In Slovenia un Mese di moda italiana





In Slovenia un Mese di moda italiana



Al via a Lubiana l’ormai tradizionale evento promosso da Magistrat International in collaborazione con l’Ufficio ICE/ITa e il patrocinio dell’Ambasciata Italiana a Lubiana. Quasi 50 i marchi italiani presenti e il 10 novembre il clou con la grande sfilata.





Giacomo Ricciotti, Jožica Brcar, Helena Drašković e Giuseppe Cavagna

LUBIANA | Eleganza, innovazione stilistica, sostenibilità e il fascino senza tempo delle creazioni italiane tornano a essere protagonisti nel cuore della capitale slovena. Prende il via la sesta edizione del “Mese della Moda Italiana” (Mesec italijanske mode), l’ormai tradizionale e attesissimo appuntamento autunnale (dal 20 ottobre al 20 novembre 2026), interamente dedicato alle eccellenze del Made in Italy sartoriale e degli accessori.

La manifestazione, diventata un vero e proprio punto di riferimento nazionale in Slovenia per gli amanti del fashion e per gli addetti ai lavori – come testimoniato oggi (20 ottobre)  a Lubiana dalla presenza di numerosi giornalisti, fotografi e influencer alla conferenza stampa di presentazione dell’evento – è promossa dal gruppo Magistrat International – principale retailer di moda nel Paese e titolare della prestigiosa catena di negozi Emporium – in stretta sinergia e con il sostegno dell’Ufficio ICE/ITA di Lubiana (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e sotto l’alto patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Slovenia.

Un ponte di stile

Come sottolineato dall’ambasciatore d’Italia in Slovenia, Giuseppe Cavagna, da Giacomo Ricciotti, direttore dell’Agenzia ICE/ITA di Lubiana e da Jožica Brcar, direttore generale di Magistrat International, l’iniziativa consolida lo storico legame economico e culturale tra i due Paesi, che vede l’Italia stabilmente ai vertici tra i Paesi fornitori della Slovenia nel comparto tessile, dell’abbigliamento, delle calzature e della pelletteria. Come affermato da Jožica Brcar dal suo esordio il Mese della Moda Italiana ha contribuito a introdurre e a far apprezzare in Slovenia una ventina di marchi precedentemente assenti o sconosciuti ai consumatori. “Come ogni inizio anche quello di questa manifestazione è stato pieno di sfide. Sia noi che i nostri partner dell’ICE/ITA abbiamo trascorso molto tempo a riflettere su come rendere originale il progetto. Ed evidentemente abbiamo azzeccato la formula giusta, poiché il successo è arrivato. Lo conferma che sono sempre più numerosi i nostri fornitori di altri Paesi, ad esempio Francia, Spagna, Regno Unito e Germania, che guardano al Mese della Moda Italiana come a un opportunità per avere un assaggio dei nuovi trend e dell’evoluzione della moda”, ha aggiunto la manager. “I gusti delle persone – ha proseguito – evolvono e di pari passo cambiano anche le mode. Rispetto al passato oggi siamo più attenti all’ambiente e alla sostenibilità. Cerchiamo capi pratici, facili da abbinare con quelli delle scorse collezioni che già si trovano nei nostri armadi”. Le ha fatto eco l’Ambasciatore Cavagna, sottolineando che uno dei pregi del Made in Italy, oltre alla ricerca dell’eccellenza, consiste proprio nell’aver saputo riconoscere in tempo, più di 15 anni fa, l’importanza della sostenibilità del prodotto. “Sostenibilità – ha sottolineato – che si sposa alla perfezione con la cura della tradizione, l’esaltazione della lavorazione di qualità artigianale e la costante propensione all’innovazione tecnologica che rappresentano il ‘marchio di fabbrica’ del fare impresa italiano”. “Un vestito per quanto bello non può contribuire a risolvere un problema, ma il fatto d’indossarlo può contribuire a renderci più piacevole la giornata. Potrebbe sembrare poco, ma in realtà è una grande cosa, perché ci aiuta a sentirci meglio”, ha osservato Cavagna illustrando le ragioni perché per gli italiani lo stile, la moda e l’eleganza non sono elementi secondari.

Eugen Ban, Nina Vipotnik e Jožica Brcar

Come emerso anche nelle passate edizioni, il progetto non si limita alla semplice esposizione commerciale, ma intende valorizzare la moda come espressione d’arte e di cultura, connettendo storici brand italiani già consolidati a nuove aziende che si affacciano per la prima volta sul mercato sloveno. Giacomo Ricciotti, a questo proposito ha annunciato che l’edizione 2026 del Mese della Moda Italiana prevede la presentazione di 47 marchi, di cui tre novità assolute. Il direttore dell’Ufficio ICE/ITA di Lubiana, ha colto l’occasione per ringraziare Jožica Brcar e la sua partner d’affari, Helena Drašković (anche lei presente alla conferenza stampa) per l’impegno nel progetto comune la cui sesta edizione assume per il suo team una valenza particolare in quanto coincide con il 100 anniversario dell’ICE/ITA.

Il programma e le location

Per l’intero mese, i riflettori saranno accesi sui punti vendita iconici gestiti da Magistrat International: l’elegante Galerija Emporium, situata nel suggestivo centro storico di Lubiana, e il grande store Emporium all’interno della zona commerciale BTC, oltre che sui canali digitali del webshop ufficiale.

Il calendario della manifestazione prevede una ricca serie di eventi collaterali, incontri tematici e approfondimenti volti a far conoscere da vicino la qualità dei materiali, la sostenibilità delle filiere e la creatività dei designer della Penisola. Il momento più atteso e di maggiore richiamo sarà l’esclusivo Italian Fashion Show, la sfilata-evento collettiva che il prossimo 10 novembre trasformerà la passerella in un compendio delle novità e delle tendenze per le collezioni autunno-inverno. La kermesse rappresenta un’opportunità straordinaria sia per il pubblico sloveno – da sempre grande estimatore della raffinatezza tricolore – sia per consolidare la cooperazione transfrontaliera nel segno della bellezza e del saper fare italiano.

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