FOTO | VIDEO | Il Fondo Fon.Te. compie 30 anni e festeggia con 355.000 iscritti


ROMA – Fon.Te., il fondo di previdenza complementare per i dipendenti del terziario, commercio, turismo e servizi, celebra 30 anni di attività con oltre 355.000 iscritti e un patrimonio superiore a 7 miliardi di euro. ‘In un contesto di invecchiamento della popolazione e incertezza economica- spiega il fondo- cresce l’importanza della previdenza complementare, soprattutto per le nuove generazioni che affrontano carriere discontinue e scenari demografici complessi. È quindi fondamentale istruire i giovani sul valore della pianificazione previdenziale e sulla necessità di integrare la pensione pubblica, affinché possano costruire una maggiore sicurezza economica futura. L’evento celebrativo a Roma ha sottolineato il ruolo di Fon.Te. nell’accompagnare i lavoratori in questo percorso di consapevolezza, anche alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che prevedono adesione automatica per i neoassunti, maggiori incentivi fiscali e più flessibilità nell’accesso alle prestazioni al momento del pensionamento’.

‘Nato nel 1996-viene specificato -il fondo Fon.Te. ha cercato in 30 anni di presenza al fianco dei lavoratori di costruire un modello previdenziale innovativo, nella consapevolezza che il secondo pilastro non sia un’alternativa al primo, ma il completamento di un sistema che deve proteggere i lavoratori. A maggio 2026, Fon.Te. ha raggiunto oltre 355mila iscritti; il numero delle aziende aderenti è salito a più di 52mila; sul fronte patrimoniale, il fondo ha superato i 7 miliardi di euro. Le contribuzioni raccolte nei primi 5 mesi del 2026 sono a quota 500 milioni di euro. Nell’ultimo anno è stato rilevante l’incremento dei conferimenti di Tfr pregresso, pari a 23,76 milioni di euro, più che raddoppiati rispetto all’anno precedente. Nel 2025, Fon.Te. ha garantito supporto agli iscritti con l’erogazione di oltre 24mila prestazioni, per un controvalore di 389 milioni di euro, in crescita del 17% su base annua’.

I fondi pensione italiani stanno sprecando la loro occasione storica per diventare uno strumento decisivo per il futuro delle nuove generazioni? Parte da questa domanda il presidente di Fon.Te., Maurizio Grifoni, nel suo libro ‘Il Capitale Paziente’, edito da oVer Edizioni, proponendo un modo diverso di investire, che cerca valore reale invece che rendimenti di carta. ‘Non è un’idea nuova- spiega- i fondi pensione italiani l’hanno praticata poco e male. Il risultato, scrive Grifoni, è un sistema previdenziale complementare che funziona, ma che non ha mai dispiegato il suo potenziale trasformativo. Un sistema che custodisce il risparmio dei lavoratori senza chiedersi se quel risparmio potrebbe fare di più’. Nel corso dell’evento si è svolta la cerimonia di annullo filatelico, un momento simbolico pensato per celebrare il trentennale del fondo. È stato apposto un timbro speciale, raffigurante il logo stilizzato di fondo Fon.Te., su un francobollo applicato a una cartolina commemorativa. Un timbro che da oggi sarà conservato presso il Museo storico postale, conferendo così al materiale realizzato un valore unico e permanente. La cerimonia ha rappresentato, inoltre, un’importante occasione di divulgazione, consentendo di diffondere la celebrazione dei 30 anni di Fon.Te. anche oltre i confini della manifestazione, grazie all’interesse e alla partecipazione degli appassionati di filatelia.

Per Claudio Durigon, sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ‘questo Governo è entrato fortemente nel dibattito sulla previdenza complementare. Credo che serva un approccio innovativo per i prossimi pensionati. È vero che i numeri sono dalla nostra parte con 24 milioni di lavoratori attuali contro i 20 del 1996. Una crescita importante quindi per il primo pilastro, la previdenza tradizionale, ma che incide anche sul secondo, quella complementare. Perchè le future pensioni saranno comunque al ribasso e quindi va potenziato proprio il secondo pilastro’.

