Il 4 settembre, Annie Genevard, ministro dell’agricoltura e dell’alimentazione francese, ha finalmente reso noto il piano CASI (Climat, Adaptation, Sécheresse, Incendies) con un budget di oltre un miliardo di euro, la cui presentazione era inizialmente prevista per il 31 agosto. Questo piano è stato concepito per sostenere un settore agricolo gravemente colpito dagli eventi meteo estremi di quest’estate, con il duplice obiettivo di compensare le perdite per evitare fallimenti e rilanciare la produzione agricola.
© Capture d’écran conférence de presse
Annie Genevard, ministro francese dell’agricoltura, dell’agroalimentare e della sovranità alimentare, durante la conferenza stampa tenutasi a Parigi / Screenshot dalla conferenza stampa del Ministero dell’agricoltura
Prima priorità: gli indennizzi
Genevard si è impegnata a rifinziare l’ISN (Indemnisation de solidarité nationale) in base alle necessità. Si stima che saranno stanziati 520 milioni di euro per far fronte alle conseguenze dirette della siccità. I pagamenti saranno erogati più rapidamente, grazie a procedure di ammissibilità adeguate e a comitati di valutazione iniziale potenziati. Per gli agricoltori assicurati, il limite massimo degli anticipi è già stato aumentato dal 70 all’80% dell’importo previsto per l’indennizzo. “Abbiamo chiesto a tutti i dipartimenti governativi di agire con particolare rapidità e abbiamo modificato il sistema per velocizzare il processo”, ha dichiarato il ministro.
Il programma di aiuti per le calamità agricole sarà inoltre mobilitato per un importo di 30 milioni di euro, destinati a coprire le perdite relative a beni non assicurabili, in particolare colture perenni, vigneti e bestiame. Inoltre, saranno previsti sgravi fiscali locali sui terreni non edificati per le aziende agricole più colpite, per un importo complessivo di oltre 300 milioni di euro.
A partire dalla stagione agricola 2027, cambierà anche il metodo di calcolo degli indennizzi. Le perdite di un dato anno saranno confrontate con le rese degli ultimi otto anni, anziché degli attuali cinque. “Questo offre una maggiore protezione”, ha spiegato Annie Genevard. Il nuovo periodo di riferimento dovrebbe consentire di tenere maggiormente conto degli eventi meteo ricorrenti.
Seconda priorità: riavvio della produzione
La seconda priorità punta a consentire alle aziende agricole di continuare o riavviare le loro attività. “Dobbiamo rilanciare la produzione agricola perché la nostra sovranità agricola e la sostenibilità dell’intera filiera economica dipendono da questo”, ha affermato Genevard. È stato quindi istituito un fondo di 235 milioni di euro per la ripresa agricola per Francia continentale e Antille francesi. Gestito dai prefetti regionali e dipartimentali, il fondo consentirà di modulare gli interventi in base alle esigenze specifiche di ciascuna regione e di ciascun settore.
In questi giorni i prefetti si consulteranno con le organizzazioni agricole per definire i gruppi target e gli importi dei singoli finanziamenti. In particolare, il fondo potrà finanziare l’acquisto di foraggio, sementi e vari input, necessari per la continuazione o la ripresa della produzione.
Il fondo includerà anche uno stanziamento specifico per le aziende agricole colpite dagli incendi di quest’estate, una misura che Genevard ha definito “una risposta senza precedenti”.
Allo stesso tempo, il sostegno della Mutualité Sociale Agricole (MSA) al pagamento dei contributi previdenziali agricoli sarà aumentato di 20 milioni di euro. Piani di pagamento individualizzati consentiranno agli agricoltori in maggiore difficoltà di rinviare il pagamento dei contributi, mentre verrà intensificato anche il sostegno sociale e psicologico. Saranno inoltre prorogati diversi programmi volti a garantire la prossima stagione agricola. Il piano speciale di aiuti per l’acquisto di fertilizzanti azotati rimarrà attivo fino al 31 dicembre 2026, con un budget totale di 145 milioni di euro, di cui 38 milioni di euro di finanziamenti nazionali mentre il sostegno eccezionale per il gasolio agricolo, pari a 15 centesimi al litro, sarà prorogato fino a ottobre per un totale di 106 milioni di euro. Anche la percentuale degli anticipi della PAC aumenterà dal 70 al 75% che, secondo Genevard, dovrebbe far arrivare più rapidamente alle aziende agricole 420 milioni di euro di liquidità.
Il piano prevede anche l’allentamento di alcuni vincoli amministrativi che, nell’attuale contesto climatico, sono diventati di fatto difficili da rispettare. Il ministro ha chiesto un’accelerazione nell’attuazione del sistema unico di ispezione, al fine di limitare le ispezioni ripetute o successive. I prefetti potranno inoltre avvalersi, laddove le condizioni locali lo consentano, delle deroghe previste dalle normative nazionali ed europee, in particolare per quanto riguarda la copertura del suolo. Infine, Genevard ha fatto riferimento alla legge agricola d’emergenza emanata il mese scorso. “Contiene diverse misure che saranno utili agli agricoltori”, ha affermato il ministro, riferendosi in particolare allo stoccaggio dell’acqua, considerato che le colture richiederanno quantità d’acqua sempre maggiori.
Sébastien Lecornu chiede “cancellazioni e congelamenti della spesa” per finanziare l’emergenza agricola
Secondo Franceinfo, il 3 settembre Sébastien Lecornu ha chiesto al ministro francese dei conti pubblici, David Amiel, di procedere con cancellazioni e congelamenti della spesa pubblica, da attuare immediatamente, al fine di finanziare le spese urgenti rese necessarie dalla situazione agricola. Il primo ministro ha anche chiesto “nuovi risparmi” nel bilancio 2026 per finanziare queste misure senza peggiorare il deficit complessivo.
Con 30.000-35.000 aziende agricole considerate in urgente bisogno di aiuti sostanziali, alcune spese di altri ministeri dovranno essere congelate o cancellate per liberare i fondi necessari. Secondo Franceinfo, in settimana dovrebbero iniziare ulteriori consultazioni per preparare un piano di ripresa agricola, che dovrebbe rientrare nella bozza della Legge finanziaria 2027. In questa occasione, Sébastien Lecornu e Annie Genevard dovrebbero incontrare le organizzazioni di categoria.
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