In alto · LA NUOVA AGORÀ Una piazza restituita alla città di Torino · GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE © MVRDV
Rilanciare il ruolo e il prestigio della GAM a livello nazionale e internazionale, riprendendo e sviluppando quello spirito avanguardistico che ne caratterizzò la nascita, attraverso una nuova lettura dello spazio urbano. La Galleria viene ripensata come infrastruttura civica aperta, inclusiva e tecnologicamente avanzata, capace di moltiplicare le modalità di fruizione del museo e di intensificare il dialogo tra collezioni, architettura e città.
È questo il cuore dell’idea progettuale vincitrice del concorso per la rigenerazione della GAM, la più antica Galleria civica di arte moderna e contemporanea in Italia con una collezione di oltre 50.000 opere, tra i più importanti investimenti nazionali in ambito museale e più significativi a livello europeo, realizzato grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Il progetto firmato dal noto studio MVRDV di Rotterdam, da Balance Architettura, EP&S Group di Torino, Michelangelo Di Gioia e Filippo Busato, con Stratosferica e Giorgina Bertolino è stato presentato ufficialmente martedì 30 giugno negli spazi del Teatro Regio da Fondazione Torino Musei e Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con la Città di Torino e con il supporto della Fondazione per l’architettura / Torino, insieme al gruppo vincitore. Erano presenti anche i rappresentati del team vincitore, Winy Maas e Bertrand Shippan per MVRDV, Alberto Lessan e Jacopo Bracco per Balance Architettura ed Elena Bo per EP&S Group.
LA DIAGONALE DI LUCE. Un attraversamento urbano all’interno del quartiere GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE © MVRDV
LE MOSTRE PERMANENTI Una mostra permanente ma mutevole dedicata alle opere datate 1912-2012 GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE © MVRDV
Un’occasione per illustrare la visione e l’impostazione della GAM del futuro. Un intervento che nasce dalla volontà di cogliere le sfide contemporanee più attuali legate all’evoluzione dei musei e dei luoghi della cultura e che si configura come uno dei più rilevanti progetti di rigenerazione e innovazione in ambito museale in atto a livello nazionale ed europeo, con un investimento complessivo di 27,5 milioni di euro sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo.
La GAM riafferma in questo modo la propria vocazione sperimentale, cogliendo l’eredità del progetto originario realizzato negli anni Cinquanta dagli architetti Carlo Bassi e Goffredo Boschetti, riconosciuto all’epoca come una tra le più avanzate esperienze museali del dopoguerra. Oggi quella stessa visione pionieristica viene reinterpretata attraverso un modello di museo contemporaneo pensato come una grande piazza civica, piattaforma culturale e luogo di incontro per le nuove generazioni.
«Per molti aspetti, il nostro progetto riprende le idee e l’ottimismo che hanno ispirato la realizzazione di questo edificio settant’anni fa» – dichiara Winy Maas, socio fondatore di MVRDV. «Il nostro obiettivo – prosegue – è ripulire e rendere il più accessibile possibile questo edificio, creando un dialogo tra passato e futuro. Mi piace pensare che se Carlo Bassi e Goffredo Boschetti potessero vedere oggi la nostra proposta sarebbero colpiti da come le nuove tecnologie, i materiali e i valori contemporanei possano spingere le loro intuizioni progettuali ancora oltre rispetto a quanto fosse possibile negli anni Cinquanta».
Il progetto
La Galleria viene ripensata come infrastruttura civica aperta, inclusiva e tecnologicamente avanzata, capace di moltiplicare le modalità di fruizione del museo e di intensificare il dialogo tra collezioni, architettura e città. In questa prospettiva, la GAM non è concepita soltanto come luogo di conservazione ed esposizione, ma come motore relazionale di una nuova piazza civica per Torino: uno spazio aperto e permeabile, capace di favorire l’incontro tra persone, culture e generazioni, rafforzando il legame tra il museo e la vita quotidiana della città.
In questa visione, sostenibilità, efficienza energetica, innovazione architettonica e tecnologica, insieme a nuovi modelli di incontro con l’arte, diventano elementi centrali di una trasformazione che ridefinisce il museo contemporaneo, assumendo inclusione e ruolo civico come principi guida.
LA NUOVA DIMENSIONE DELL’ARTE Uno spazio pubblico in cui arte, didattica e società si incontrano GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE © MVRDV
Al tempo stesso, il progetto riscopre e valorizza in chiave contemporanea l’essenza dell’impianto originario, uno dei rari edifici museali realizzati ad hoc in Italia, instaurando un equilibrio rinnovato tra autenticità storica e nuova architettura, a partire dagli interventi degli spazi esterni che puntano a ritrovare un dialogo sempre più stretto con la città attraverso la creazione di una grande piazza civica polifunzionale: aperta a visitatori e cittadini in ogni momento del giorno e dell’anno e destinata ad accogliere numerose iniziative all’aperto. Anche i giardini si rinnovano grazie a un incremento delle aree verdi, trasformando le opere d’arte all’aperto in elementi permanenti del paesaggio urbano. L’ingresso principale conserva la collocazione storica all’angolo tra corso Galileo Ferraris e via Magenta, preservando la memoria dell’impianto originario, mentre un nuovo percorso pedonale – definito Diagonale di luce – attraversa il complesso, creando un collegamento diretto tra il centro cittadino e i quartieri più giovani ed emergenti di Torino.
