Addio al lungomuro di Ostia: il Campidoglio approva il nuovo piano degli arenili



ROMA – Più spiagge libere, varchi aperti ogni 300 metri e, soprattutto, l’abbattimento definitivo del celeberrimo ‘lungomuro’ di cemento che ha blindato la costa di Ostia per generazioni. Ruota attorno al principio del “mare di tutti” il nuovo PUA adottato definitivamente dal Campidoglio, un piano strategico che disciplina oltre 11 chilometri di costa romana portando la quota di arenile a pubblica fruizione fino al 64% complessivo. Con questo atto si avvia l’iter finale per azzerare le concessioni attuali e lanciare i bandi di assegnazione pluriennali, promettendo di rivoluzionare il turismo a Ostia anche attraverso la destagionalizzazione delle strutture.

L’Assemblea Capitolina ha approvato, infatti, la delibera di adozione definitiva del nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA) di Roma Capitale. L’atto segna un passaggio decisivo nel percorso avviato a novembre 2022 e consentirà, una volta concluso l’iter della conferenza dei servizi decisoria e dell’approvazione finale, di procedere alla messa a gara delle concessioni pluriennali per le spiagge, così come previsto dalla normativa nazionale vigente. Viene così posta la parola fine al regime delle proroghe e dei bandi annuali, aprendo una nuova stagione di rilancio del turismo e della fruizione balneare a Ostia.

Il PUA disciplina 11,3 chilometri dell’arenile di competenza di Roma Capitale, sui 16,8 chilometri complessivi del litorale comunale. Di questi, il 57,6%, pari a 6,5 chilometri, è riservato alla pubblica fruizione, ben oltre il 50% minimo previsto dalla normativa regionale. Considerando anche l’arenile di Castelporziano, interamente a uso pubblico, la quota di costa liberamente accessibile ai cittadini sale al 64% del totale, ovvero 8,4 chilometri di spiagge gratuite.
Il Piano riordina le 66 concessioni balneari esistenti in nuove Unità Minime di Intervento: 50 da assegnare tramite gara (di cui 35 stabilimenti balneari, 11 esercizi di ristorazione, 3 aree ricreativo-sportive e 1 attività di noleggio imbarcazioni) e 31 spiagge a pubblica fruizione affidate in convenzione, di cui 11 abbinate in gestione unica a un esercizio di ristorazione per garantire i servizi di spiaggia.

I capisaldi del Piano sono tre: accessibilità, fruibilità e visibilità. Il primo si fonda sull’abbattimento del ‘lungomuro’: le recinzioni continue che per decenni hanno impedito ai cittadini di vedere e raggiungere il mare dal lungomare vengono eliminate.
Il Piano impone almeno un varco pubblico di accesso ogni 300 metri (per un totale di oltre 38 varchi lungo l’intero litorale) con una larghezza minima di 3 metri e accesso libero e gratuito 24 ore su 24, tutto l’anno. La fascia di 5 metri dalla battigia dovrà essere sempre sgombra da attrezzature. Il secondo principio riguarda la distribuzione uniforme delle spiagge libere: una spiaggia a pubblica fruizione ogni 300 metri di costa, collocata secondo una metrica regolare e non concentrata in pochi tratti, spesso lontani dal tessuto urbano, come avviene oggi. In questo modo, nessuno dovrà percorrere più di 150 metri per raggiungere una spiaggia gratuita. Il terzo riguarda il recupero della visuale del mare: ogni concessione dovrà garantire la vista libera verso il mare su almeno il 50% del proprio fronte, con elementi separatori di altezza non superiore a 1,10 metri. Le strutture balneari potranno avere un’altezza massima di 5 metri, dovranno essere realizzate con materiali naturali e reversibili (legno certificato, senza utilizzo di cemento armato) e ciascuna area concessa dovrà mantenere almeno il 75% della superficie permeabile.

articolare attenzione è riservata alla tutela del patrimonio storico balneare: gli edifici balneari storici riconosciuti dalla Carta per la Qualità del PRG costituiscono invarianti del Piano e i concessionari avranno l’obbligo di conservarli e valorizzarli nel rispetto dei caratteri architettonici originari. Anche l’inclusività e le spiagge speciali vengono rafforzate: ogni stabilimento dovrà essere pienamente accessibile ed è prevista una spiaggia dedicata alle persone con gravi disabilità, attrezzata con passerelle in legno fino alla battigia, ombrelloni ad apertura automatica e carrozzine da spiaggia. Inoltre, il Piano individua spiagge riservate agli animali da compagnia, al turismo naturista e, per la prima volta, un’area dedicata alla celebrazione di matrimoni civili sul mare.

