SONDRIO – Una stagione estiva che si annuncia positiva, nonostante le incertezze internazionali e i cambiamenti nei comportamenti dei viaggiatori. È questo il quadro emerso dal webinar “Estate 2026 in Valtellina: quali scenari per il turismo in un contesto globale”, promosso dalla Camera di Commercio di Sondrio in collaborazione con Federalberghi/Confcommercio Sondrio e APF Valtellina.
L’incontro, che si è svolto ieri mattina e ha visto la partecipazione di oltre 70 operatori del settore, ha offerto un’approfondita analisi dei dati turistici provinciali e delle principali tendenze che caratterizzeranno la prima estate dopo le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, in un contesto internazionale ancora segnato da tensioni geopolitiche e incertezze economiche ma che lascia intravedere sviluppi incoraggianti per il territorio valtellinese.
Un contributo importante è arrivato anche da Livigno Next e dalla Società Multiservizi Alta Valle, che hanno condiviso dati previsionali relativi all’Alta Valtellina, elaborati attraverso la piattaforma H-Benchmark.
Ad aprire i lavori è stato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Sondrio, Marco Bonat, che ha portato il saluto della presidente Loretta Credaro, impegnata a Udine in un convegno sul turismo in qualità di presidente di Isnart – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche.
Montagna sempre più attrattiva
Nel suo intervento, il presidente provinciale di Federalberghi/Confcommercio Sondrio, Roberto Galli, ha invitato gli operatori a cogliere le opportunità offerte da un mercato in continua trasformazione, caratterizzato da tensioni commerciali internazionali e oscillazioni dei costi energetici.
Secondo Galli, il cambiamento climatico sta progressivamente rafforzando il ruolo della montagna come destinazione estiva privilegiata, grazie a temperature più miti rispetto alle città e a una crescente domanda di esperienze all’aria aperta.
Le prospettive appaiono positive, anche se non mancano alcune criticità che il comparto dovrà affrontare nei prossimi anni, tra cui l’aumento dei costi di gestione, la concorrenza di altre destinazioni alpine e la carenza di personale qualificato.
Sondrio cresce: oltre 54 mila posti letto e 1,6 milioni di presenze estive
A fornire una fotografia aggiornata del turismo provinciale è stato Manuel Pozzoni, responsabile Marketing e Comunicazione della Camera di Commercio.
I dati della piattaforma Abit, adottata dalla Provincia di Sondrio, evidenziano una crescita costante del settore ricettivo. Alla fine del 2025 il territorio provinciale contava infatti: 6.137 strutture ricettive, 54.584 posti letto, una continua espansione del comparto extra-alberghiero
Particolarmente significativo è il trend delle presenze turistiche estive, aumentate costantemente negli ultimi sette anni fino a superare quota 1,6 milioni di presenze.
Il principale mercato di riferimento resta quello italiano, che rappresenta il 58,94% degli arrivi, seguito da: Germania (8,28%), Svizzera (6,65%), Polonia, Paesi Bassi e Stati Uniti.
Tutti mercati che registrano quote superiori al 2%.
Livigno, Bormio e Valmalenco trainano la domanda estiva
Le prospettive per l’estate 2026 appaiono particolarmente incoraggianti. Secondo l’indicatore predittivo della piattaforma Iodah, utilizzata da APF Valtellina per monitorare l’interesse turistico verso il territorio, si registra una forte pressione della domanda sulle principali destinazioni della provincia.
Tra le località che mostrano i segnali più positivi figurano: Livigno, Bormio, Aprica, Valmalenco, Valchiavenna. A conferma di una crescente attrattività della montagna valtellinese nel periodo estivo.
La sicurezza diventa il primo criterio di scelta per i turisti
Ampio spazio è stato dedicato all’analisi del contesto internazionale grazie all’intervento di Monica Basile, esperta di UN Tourism e docente dell’Università degli Studi di Milano. Basile ha analizzato gli effetti delle guerre e dell’instabilità geopolitica sul turismo mondiale, sottolineando come anche un eventuale ritorno alla normalità richiederebbe diversi mesi prima di produrre effetti concreti sui flussi turistici.
Secondo i dati illustrati durante il webinar, la sicurezza è oggi il principale fattore che guida le scelte dei viaggiatori europei. L’Italia viene percepita come una destinazione sicura e facilmente raggiungibile, soprattutto in automobile, mezzo di trasporto preferito dal 28% dei turisti europei.
Tra le tendenze emergenti si registra inoltre un forte interesse per: vacanze nella natura; attività outdoor; esperienze sostenibili e turismo lento. Un segmento che rappresenta circa il 14% della domanda turistica europea.
Prenotazioni sempre più sotto data
Uno degli aspetti più rilevanti emersi riguarda i tempi di prenotazione. L’incertezza economica e geopolitica spinge infatti i turisti a decidere sempre più tardi. In Austria, ad esempio, una ricerca condotta su dieci mercati europei e un campione di 10 mila persone evidenzia che il 48% dei viaggiatori prenoterà entro le quattro settimane precedenti alla partenza.
Una tendenza che interessa ormai gran parte dell’Europa e che impone agli operatori turistici maggiore flessibilità e capacità di adattamento.
Buone notizie per il turismo italiano
Per quanto riguarda il mercato nazionale, i dati raccolti da Isnart attraverso un’indagine che ha coinvolto 2.500 operatori turistici indicano prospettive favorevoli.
Le aspettative parlano infatti di: crescita delle prenotazioni dall’estero rispetto al 2025; sostanziale tenuta della domanda interna; incremento medio annuo del comparto pari al 4,6%.
Numeri che confermano il buon momento del turismo italiano e che potrebbero tradursi in ulteriori benefici anche per la Valtellina.
L’offerta deve andare oltre la semplice ricettività
A chiudere il webinar è stato Fabio Grazioli di APF Valtellina, che ha approfondito il tema del posizionamento strategico del prodotto turistico provinciale. Grazioli ha ricordato le numerose attività di promozione sviluppate negli ultimi anni e ha sottolineato come l’offerta turistica moderna non possa limitarsi alla semplice disponibilità di posti letto.
Secondo APF Valtellina, la competitività del territorio passa sempre più attraverso la capacità di valorizzare l’insieme delle esperienze offerte: natura, sport, enogastronomia, cultura, benessere e tradizioni locali. Un invito rivolto agli operatori a rimanere costantemente aggiornati sulle iniziative promozionali e a integrare sempre più le proprie proposte commerciali con le esperienze disponibili sul territorio.
Valtellina pronta a consolidare la propria leadership turistica
Dati, analisi e confronto tra operatori hanno delineato un quadro complessivamente positivo per la provincia di Sondrio.
La crescita dell’offerta ricettiva, l’aumento delle presenze, il forte interesse per le destinazioni montane e la straordinaria visibilità internazionale ottenuta grazie alle recenti Olimpiadi Milano-Cortina rappresentano elementi che consentono alla Valtellina di guardare con fiducia alla stagione estiva 2026.
La montagna è oggi percepita come una destinazione sicura, sostenibile e ricca di opportunità. Un patrimonio che il territorio sondriese punta a valorizzare ulteriormente per consolidare la propria attrattività sui mercati turistici italiani ed europei.
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Redazione VN
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