8ª Tappa Giro Women 2026 – Il ghiaccio accorcia il Finestre, Vollering colpisce all’ultima curva e van der Breggen tiene la rosa



  Rivoli si sveglia all’imbocco della Val di Susa, ai piedi del castello sabaudo che dalla
collina morenica domina la pianura. Da qui parte la frazione che la corsa rosa femminile
non aveva mai affrontato: la prima scalata del Colle delle Finestre, che per le donne porta
il nome di Cima Alfonsina Strada. Non è un caso. Alfonsina Morini, in Strada, è stata
l’unica donna a correre il Giro d’Italia degli uomini, nel 1924, ammessa fra mille polemiche
in un’edizione orfana dei campioni e accreditata sui giornali con un nome maschile,
Alfonsin. Pedalò in mezzo al gruppo e arrivò fino in fondo alla corsa. Un secolo dopo, le
donne salgono la strada che porta il suo nome.
Alle 14:08, dopo due chilometri di trasferimento, la corsa scatta. I primi chilometri sono di
pura attesa, lungo la valle della Dora Riparia, su un falsopiano che non concede appigli. Il
gruppo resta serrato e non vuole regalare strada: ci prova Gaia Masetti, ma il suo allungo
dura un soffio. La giornata però logora subito. Alle 14:40 lasciano la corsa Valeria Curnis e
Katelyn Nicholson; alle 14:56 si arrendono Valentina Venerucci, Martina Silvestri, Debora
Silvestri e Irma Siri, e la Isolmant-Premac-Vittoria continua a sgretolarsi dopo le sanzioni
dei giorni precedenti.
Passate le 15, ai piedi della salita, quando la strada si impenna verso Meana di Susa,
prende corpo l’azione di giornata. A una sessantina di chilometri dall’allora previsto arrivo
di Sestriere se ne vanno una quindicina di atlete, che arrivano a guadagnare oltre un
minuto e mezzo. Davanti ci sono Célia Gery ed Eva van Agt per la FDJ United-SUEZ,
Silvia Persico per la UAE Team ADQ, Lucinda Brand e un drappello di gregarie e
velociste. La mossa ha una logica: due squadre di classifica piazzano una pedina in
avanscoperta, pronta a fare da appoggio dopo lo scollinamento.
Ma il Finestre non perdona, e la sua legge è la sottrazione. È la FDJ United-SUEZ a
dettare il passo, prima con Gery e poi con un’altra compagna, un’andatura alta e regolare
che non è uno scatto ma una lima paziente. Sull’asfalto rovinato che precede lo sterrato il
gruppo dei migliori si svuota: a 42,9 km da Sestriere cede per prima Marlen Reusser, che
resiste a strappi facendo l’elastico prima di mollare del tutto. Se ne vanno anche le
superstiti della fuga, Brand, Haugset, persino la campionessa del mondo Magdeleine
Vallieres. E a un soffio dallo sterrato il drappello di testa viene riassorbito: davanti resta il
gruppo dei migliori, e le fuggitive rientrate non hanno più nulla da dare.
A 35,5 km da Sestriere comincia la terra battuta, e proprio qui si consuma il dramma
azzurro. Elisa Longo Borghini perde le ruote e non rientra più, costretta a inseguire su un
terreno ripido che non la favorisce.

  La montagna, che pareva fatta per lei, finisce per
tradirla, mentre cedono anche Cavallar e Žigart.
Intorno alle 16:10 la giornata cambia volto. La direzione di corsa comunica una decisione
pesante: per una lastra di ghiaccio instabile che minaccia di staccarsi sulla strada, l’arrivo
viene anticipato di circa un chilometro prima della vetta. Vengono tolte di mezzo di colpo la