All’interno, il progetto recupera la spazialità organica dell’impianto progettato nel 1951, attenuata nel tempo da stratificazioni successive, restituendole chiarezza e continuità, in un equilibrio tra funzioni pubbliche e museali. Le nuove soluzioni architettoniche, integrate in modo armonico, valorizzano la luce naturale e rafforzano il dialogo tra interno ed esterno. La riorganizzazione degli ambienti recupera una maggiore fluidità del percorso museale, rendendo gli spazi più aperti, leggibili e adatti alle esigenze contemporanee. In questo processo, la scala monumentale torna ad avere un ruolo centrale, sia come elemento scenografico sia come fulcro del percorso di visita.
Attraverso un approccio congiunto, architettonico e museografico, il patrimonio sommerso della Galleria composto da oltre 50.000 opere, finora custodito nei depositi sotterranei, diventa finalmente accessibile al pubblico. Il piano interrato si trasforma in un nuovo Deposito Vivente – non solo spazio di conservazione ma luogo espositivo attivo – che si sviluppa attraverso un percorso accessibile, percepibile anche dall’esterno grazie all’utilizzo di superfici trasparenti. Un recupero fisico e concettuale delle fondamenta della Galleria che rende tangibile l’idea di un luogo di cultura aperto, partecipativo e democratico, in coerenza con la visione che ne aveva ispirato la costruzione.
L’ANGOLO CIVICO Dei nuovi ingressi al Centro Civico e all’Auditorium GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE © MVRDV
IL DEPOSITO La GAM mai raccontata GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE © MVRDV
Il corpo principale dell’edificio ospita le funzioni espositive e le attività complementari. Al piano terra gli spazi di accoglienza si affiancano all’area didattica, uno spazio polifunzionale che integra in modo dialettico le funzioni di un vero e proprio centro civico, aperto alle attività delle comunità, rafforzando il ruolo pubblico dell’istituzione. Sempre al piano terra, l’innovativa area di ristorazione, ampia e luminosa e dotata di accesso indipendente, contribuisce a rendere la GAM un luogo vissuto da tutti durante l’intero arco della giornata, ampliando le occasioni di incontro tra arte, cultura e vita urbana. L’auditorium, un volume autonomo preceduto da un foyer aperto e adattabile e dotato di un ingresso indipendente, è pensato come spazio flessibile dedicato alle diverse espressioni performative dell’arte contemporanea e contribuisce ad ampliare le opportunità di partecipazione e produzione culturale offerte dal museo.
Tra il primo e il secondo piano si distribuiscono le collezioni permanenti e le aree per le mostre temporanee, progettati secondo criteri di flessibilità per rispondere alle diverse esigenze curatoriali ed espositive. Nel dialogo ritrovato tra luce, architettura e contesto urbano, la GAM riafferma quindi la propria identità di museo aperto e polifunzionale, capace di generare nuove relazioni e opportunità per il pubblico e per la città. In occasione dell’evento è stato annunciato anche un ricco Public Program che accompagnerà la fase di cantierizzazione dell’edificio fino all’estate 2027.
L’ATRIO Un ambiente cardine esempio dello spirito della nuova GAM GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE © MVRDV
LE MOSTRE TEMPORANEE Un organismo vivente che evolve a seconda del contenuto GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE © MVRDV
La mostra
Dal 1° luglio 2026 la GAM presenta inoltre un’esposizione dedicata ai vincitori e ai quattro finalisti del concorso internazionale di progettazione, per condividere con la città e con i visitatori il percorso di trasformazione in essere, scoprendo nel dettaglio il progetto vincitore del gruppo composto dallo studio olandese MVRDV e dagli italiani BALANCE Architettura, EP&S Group, Dott. Michelangelo Di Gioia e Prof. Filippo Busato, con Stratosferica e Giorgina Bertolino, e svelando le proposte finaliste di Kengo Kuma & Associates Europe, Guillermo Vázquez Consuegra Arquitecto SLP, Mario Cucinella Architects e ACPV Architects – Antonio Citterio Patricia Viel, selezionate tra 49 gruppi di progettazione provenienti da tutto il mondo.
Un racconto per immagini che mette al centro il ruolo contemporaneo del museo come spazio culturale e urbano in continua evoluzione.
Le immagini dei progetti in ordine di graduatoria
Kengo Kuma & Associates Europe, Ralph Appelbaum Associates, Arch. Sonia Beatrice Calzoni, Deerns Italia SpA, CEAS srl, Vdla Vladimir Djurovic Landscape Architecture, Arch. Vincenzo Incardona, Arch. Anass Faid, Arch. Tommaso Mazzega, Arch. Francesco Patetta.
Guillermo Vázquez Consuegra Arquitecto SLP, PROAP – Estudos e Projectos de Arquitectura Paisagista, Gtrf – Tortelli Frassoni Architetti Associati, SEINGIM Global Service srl, 3ti Progetti Italia Ingegneria Integrata S.p.a., Diapason Ingegneria S.r.l., Geologo Dott. Marco Giovannozzi, Ing. Alessandro Zichi
Mario Cucinella Architects, Manens, Gae Engineering S.r.l., Milan Ingegneria SpA, WAU architetti, DotDotDot, dott. Alessandro Biglia.
ACPV Architects (architetti Antonio Citterio e Patricia Viel), DBA SpA, LAND Italia srl, Metis Lighting, Artcloud Network International, FIONDA srl, Arch. Alberto Artioli, Dott.ssa Beatrice Zanelli.
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