Bari, la rinascita di Palazzo Starita: da dimora nobiliare a museo per la città


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Nel tessuto di una città esistono luoghi che, per posizione, storia o funzioni svolte nel tempo, diventano simboli di identità collettiva e punti di riferimento della memoria urbana: Palazzo Starita è uno di questi. Edificato nel ‘700 sui resti di un antico arsenale – probabilmente per volere di Stefano Fabbri e Girolamo Barrucchelli, commercianti originari di Ferrara – l’edificio si affaccia su piazza Mercantile, piazza del Ferrarese e via Venezia, occupando uno dei punti più significativi del centro storico di Bari.

Qui la città antica si raccorda con le successive espansioni urbane rappresentando, ormai da secoli, un elemento emblematico del senso di appartenenza e dell’immaginario collettivo. 

Acquisito nel 2016 dalla Fondazione Puglia e concesso in comodato d’uso a Puglia Cultura e Territorio, il palazzo è stato interessato da un importante intervento di restauro e rifunzionalizzazione ultimato a dicembre 2025 che, nel rispetto del suo valore storico, ne ha trasformato gli spazi in un nuovo polo culturale aperto alla città.

foto: © Lorenzo Bartoli per Saint-Gobain

Un restauro conservativo per nuove funzioni culturali

La sfida progettuale richiedeva di coniugare la conservazione delle qualità architettoniche e costruttive dell’edificio con le esigenze di comfort, accessibilità, sicurezza ed efficienza per un utilizzo contemporaneo. 

Il nuovo assetto funzionale distribuisce le attività sui diversi livelli: al piano terra trovano spazio l’ingresso principale e un caffè letterario aperto alla cittadinanza; i primi due piani sono dedicati alle attività museali, mentre il terzo ospita gli uffici della Fondazione Puglia. Completano il progetto due spazi recuperati e integrati nel percorso di visita, la terrazza panoramica con roof garden, affacciata sulla città storica e sul lungomare, e la loggia con vista su Piazza Mercantile e sul cinquecentesco Palazzo del Sedile.

L’intervento – diretto dal Prof. Ing. Fulvio Resta ed eseguito da Cobar S.p.A. – ha puntato sulla valorizzazione degli spazi esistenti, sul recupero del rapporto tra il palazzo e la città e sull’inserimento delle nuove funzioni culturali. Il risultato è un polo aperto alla collettività, capace di coniugare finalità sociali e formative con un approccio attento alla sostenibilità e alla tutela del patrimonio storico.

È all’interno di questa filosofia di intervento che si inserisce la scelta delle soluzioni Saint-Gobain a base di calce idraulica naturale NHL per intonaci e finiture, materiali privi di cemento, meno invasivi e particolarmente adatti agli interventi di restauro conservativo, in linea con le indicazioni della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Bari.

foto: © Lorenzo Bartoli per Saint-Gobain

Gli intonaci di Saint-Gobain che rispettano la storia e l’ambiente

L’intervento su un edificio storico richiede scelte orientate a un duplice obiettivo: preservare l’identità materica dell’architettura – ossia trasmettere il passato nel presente e nel futuro – e rispondere alle esigenze prestazionali richieste dagli usi contemporanei.

In questo contesto, elementi come intonaci, rasature e finiture assumono un ruolo determinante, poiché contribuiscono a definire il rapporto tra il manufatto storico e le sue nuove funzioni. 

Nel caso di Palazzo Starita, il progetto ha privilegiato l’impiego di materiali naturali e compatibili con il costruito esistente, nel pieno rispetto di etica e normativa.

La scelta è ricaduta sulle soluzioni Saint-Gobain a base di calce idraulica naturale NHL, prive di cemento e particolarmente adatte agli interventi di restauro conservativo, grazie alla loro ridotta invasività e alla capacità di rispettare le caratteristiche dell’edificio storico.

