Confcommercio Crotone premia gli studenti nel nome di Dodò


CROTONE – Memoria, legalità e impegno civile. E’ stato questo il focus della cerimonia di premiazione della prima edizione della Borsa di Studio sulla Legalità “Dodò Gabriele – Legalità, Memoria, Futuro”, organizzata da Confcommercio Calabria Centrale presso la Camera di Commercio di Crotone. Un evento particolarmente sentito dalla comunità crotonese, dedicato al ricordo di Dodò Gabriele, il bambino di 11 anni ucciso dalla ‘ndrangheta nel 2009 mentre giocava in un campetto di calcio nel quartiere Margherita.

L’iniziativa ha coinvolto oltre 350 studenti provenienti da 16 scuole della provincia di Crotone, che hanno presentato 83 elaborati sui temi della legalità, della memoria delle vittime innocenti delle mafie e della cittadinanza attiva.

Il ricordo di Giovanni Gabriele e della moglie Francesca

Grande assente Giovanni Gabriele, padre di Dodò, che ha scelto di non partecipare dopo la recente scomparsa della moglie Francesca, avvenuta l’11 maggio scorso.

Le sue parole, affidate a una lettera letta dal giornalista Bruno Palermo, hanno commosso i presenti. “Grazie a Confcommercio, alle autorità, ai membri della giuria, agli studenti e ai docenti. Grazie per questa borsa di studio dedicata a mio figlio Dodò. Oggi Francesca, la tua mamma, non è con me ma è vicina a te. L’unica cosa che mi consola è che adesso siete insieme. Ci sono assenze che non si colmano mai”. Un messaggio che ha riportato al centro il dolore di una famiglia che da oltre quindici anni porta nelle scuole italiane la sua testimonianza contro la criminalità organizzata e a favore della cultura della legalità.

Gli obiettivi del progetto di Confcommercio

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato Giovanni Ferrarelli, direttore di Confcommercio Calabria Centrale.

“Non è soltanto un momento dedicato alla memoria – ha detto – ma un’occasione per trasformare il ricordo in impegno concreto. Sono stati presentati 83 elaborati da oltre 350 ragazzi. Attraverso la lettura, la scrittura e la riflessione, i giovani hanno la possibilità di informarsi e compiere scelte consapevoli”. Il progetto si inserisce nel percorso educativo promosso dalla Biblioteca della Legalità di Confcommercio Calabria Centrale, che raccoglie oltre 200 volumi dedicati ai temi della giustizia, dell’antimafia e della responsabilità civile.

Tante autorità presenti alla cerimonia

Alla manifestazione hanno partecipato le principali autorità civili e militari del territorio: il Prefetto di Crotone, Franca Ferraro; il Questore Renato Panvino; il Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio; il magistrato del tribunale di Crotone sezione penale Elisa Marchetto; il Comandante provinciale dei Carabinieri Raffaele Giovinazzo; rappresentanti del Comune e della Provincia di Crotone; i vertici delle forze dell’ordine, Antonio Tata per l’associazione Dodò Gabriele e i giornalisti Bruno Palermo e Antonio Anastasi. Tra il pubblico tantissimi studenti accompagnati dai loro docenti e dalle famiglie.

Il messaggio del prefetto Ferraro: “I ragazzi siano la bellezza del territorio”

Nel suo intervento il Prefetto Franca Ferraro ha ricordato il valore umano e civile della famiglia Gabriele. “Giovanni e Francesca sono state tra le prime persone che ho incontrato arrivando a Crotone – ha spiegato il Prefetto – . Ho sempre ammirato la loro forza e il loro coraggio. Ricordare Dodò significa trasmettere un messaggio importante ai giovani: la bellezza di un territorio non è fatta soltanto dai luoghi, ma soprattutto dalle persone”. Un invito rivolto agli studenti a diventare protagonisti del cambiamento e ambasciatori dei valori della legalità.

Il Procuratore Guarascio: “La memoria di Dodò vive nella lotta alla violenza”

Tra gli interventi più incisivi quello del Procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio, che ha richiamato l’attenzione sui fenomeni di violenza giovanile e criminalità ancora presenti nel territorio.

“La legalità non può essere soltanto una parola o una celebrazione. Esistono ancora fenomeni di devianza e violenza che non possono essere tollerati. Il modo migliore per ricordare Dodò Gabriele è indignarsi davanti ai soprusi e non accettare mai la normalizzazione della criminalità”. Guarascio ha invitato gli studenti a sviluppare senso critico, partecipazione e responsabilità civica, elementi fondamentali per costruire una società più giusta.

Il magistrato Marchetto: “Voglio credere che il cambiamento sia possibile”

“Fa più rumore un albero che cade di una foresta che nasce – ha detto Marchetto agli studenti -. E forse è proprio così. Se da un lato Crotone continua a fare i conti con criticità profonde e con episodi di illegalità che colpiscono e indignano l’opinione pubblica, dall’altro non mancano segnali incoraggianti che raccontano una realtà diversa.

Giornate come questa rappresentano, a mio avviso, piccoli ma significativi indizi di un cambiamento possibile. Segni che meritano attenzione perché testimoniano la presenza di una comunità che non si arrende e che prova a costruire un futuro fondato sulla legalità e sulla partecipazione.

Voglio credere – ha proseguito il magistrato – che l’indignazione verso ogni forma di illegalità possa essere alimentata e trasformata in consapevolezza attraverso la cultura, la sensibilità e l’educazione al bello”, sottolineando il ruolo fondamentale della formazione culturale nella crescita di una coscienza civile più forte e responsabile.

La giuria ha assegnato riconoscimenti a dieci studenti, tra premi principali e menzioni speciali. Gli elaborati hanno affrontato temi legati alla lotta alle mafie, al rispetto delle regole, alla memoria delle vittime innocenti e all’importanza dell’impegno civico.

Il primo premio è stato assegnato agli studenti del Liceo Classico Pitagora di Crotone:

  • Matteo Lechiara
  • Ludovica Venna
  • Alessandra Tudisco

Il secondo posto è stato attribuito a:

Scuola Media Alcmeone – Plesso Borsellino

Liceo Classico Pitagora di Crotone – Classe II E

Il terzo gradino del podio è stato assegnato a:

Liceo Classico ‘Borrelli’ di Santa Severina

Istituto Comprensivo ‘Abate Fabio Di Bona’ di Cutro

  • Ludovica Brugnano
  • Maria Chiara Mendicino
  • Chiara Rossi
  • Antonella Vasapollo
  • Gabriel Gaetano

Istituto Comprensivo ‘Abate Fabio Di Bona’ di Cutro

La giuria ha inoltre conferito alcune menzioni speciali per il particolare valore umano e formativo degli elaborati presentati.

Istituto Pertini-Santoni di Crotone

  • Francesco Catanzaro, studente ipovedente, premiato per l’impegno e la sensibilità dimostrati nel lavoro svolto.

Liceo Scientifico di Crotone

Riconoscimenti speciali sono stati assegnati anche a:

Liceo Classico Pitagora di Crotone

Scuola Papanice Alfieri – Plesso Margherita

  • Alessandra Amariti
  • Nicole Crugliano
  • Giorgia Oliva


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