discesa tecnica sul Chisone e la risalita al Sestriere: tutto si decide quassù, sullo sterrato,
fra la neve a bordo strada e la nebbia, e da qui i chilometri si contano verso la nuova linea.
Sul tratto in terra restano sole in quattro: Anna van der Breggen in rosa, Demi Vollering,
Antonia Niedermaier e Isabella Holmgren. E qui sta la beffa per Longo Borghini, fra le più
penalizzate dal taglio del percorso: la cancellazione della discesa e della successiva
ascesa al Sestriere le toglie proprio il terreno dove, sul passo e in picchiata, avrebbe forse
potuto rimettersi in gioco. Le restano soltanto le rampe ripide dove più soffre, e la porta si
chiude.
Comincia un duello di nervi. A poco più di 5 km dalla nuova linea Vollering, che deve
ribaltare un minuto in classifica, affonda una prima volta; van der Breggen le risponde con
freddezza e Niedermaier richiude. La olandese della FDJ United-SUEZ insiste, attacca
ancora, ma non riesce a fare il vuoto; anche Holmgren ci prova, si alza sui pedali e resta
incollata. A 2,5 km dal traguardo passa davanti la stessa maglia rosa, a dettare lei
l’andatura, come in una cronoscalata. Nessuna scava un metro sulle altre.
L’ultimo strappo scioglie l’enigma. Intorno alle 16:37, all’ultima curva utile, Vollering trova lo
spunto che le era mancato per tutta la salita: parte, van der Breggen perde qualche metro
e non può rispondere. Vollering va a prendersi la tappa in solitaria, a braccia allargate, fra
la nebbia e le biciclette dei tifosi appoggiate sull’erba del Finestre. Dietro, nello stesso
tempo, chiudono Holmgren, Niedermaier e la maglia rosa.
Vollering vince e incassa i dieci secondi di abbuono, ma sulla strada il distacco è nullo: van
der Breggen resta saldamente al comando, ora con cinquanta secondi sulla rivale. Il Giro,
a una tappa dal termine, ha quasi una padrona, ma quei cinquanta secondi lasciano
aperta la sfida di Saluzzo. Longo Borghini, ottava di giornata, scivola al settimo posto della
generale. E mentre il ghiaccio impone alle atlete di scendere in automobile, una alla volta,
verso le premiazioni spostate al Sestriere, resta l’immagine di una salita nuova per la
corsa rosa, che ha già scritto la sua prima pagina.
Il Giro ha quasi una padrona. Ma con cinquanta secondi ancora da difendere e l’ultima
tappa di Saluzzo da correre, mossa e tutt’altro che per velociste, alle avversarie resta
un’ultima occasione: provarci sulle salite del finale, o arrendersi se van der Breggen si
confermerà inavvicinabile.

Ordine d’arrivo

1 Demi Vollering FDJ United-SUEZ 2h28’46″
2 Isabella Holmgren Lidl-Trek s.t.
3 Antonia Niedermaier Canyon//SRAM s.t.
4 Anna van der Breggen SD Worx-Protime s.t.
5 Femke de Vries Visma | Lease a Bike 55″
6 Marlen Reusser Movistar Team 57″
7 Lauren Dickson FDJ United-SUEZ 1’10″
8 Elisa Longo Borghini UAE Team ADQ 1’39″
9 Valentina Cavallar SD Worx-Protime 1’46″
10 Niamh Fisher-Black Lidl-Trek 2’18″

Classifica generale
Pos Atleta Squadra Distacco
1 Anna van der Breggen SD Worx-Protime 26h09’22″
2 Demi Vollering FDJ United-SUEZ 50″
3 Antonia Niedermaier Canyon//SRAM 1’20″
4 Isabella Holmgren Lidl-Trek 1’55″
5 Marlen Reusser Movistar Team 3’00″
6 Femke de Vries Visma | Lease a Bike 3’33″
7 Elisa Longo Borghini UAE Team ADQ 3’46″
8 Niamh Fisher-Black Lidl-Trek 4’19″
9 Urška Žigart AG Insurance-Soudal 5’51″
10 Lore De Schepper AG Insurance-Soudal 5’59″




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