  • Per la realizzazione degli intonaci interni ed esterni è stato impiegato il premiscelato di sottofondo webercalce into F, completato negli ambienti interni da webercalce rasatura L. Caratterizzati da elevata traspirabilità e basso impatto ambientale, i due prodotti contribuiscono a migliorare il comfort degli spazi mantenendo la compatibilità con le murature esistenti.
  • Le superfici interne sono state rifinite con webercote calcecover L, una pittura colorata in pasta a base di grassello di calce, particolarmente indicata per gli interventi di restauro e risanamento conservativo di edifici di interesse storico e architettonico.

Le 5 caratteristiche delle soluzioni alla calce a marchio Weber di Saint-Gobain

L’impiego della calce idraulica naturale NHL (Natural Hydraulic Lime) come legante conferisce ai prodotti delle linee webercalce, webersan e webercote caratteristiche fisico-meccaniche molto simili a quelle dei materiali della tradizione, garantendo al tempo stesso una serie di proprietà di fondamentale importanza per un progetto contemporaneo:

RESISTENZA MECCANICA: resistenze e comportamenti meccanici analoghi a quelli degli edifici storci e dei sistemi a base calce idrata e calce idraulica naturale usati nella tradizione

COMPATIBILITÀ ELASTICA: bassi moduli elastici che garantiscono elevata compatibilità con i materiali della trazione e permettono di intervenire in tutte le tipologie di supporto, particolarmente in caso di supporti teneri e deboli come il tufo

RESISTENZA CHIMICA: ottimo comportamento alla reazione dei sali solubili presenti nei materiali da costruzione e nel terreno che permette longevità ed efficacia ai sistemi

ELEVATA TRASPIRABILITÀ: naturali caratteristiche di porosità e permeabilità al vapore si traducono in un’elevata traspirabilità del supporto, scongiurando fenomeni di condensa superficiale e garantendo il massimo comfort e qualità dell’aria

IGROSCOPICITÀ: capacità naturale della calce di regolare il livello di umidità negli ambienti, assorbendo quella in eccesso, in dispersione o dal terreno, e rilasciandola quando necessario.

La gamma prodotti a marchio Weber di Saint-Gobain, attenti alla salute

I prodotti della linea restauro contribuiscono al miglioramento del comfort indoor e alla qualità dell’aria. Non provocano reazioni allergiche, sono altamente e naturalmente traspiranti, non contengono sostanze pericolose e il loro impiego è particolarmente indicato per realizzare spazi che accoglieranno soggetti affetti da malattie respiratorie.

Sono, infatti, certificati in classe A+ secondo il modello francese (Decret 321-2011) che identifica i prodotti a bassa emissione di VOC (composti organici volatili) e sono dichiarati prodotti a bassissime emissioni, ottenendo l’etichetta Emicode EC1PLUS.

Ecco la gamma dei prodotti:

  • webercalce iniezione5 – malta superfluida per iniezioni consolidanti
  • webercalce malta M2,5 / M10 – malte di allettamento e stilatura di murature faccia vista
  • webercalce into G / into F – intonaci di sottofondo ad elevata traspirabilità
  • webercalce rasatura – rasante naturale a finitura civile di colore beige
  • webercalce rasatura L – lisciatura extrafine di colore bianco
  • webersan evocalce – intonaco da risanamento della muratura umida
  • webersan evorestauro – intonaco da risanamento della muratura umida
  • webercote calcecover RF / RM – intonaco Terranova, rivestimento minerale colorato.

Le fotografie dell’intervento di © Lorenzo Bartoli per Saint-Gobain

foto: © Lorenzo Bartoli per Saint-Gobain

SCHEDA PROGETTO

Committente: Puglia Cultura e Territorio S.r.l.
Direzione Lavori: Prof. Ing. Fulvio Resta, Bari
Impresa esecutrice: Cobar S.p.A., Bari
Direttore tecnico dell’impresa: Ing. Vincenzo Fanuele
Applicatore intonaci Saint-Gobain Italia: Sace S.r.l., Molfetta (BA)

+info progetto: sg-gallerylive.it

weber.saintgobain

                                                                             

                                                                                                Contatti
                                                                                sg-italia@saint-gobain.com

 

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