Un viaggio attraverso venticinque anni di trasformazioni, progetti e visioni che hanno ridisegnato il volto della Toscana contemporanea.
Con la rassegna “Toscana architetture 2000-2025. 25 anni di architettura contemporanea“, la Fondazione Giovanni Michelucci – sostenuta dalla Regione Toscana e con il coinvolgimento del Comune di Fiesole – propone una serie di appuntamenti e visite guidate per rileggere il patrimonio architettonico realizzato in questo nuovo millennio.
L’iniziativa metterà al centro opere, progettisti, committenze e processi che hanno contribuito a modellare paesaggi urbani, culturali e produttivi, restituendo il ritratto di una stagione in cui alle eredità del secondo Novecento si sono affiancati nuovi linguaggi progettuali, innovazioni tecnologiche e forme inedite di relazioni tra architettura e territorio.
Gli eventi sono organizzati con il patrocinio di Città Metropolitana Firenze e in collaborazione con MiC/Direzione Generale Creatività Contemporanea, Università degli Studi di Firenze/DIDA, Ordine Architetti/Fondazione Architetti Firenze, Ance Toscana, Docomomo Italia, AAA-Italia, In/arch Toscana, INU Toscana, Centro Pecci Prato.
Il calendario delle visite
Centro Pecci, Sensing the Waves > 2006-2016, NIO architecten
Quando: mercoledì 1 luglio ore 17.00
Dove: viale della Repubblica, 277, Prato
La visita comprenderà un percorso guidato nell’architettura del Centro Pecci e l’accesso alla mostra “Verita Monselles. CARNALE”, accompagnati da Stefano Pezzato e dall’architetto Massimo Lastrucci.
Protagonista dell’itinerario sarà l’ampliamento del Centro Pecci, progettato dallo studio Nio Architecten, che avvolge il museo originario di Italo Gamberini creando un percorso espositivo continuo e nuovi spazi pubblici aperti alla città.
Nato dalla collaborazione tra amministrazione comunale e famiglia Pecci, il progetto rafforza il ruolo urbano del centro culturale. L’intervento si distingue per il grande volume anulare sopraelevato, rivestito da una scocca metallica dorata, che dialoga con la tradizione industriale pratese e collega in modo fluido il nuovo edificio agli spazi esistenti.
Elemento simbolo dell’opera è l’antenna alta 30 metri, concepita come segno architettonico e metafora della capacità del museo di intercettare le energie creative del territorio.
Biblioteca San Giorgio, 2000-2006, Pica Ciamarra Associati
Quando: 2 luglio, ore 10.00
Dove: via Sandro Pertini, Pistoia
Progettata dallo studio Pica Ciamarra Associati e inaugurata nel 2007, la Biblioteca San Giorgio nasce dalla riqualificazione dell’area industriale ex Breda di Pistoia.
Realizzata recuperando tre navate di un ex capannone della storica Fabbrica San Giorgio, conserva parte delle strutture originarie integrandole con nuovi elementi in legno e acciaio.
Il progetto trasforma l’archeologia industriale in uno spazio culturale contemporaneo, organizzato attorno a una grande galleria centrale a tutta altezza.
Camera di Commercio di Prato, 2006-2013, MDU Architetti
Quando: venerdì 3 luglio, ore 10
Dove: via del Romito, 71, Prato
foto: © Pietro Savorelli
La sede della Camera di Commercio di Prato – progettata da MDU Architetti – nasce dalla riqualificazione di un grande edificio industriale del primo Novecento.
Il progetto conserva la struttura originaria, rivestendola con una nuova pelle in lamiera stirata color bronzo che ne valorizza la memoria storica.
L’intervento apre la corte centrale alla città, trasformandola in una piazza pubblica e restituendo alla comunità uno spazio a lungo inutilizzato.
Headquarters Prada a Valvigna, 1998-2016, Studio Canali Associati
Quando: 6 luglio, ore 10
Dove: SP Lungo Arno, 1483 – Valvigna, Terranuova Bracciolini (AR)
foto © Alessandro Ciampi
La visita alla sede del Gruppo Prada a Valvigna sarà preceduta da una presentazione dello studio dell’architetto Guido Canali e del progetto, realizzata in collaborazione con Prada Group.
Il complesso, sviluppato a partire dalla fine degli anni Novanta nell’area di ex capannoni industriali dismessi, è concepito come una “fabbrica-giardino”, dove architettura e paesaggio si integrano senza soluzione di continuità.
Premiato nel 2016 con il Brand & Landscape Award, il progetto interpreta i principi di sostenibilità dell’azienda attraverso giardini pensili, specchi d’acqua, pergolati e ampie aree verdi.
Il polo produttivo, oggi esteso su circa 90 mila metri quadrati, ospita stabilimenti, uffici, laboratori di ricerca e archivio storico. Acciaio, alluminio e vetro definiscono un linguaggio architettonico essenziale e contemporaneo, mentre l’orientamento degli edifici e le coperture a shed favoriscono l’illuminazione naturale degli ambienti di lavoro.
Eventi futuri, in preparazione e collaterali
Tra le iniziative in corso di definizione, che saranno comunicate nei prossimi mesi, vi sono anche due appuntamenti espositivi: la prima è una mostra fotografica dedicata alle architetture realizzate in Toscana tra il 2000 e il 2025, ospitata a Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati a Firenze, e una mostra sui modelli di architettura allestita nello Studio Savioli al Galluzzo.
Parallelamente alle prossime visite guidate, è previsto il programma formativo “Toscana. Scoprire architetture 2000-2025“, che coinvolgerà università, scuole, professionisti e giovani progettisti in workshop, seminari e attività di approfondimento.
La rassegna si concluderà con “Toscana. Architetture per l’urbanistica 2000-2025“, un incontro sul ruolo dell’architettura nei processi di trasformazione urbana della regione, accolto nel nuovo Auditorium Teatro di Fiesole.
TOSCANA ARCHITETTURE APERTE 2000 – 2025
luglio – dicembre 2026
dove
Toscana – vari luoghi
Eventi gratuiti con registrazione obbligatoria
+info: architetturatoscana.it
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