito terzo con Hyundai, ha confermato un passo competitivo vincendo a Kolines e mantenendo inizialmente il controllo sugli inseguitori. La sua gara è però stata rallentata da un cambio ruota nella speciale accorciata di Ghymno, episodio che lo ha fatto scivolare dietro a Takamoto Katsuta. Il giapponese della Toyota ha così conquistato la terza posizione assoluta e affronterà la domenica con un ritardo di 2 minuti e 17 secondi da Neuville.

Katsuta ha interpretato la tappa con un approccio prudente, consapevole che il podio in Grecia passa anche dalla capacità di non danneggiare la vettura. “Sono stato molto cauto in alcuni punti con la roccia. È davvero difficile e allo stesso tempo facile forare”, ha detto, sottolineando una delle insidie più tipiche dell’Acropoli: spesso il pilota si accorge del danno solo quando è ormai troppo tardi.

Fourmaux ha comunque reagito nel finale sul Monte Menalo, spingendo dopo il ritardo di Elfyn Evans e riuscendo a strappare il quarto posto a Josh McErlean per appena 1 secondo. Per Hyundai è un segnale importante anche oltre la classifica: avere due vetture nelle zone alte in un rally così selettivo conferma la competitività del pacchetto tecnico e la capacità del team di adattarsi a fondi estremi. McErlean, quinto con la M-Sport Ford, resta però uno dei protagonisti della giornata. L’irlandese ha evitato problemi gravi e rimane in corsa per il miglior risultato della sua carriera nel WRC.

La giornata è stata invece più complessa per Elfyn Evans, leader del campionato, scivolato al settimo posto dopo essersi fermato nell’ultima prova per cambiare la ruota anteriore destra. Il gallese ha perso 1 minuto e 50,2 secondi, un colpo pesante in chiave classifica e gestione del mondiale. “È successo tutto molto inaspettatamente”, ha spiegato, raccontando uno sgonfiamento improvviso che lo ha portato vicino all’errore. Davanti a lui, Sami Pajari è salito al sesto posto con Toyota, mentre Dani Sordo ha chiuso ottavo dopo aver perso tempo per una foratura nella speciale finale.

Nel WRC2, Andreas Mikkelsen occupa la nona posizione assoluta ed è leader della categoria Rally2. Il norvegese, al volante della Škoda del team Toksport, ha chiuso il sabato con 13,9 secondi di vantaggio sul compagno Robert Virves. Anche qui la partita resta aperta: la categoria continua a confermarsi un laboratorio competitivo per piloti, team privati e costruttori impegnati nella fascia Rally2, dove costi, affidabilità e prestazione sono elementi centrali per il mercato racing.

La domenica proporrà due passaggi su Aghii Theodori e Loutraki, con il secondo transito di Loutraki valido come Wolf Power Stage. Sarà una conclusione ad alta intensità, non solo per la vittoria assoluta ma anche per i punti extra e per il peso psicologico di un risultato che può incidere sugli equilibri del campionato. Neuville parte davanti, ma con 4,1 secondi su Ogier non esiste margine di gestione. L’Acropoli, ancora una volta, si prepara a decidere tutto sull’ultimo tratto di strada.

Classifica dopo sabato (SS13/17):
1. T Neuville / M Wydaeghe BEL Hyundai i20 N Rally1 2h 40m 18.7s
2. S Ogier / V Landais FRA Toyota GR Yaris Rally1 +4.1s
3. T Katsuta / A Johnston JPN Toyota GR Yaris Rally1 +2m 17.0s
4. A Fourmaux / A Coria FRA Hyundai i20 N Rally1 +3m 00.6s
5. J McErlean / E Treacy IRL Ford Puma Rally1 +3m 01.6s
6. S Pajari / M Salminen FIN Toyota GR Yaris Rally1 +4m 38.3s


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