Giochi del Mediterraneo, si sblocca il masterplan. Ecco come sarà la serata inaugurale



Passo avanti per gli ultimi lavori collegati ai Giochi del Mediterraneo. I ministri hanno approvato il terzo masterplan che il commissario Massimo Ferrarese ha inviato a febbraio al Governo e in queste ore il documento lo si sta trasmettendo da Roma a Bari, alla Regione Puglia, per avere l’intesa. Con l’ok del governatore Antonio Decaro, il commissario potrà mettere in cantiere i lavori programmati. Ferrarese ha già chiesto a Decaro di approvarlo subito. Il terzo masterplan, a differenza dei primi due dove è stato il Governo a mettere soldi (275 milioni) per gli impianti sportivi, non prevede l’erogazione di altri fondi ma permette a Ferrarese di utilizzare, prima dei collaudi delle opere, una quota, pari a 3 milioni e mezzo, dei risparmi che la struttura commissariale ha ottenuto dai ribassi d’asta delle gare di appalto effettuate nei mesi scorsi.

I soldi andranno essenzialmente sul rifacimento delle strade a Taranto e sui lavori nella base navale della Marina Militare, dove ormeggeranno le due navi che accoglieranno i 4.500 atleti attesi. Due interventi che il commissario deve appaltare e quindi, considerato che i Giochi si inaugurano tra una settantina di giorni, si è veramente al limite del tempo disponibile. Invece non ci sarebbe più la possibilità di rifare la facciata di Palazzo di Città, che pure il commissario aveva messo in cantiere: intervenire sulla facciata del Municipio non comporta solo il lancio della gara, ma il montaggio dell’impalcatura esterna. È quindi un lavoro più complesso rispetto al riasfalto stradale. Proprio perché sino alle scorse ore non c’erano segnali sul terzo masterplan e dovendo comunque accelerare sui lavori, Ferrarese stava anche verificando la possibilità di prendere i ribassi di gara dalle opere già collaudate o di imminente collaudo, trasferendoli, con delle perizie di variante, all’interno dei quadri economici di stadio Iacovone, stadio del nuoto e PalaRicciardi. Questo per rifare almeno le strade. Adesso con il terzo masterplan approvato, di questo escamotage non ci dovrebbe essere bisogno.

Intanto, al ministero della Coesione si lavora per predisporre l’emendamento che reintegrerà 8 milioni e mezzo nel plafond dei 275 milioni assegnati ai Giochi. L’emendamento arriverà a breve. Ieri c’è stata una call tra il commissario e la struttura del ministro Tommaso Foti e si sta anche vedendo dove, in quale provvedimento con l’iter legislativo in corso, inserire l’emendamento relativo sia al reintegro dei soldi, che allo stanziamento di ulteriori risorse per alcuni milioni. Su quest’ultimo punto non ci sono dettagli perché alla Coesione stanno ancora vedendo quanto mettere di aggiuntivo.

Ieri pomeriggio, inoltre, si è tenuto in Prefettura un vertice per affrontare gli aspetti organizzativi e di sicurezza connessi ai Giochi. Presieduto dal prefetto Ernesto Liguori e presente il commissario Ferrarese, c’erano i vertici delle forze di polizia, della Marina Militare, dell’Asl Taranto, dei Vigili del Fuoco, la Provincia e diversi sindaci, tra cui quello di Taranto, Piero Bitetti. Si è fatta una panoramica a 360 gradi e ora si procederà con tavoli specifici in relazione ai singoli aspetti. Intanto nei giorni dei Giochi, ed è un tema toccato da prefetto e questore, non potranno essere concesse ferie al personale delle forze di polizia dovendo garantire la sicurezza dei Giochi (pubblico, atleti, ospiti) e la vigilanza sugli obiettivi sensibili e tenuto conto che è anche un periodo di alta densità turistica. Si valuterà se far arrivare rinforzi da altre città. Per la sanità, invece, la Regione farà le gare d’appalto per mezzi e apparecchiature di soccorso e nell’area della base navale ci sarà un presidio ad hoc, probabilmente una tensostruttura. Saranno coinvolti anche gli ospedali. La Provincia ha poi annunciato che con 2 milioni e 900mila euro effettuerà le gare per risistemare le strade interessate alle gare di ciclismo, mentre Ferrarese ha chiesto di cominciare a togliere da subito i rifiuti accatastati lungo le strade poiché non si possono accogliere migliaia di persone in un contesto degradato. I sindaci si sono impegnati a riunirsi con la Regione per vedere cosa fare.

Va avanti, intanto, l’organizzazione delle cerimonie serali di apertura e chiusura dei Giochi che saranno entrambe nello Iacovone. Al Bano canterà l’inno nazionale nella serata inaugurale, mentre per gli artisti si stanno valutando i nomi di Diodato, Brancale, Negramaro e Achille Lauro.

Ci saranno due artisti nella serata inaugurale e altrettanti in quella finale, più sfilata degli atleti partecipanti e spettacoli. Le due cerimonie dureranno due ore e mezza.

Infine, il comitato di coordinamento del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, accompagnato dai propri esperti tecnici, ha condotto una missione a Taranto dal 27 al 31 maggio per valutare l’avanzamento dei preparativi. Insieme al comitato organizzatore, esaminati in dettaglio tutti i settori operativi coinvolti nella preparazione dei Giochi e fatto il punto su impianti sportivi, infrastrutture, servizi per delegazioni e partecipanti, tra cui accreditamento, alloggio, trasporti, sicurezza, cerimonie, servizi medici e operazioni media.

Attenzione specifica è stata riservata al villaggio degli atleti nella base navale e alle sistemazioni a bordo delle due navi adibite all’alloggio delle delegazioni. Sono state inoltre effettuate visite agli impianti di gara per verificare i lavori compiuti e gli interventi ancora in corso. Al termine della missione, il comitato di coordinamento “ha espresso apprezzamento per i risultati raggiunti dal comitato organizzatore e per l’impegno delle autorità coinvolte – si legge in una nota -. Il coordinamento proseguirà nei prossimi mesi per completare i progetti residui e garantire la migliore accoglienza possibile agli atleti e alle delegazioni dei 26 Comitati Olimpici Nazionali del Mediterraneo”.




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