Massimo Garavaglia, presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, ha poi aggiunto: ‘Un grande complimento e in bocca al lupo al presidente Grifoni e a tutto lo staff di Fon.Te. per l’ottimo lavoro fatto, per gli ottimi risultati. La previdenza complementare è fondamentale in questo periodo storico. Non è un caso che nella Legge di Bilancio di quest’anno siano state introdotte diverse misure che vanno nella direzione di sostenerla, come l’adesione automatica dei neoassunti e l’aumento della deducibilità. In particolare, per i giovani il problema non sarà tanto quando si andrà in pensione, ma quanto si percepirà di pensione. Su questo è necessaria un’enorme attività di comunicazione, occorre spiegarlo bene. La pensione sarà determinata dal montante, maggiore sarà il montante, maggiore sarà la pensione. Ebbene, il lavoro che fa Fon.Te. è ottimo e va esattamente in questa direzione. Sappiamo tutti che c’è ancora molto da fare e, proprio per questo, rimaniamo a totale disposizione per qualsiasi suggerimento che possa contribuire a rafforzare un settore così importante e strategico per il nostro Paese’.

Secondo Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera: ‘Il fondo Fon.Te. è una realtà importante, con una grande capacità di rispondere alle esigenze dei propri iscritti. Questo anniversario arriva nel momento in cui, con la Legge di Bilancio che abbiamo votato lo scorso dicembre e che è entrata in vigore, vi sono novità rilevanti che riguardano l’aumento della quota deducibile nella previdenza complementare e la possibilità di scegliere forme di erogazione più flessibili, ma soprattutto la riduzione a 60 giorni nella scelta di dove destinare le proprie risorse accumulate. Questo rappresenta un importante riconoscimento della previdenza complementare, che costituisce un asset sempre più strategico anche per noi legislatori nell’ambito delle politiche previdenziali, un tema di grande valore ma anche molto delicato, soprattutto in una fase in cui l’andamento demografico ci preoccupa notevolmente’.

Per Renato Loiero, consigliere del presidente del Consiglio per le Politiche di Bilancio: ‘la crescita di Fon.Te. è un elemento positivo perché l’Italia, come tanti altri Paesi, andrà incontro a una crescita della spesa previdenziale che raggiungerà il suo picco nel 2040, quindi rafforzare il famoso secondo pilastro, cioè la previdenza complementare, consentirà al settore pubblico di alleggerire il suo sforzo’.

Il presidente del fondo Fon.Te, Maurizio Grifoni, ha poi affermato che ‘i 30 anni di Fon.Te. sono un traguardo importante, che celebriamo con entusiasmo. Sono la testimonianza di un lavoro intenso, al quale ci siamo dedicati nella convinzione di poter promuovere e accompagnare una vera e propria rivoluzione culturale, la consapevolezza di dare un’identità solida e proficua al cosiddetto secondo pilastro del sistema pensionistico, la previdenza complementare. Restano aperte alcune criticità che ne frenano la crescita. Milioni di lavoratori non vi aderiscono ancora, mentre molti giovani continuano a percepirla come un tema lontano. È su questi limiti che Fondo Fon.Te. ha concentrato da sempre il proprio impegno, promuovendo soluzioni volte ad ampliare la partecipazione, diffondere la cultura previdenziale e rafforzare la tutela dei lavoratori. Perché i fondi pensione possono essere molto più che semplici gestori di risparmio, possono rappresentare strumenti di sviluppo, sicurezza sociale e costruzione del futuro’.

Infine Anna Maria Selvaggio, direttore generale del fondo Fon.Te. ha sottolineato come ‘il traguardo dei 30 anni conferma il valore del percorso intrapreso da Fondo Fon.Te., fondato su solidità, responsabilità e una costante capacità di crescita e innovazione. I risultati raggiunti, in termini di patrimonio, adesioni e sviluppo, confermano la fiducia che lavoratrici e lavoratori ripongono nella previdenza complementare. È importante il lavoro svolto per coinvolgere le nuove generazioni, promuovendo più consapevolezza sui temi previdenziali. Il nostro obiettivo è continuare a crescere, mettendo sempre al centro le persone e il valore di una previdenza integrativa accessibile e sostenibile per tutti’.

All’evento hanno preso parte, inoltre: Marco Barbieri, segretario generale Confcommercio; Ignazio Ganga, segretario confederale Cisl; Marco Beretta, segretario nazionale Filcams Cgil; Paolo Andreani, segretario generale UilTucs.




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 Emiliano Pretto

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