Tra le principali novità del PUA vi è la destagionalizzazione, con l’introduzione di una disciplina organica: i concessionari potranno estendere l’apertura delle proprie strutture da ottobre ad aprile, offrendo eventi culturali, attività sportive, proposte enogastronomiche e programmi di educazione ambientale. In cambio, dovranno garantire alcuni servizi minimi anche fuori stagione (accesso ai servizi igienici, pulizia e manutenzione) rimuovendo invece tutti gli allestimenti stagionali (ombrelloni, sdraio e strutture di facile rimozione) al termine dell’estate. L’adozione odierna recepisce integralmente gli esiti della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) condotta dalla Regione Lazio. Per rispondere alle prescrizioni dell’Autorità competente, il Piano è stato integrato con una mappatura esaustiva delle 66 concessioni esistenti, corredata dal rilievo plano-altimetrico di tutti i manufatti; un nuovo Schema di Assetto che localizza puntualmente ogni tipologia di utilizzo lungo l’intero litorale; e un’analisi del carico antropico (oltre 22.800 presenze medie giornaliere nel picco estivo) con le relative soluzioni in materia di accessibilità e mobilità sostenibile, incluso il raccordo con il progetto Parco del Mare.

Dopo l’adozione definitiva da parte dell’Assemblea Capitolina, Roma Capitale aprirà la Conferenza dei Servizi, alla quale parteciperanno Regione Lazio, Agenzia del Demanio, Capitaneria di Porto, Soprintendenza e gli altri enti competenti per la gestione e la tutela del litorale. La Conferenza avrà una durata massima di 45 giorni e consentirà di acquisire i pareri definitivi necessari per giungere all’approvazione finale del Piano, che sarà successivamente ratificata dall’Assemblea Capitolina.

Il voto di oggi rappresenta una svolta storica per il mare di Roma, per i cittadini, per i turisti e per gli operatori. Il Litorale sta cambiando, passo dopo passo, grazie a un lavoro serio e rigoroso- dichiara il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri- Con il Pua avremo più accesso libero e gratuito alle spiagge, più sostenibilità ambientale e attenzione al paesaggio, più trasparenza. Al tempo stesso offriamo agli operatori privati regole certe e condizioni favorevoli per programmare investimenti di lungo periodo, confermando la rivoluzione che abbiamo realizzato passando dal sistema delle proroghe a quello dei bandi pubblici. Ringrazio la maggioranza capitolina e tutte le forze politiche che hanno voluto sostenere questo provvedimento perché ci danno ancora più forza nel procedere subito all’avvio delle ultime fasi dell’iter amministrativo per approvare definitivamente un piano che Roma attende da oltre vent’anni”.

“L’adozione definitiva è un atto di fondamentale importanza perché ci permette finalmente di convocare tutti i soggetti istituzionali e concludere l’iter approvativo con una pianificazione attesa da vent’anni. Ringrazio l’Assemblea Capitolina, tutta la maggioranza e il Municipio Roma X che hanno sostenuto fin dall’inizio questo obiettivo. Questo Piano consentirà di superare il regime transitorio della gestione dell’arenile, che da troppo tempo caratterizza Ostia, e di riqualificare i nostri lidi portandoli al livello delle altre realtà europee. Insieme al nuovo Parco del Mare, i cui lavori inizieranno dei prossimi giorni, e agli altri interventi infrastrutturali in corso, finalmente il mare tornerà a essere centrale per la città con un litorale rigenerato e riqualificato, e rispettoso della storia ella identità e dello straordinario valore paesaggistico di Ostia”, commenta l’Assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia.

“Questo PUA disegna il futuro della spiaggia di Roma, e lo fa attorno a un principio semplice che stiamo cercando di affermare: il mare è di tutti. Quindi più spiagge libere, e non varchi, basta lungomuro, meno cemento sulla spiaggia e più servizi. Ma anche più concorrenza: grazie al Pua potremo finalmente pubblicare i bandi pluriennali, che garantiranno la possibilità di investire per 15 o 20 anni, e quindi avere nuovi imprenditori e nuove risorse che arrivano su Ostia, insieme a tutti gli altri investimenti che questa amministrazione sta portando nel X Municipio. Finalmente Ostia potrà esprimere tutto il suo gigantesco potenziale”, chiarisce l’Assessore al Patrimonio, Tobia Zevi.




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