AREZZO – Una notte di caos e violenza ha sconvolto il centro storico di Arezzo, lasciando dietro di sé un bilancio di sei feriti, tra cui un giovane accoltellato e cinque persone investite nel parcheggio Cadorna. Una sequenza di episodi che si sono susseguiti nell’arco di pochi minuti e che ora sono al centro delle indagini della Polizia, impegnata a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e a identificare tutti i responsabili.
Secondo le prime ricostruzioni, tutto avrebbe avuto origine durante la cena organizzata dal Quartiere di Porta del Foro. Un gruppo di persone si sarebbe presentato nell’area della festa creando tensioni e momenti di scompiglio. La situazione sarebbe stata inizialmente gestita dagli addetti alla sicurezza privata incaricati dal quartiere, che avrebbero provveduto ad allontanare i soggetti ritenuti responsabili dei comportamenti molesti.
L’intervento della vigilanza, tuttavia, non sarebbe bastato a fermare l’escalation. Una volta usciti dal perimetro dell’evento, i protagonisti della vicenda avrebbero continuato a cercare lo scontro, dando vita a una serie di episodi violenti che si sono sviluppati in momenti distinti e in diverse zone del centro cittadino.
Il primo grave episodio si sarebbe verificato nella zona di Porta San Lorentino, all’inizio di via Leone Leoni, dove sarebbe scoppiata una violenta rissa tra gruppi contrapposti. Durante gli scontri alcuni giovani sono rimasti feriti e un ragazzo di 26 anni è stato colpito al collo con un’arma da taglio. Fortunatamente la ferita non si è rivelata profonda e il giovane è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Donato senza essere in pericolo di vita.
Mentre la situazione appariva ancora estremamente tesa, la notte di follia è proseguita con un secondo episodio che ha ulteriormente aggravato il bilancio. Nel parcheggio Cadorna, infatti, cinque persone sono state investite da un’autovettura in circostanze che gli investigatori stanno ancora cercando di chiarire. Anche in questo caso è stato necessario l’intervento dei mezzi di soccorso del 118 e delle forze dell’ordine.
Complessivamente sono sei le persone finite al pronto soccorso dell’ospedale San Donato: il giovane ferito da arma da taglio e cinque persone coinvolte nell’investimento avvenuto alla Cadorna.
Dalle prime verifiche emergerebbe inoltre che i protagonisti degli episodi violenti non sarebbero originari della città di Arezzo ma provenienti da un comune limitrofo. Secondo quanto riferito dal Quartiere di Porta del Foro, nessuno dei soggetti coinvolti nelle aggressioni, né tra gli aggressori né tra gli aggrediti, apparterrebbe alla comunità giallocremisi.
Su quanto accaduto è intervenuto con una nota il Consiglio Direttivo di Porta del Foro, che ha preso nettamente le distanze dagli episodi e ha condannato senza mezzi termini quanto avvenuto.
«Il Consiglio del Quartiere di Porta del Foro condanna fermamente quanto accaduto nella notte scorsa nei pressi della propria sede – si legge nella lettera – ribadendo con forza che il mondo della Giostra, e il nostro Quartiere, sono assolutamente estranei a quanto avvenuto».
Il Direttivo respinge qualsiasi collegamento tra i fatti e il mondo della Giostra del Saracino. «Qui non si tratta di dinamiche legate al Saracino, non si tratta di persone che hanno bevuto un bicchiere di troppo, si tratta di criminalità, senza se e senza ma».
Il Quartiere sottolinea come la serata si stesse svolgendo in un clima sereno prima dell’arrivo delle persone che avrebbero poi dato origine ai disordini. «In una serata nella quale i nostri figli e i nostri nipoti si stavano divertendo in maniera tranquilla e senza eccessi, abbiamo subìto l’infiltrazione di persone che avevano come unico scopo quello di turbare e distruggere questo ordine di cose».
Nella ricostruzione fornita dal Consiglio, i soggetti responsabili sarebbero stati allontanati dagli addetti alla sicurezza prima che i fatti più gravi si verificassero all’esterno dell’area della festa. «In un primo tempo sono stati allontanati dal servizio di security, ma al di fuori della zona di nostra competenza si sono macchiati poi dei fatti che tutti avete appreso dagli organi di stampa».
Il Direttivo ribadisce inoltre che «nessuno, e ribadiamo nessuno dei nostri ragazzi è stato coinvolto nei fatti» e annuncia un ulteriore rafforzamento delle misure organizzative per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
«Tutta la nostra comunità è stata colpita nel profondo, nella propria passione, e quanto accaduto non potrà rimanere senza conseguenze. Faremo in modo di organizzarci ancora di più per isolare e circoscrivere queste frange distorte della nostra società ed impedire, con ogni mezzo, che rovinino la nostra festa e mettano a repentaglio la salute dei nostri figli, con fermezza e assoluta determinazione».
Le indagini della Polizia proseguono per chiarire l’esatta successione degli eventi, individuare i responsabili delle aggressioni e fare piena luce sulla notte di violenza che ha scosso il centro storico cittadino.
Immagine generata con AI
La comunicazione integrale di Porta del Foro:
“Il Consiglio del Quartiere di Porta del Foro condanna fermamente quanto accaduto nella notte scorsa nei pressi della propria sede, ribadendo con forza che il mondo della Giostra, e il nostro Quartiere sono assolutamente estranei a quanto avvenuto. Qui non si tratta di dinamiche legate al Saracino, non si tratta di persone che hanno bevuto un bicchiere di troppo, si tratta di criminalità, senza se e senza ma. In una serata nella quale in nostri figli e i nostri nipoti si stavano divertendo in maniera tranquilla e senza eccessi, abbiamo subìto l’infiltrazione di persone che avevano come unico scopo quello di turbare e distruggere questo ordine di cose. In un primo tempo sono stati allontanati dal servizio di security, ma al di fuori della zona di nostra competenza si sono macchiati poi dei fatti che tutti avete appreso dagli organi di stampa. Nessuno, e ribadiamo nessuno dei nostri ragazzi è stato coinvolto nei fatti. Tutta la nostra comunità è stata colpita nel profondo, nella propria passione, e quanto accaduto non potrà rimanere senza conseguenze. Faremo in modo dí organizzarci ancora di più per isolare e circoscrivere queste frange distorte della nostra società ed impedire, con ogni mezzo, che rovinino la nostra festa e mettano a repentaglio la salute dei nostri figli, con fermezza e assoluta determinazione. Ai “benpensanti” che al momento stanno inondando i social di giudizi senza sapere, chiediamo almeno di conoscere le nostre realtà, e soprattutto i fatti successi stanotte, prima di esprimere le loro accurate elucubrazioni sociologiche. Per nostro conto, ci rimboccheremo come sempre le maniche, e continueremo a lavorare per far sì che i nostri ragazzi continuino a vivere questa meravigliosa passione per la nostra tradizione”.
Il Consiglio Direttivo
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Redazione Arezzo24
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