Droga “una pandemia non percepita”: in Italia aumenta il consumo tra under 18



ROMA – Quasi tre adolescenti su dieci hanno fatto uso di sostanze illegali nel corso del 2025: un trend in aumento rispetto all’anno precedente. È stata presentata oggi, mercoledì 24 giugno, la Relazione del 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia da cui emergono dati che destano preoccupazione.

“Do quattro numeri significativi: 15, 19, 26, 55. Non è un suggerimento per il gioco del Lotto, è qualcosa di molto più drammatico: sono i numeri di una pandemia che non è percepita come tale. I primi due numeri – 15 e 19 – è la fascia di età in cui il 26% riferisce di aver consumato almeno una sostanza psicoattiva nell’ultimo anno. Un adolescente su quattro. La sostanza che desta maggiore allarme è la cocaina che entra in Italia soprattutto via mare. Nel 2025 soltanto sommando il sequestrato nel porto di Gioia Tauro e nel porto di Livorno ci sono state circa 5 tonnellate di cocaina sequestrata. Il quarto numero, il 55, è la quantità complessiva di tonnellate di droga sequestrate sul territorio nazionale. È difficile fare una stima e dire quanta droga circoli complessivamente, la cui dimensione totale in Italia viaggia tra le 160 e le 220 tonnellate. Non credo che sia esagerato ribadire la definizione di pandemia”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle politiche contro la droga e le altre dipendenze, Alfredo Mantovano, nel suo intervento alla presentazione della Relazione del 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia.

“NEL 2025 QUASI 350 MILA STUDENTI UNDER 18 HANNO FATTO USO DI SOSTANZE ILLEGALI”

Nel 2025, quasi 350mila studenti under 18 hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno, pari al 23% della popolazione scolastica minorenne, dato in aumento rispetto al 20% registrato nel 2024. Cannabis e cocaina continuano a rappresentare le sostanze più diffuse, ma c’è anche una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di nuove sostanze psicoattive, in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi. Lo dice la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia del 2026, presentata oggi in conferenza stampa dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano.

Tra gli studenti di 15-19 anni, dopo la flessione osservata tra il 2022 e il 2024, la Relazione osserva una ripresa dei consumi di numerose sostanze, tra cui stimolanti, cocaina, allucinogeni, oppiacei, catinoni sintetici, oppioidi sintetici e ketamina, mentre la cannabis, pur restando la sostanza più diffusa tra i giovani, mostra un lieve calo. Resta inoltre rilevante il fenomeno dell’uso combinato di sostanze, che vede coinvolti anche gli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica: quasi 180mila minorenni (11%) ne hanno fatto uso nel 2025, con prevalenze quasi doppie tra le ragazze.

MANTOVANO: “CONTRO LE DIPENDENZE È UNA GUERRA, SERVE UN LAVORO DI SQUADRA

“Quella contro le dipendenze è una guerra e non può essere condotta con un solo battaglione. Serve un lavoro di squadra”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Politiche contro la droga e le altre dipendenze Alfredo Mantovano, nel suo intervento alla presentazione della Relazione del 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia.

LA PREMIER MELONI: “AL LAVORO SU UN NUOVO PIANO NAZIONALE DELLE DIPENDENZE”

“La relazione annuale al Parlamento sulle dipendenze descrive un fenomeno in evoluzione, cambiano consumi, le vecchie dipendenze si intrecciano alle nuove, emergono nuove fragilità e problemi sconosciuti. È una realtà molto complessa che richiede coraggio a 360 gradi e risposte lungimiranti. Risposte che abbiamo cercato di dare partendo dalle priorità. Con questo governo il sistema nazionale contro le dipendenze può contare sulla dotazione economica più robusta di sempre: oltre 160 milioni di euro solo nel 2025. Si tratta di risorse fondamentali per sbloccare le assunzioni nei Sert, sostenere il lavoro delle comunità di recupero, investire nei programmi di prevenzione e garantire la libertà di cura su tutto il territorio. Ma abbiamo costruito anche un nuovo metodo di lavoro basato sul confronto e la condivisione delle responsabilità, un gioco di squadra che ci ha permesso di sciogliere nodi irrisolti per anni. Il lavoro non è finito, a partire dal nuovo piano nazionale sulle dipendenze che stiamo definendo. Continueremo a lavorare senza sosta per una società libera da droghe e dalla dipendenza, perché queste sono sfide che definiscono chi vogliamo essere per i nostri figli e chi verrà dopo di noi”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video inviato alla presentazione della Relazione del 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia.

SCHILLACI: TRA I GIOVANI NECESSARIO UN CAMBIO CULTURALE”

“E’ una giornata molto importante, credo che bisogna agire soprattutto sulla formazione, su una corretta informazione e su questo ci stiamo muovendo tutti insieme. È importante far capire quanto sia dannoso l’uso delle sostanze, ma credo che sia veramente importante un cambio culturale: far capire ai giovani che cosa non si può fare, quanto è bella la vita, quanto è bello essere liberi di fare le proprie scelte e non farsi condizionare da psicofarmaci, che non vanno presi quando ovviamente non sono necessari, e da altre sostanze che sono molto pericolose”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a margine della presentazione della Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze.

ISS, ATTIVO DA OGGI NUMERO UNICO 800940789 PER TUTTE LE DIPENDENZE

I telefoni verdi per le dipendenze attivi presso l’Istituto superiore di sanità si riuniscono da oggi in un numero unico nazionale, per facilitare chi telefona. Sarà infatti l’800940789 il fulcro delle attività di informazione e orientamento fornite da counselor specializzati in tema di droghe, fumo, alcol, gioco d’azzardo, doping.
Il numero unico nazionale dipendenze, realizzato con il finanziamento del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri, è accessibile da cellulare o linea fissa ed è un servizio anonimo e gratuito.
Una voce guida fornirà all’utente la possibilità di scegliere verso quale ambito orientare la conversazione con il counselor di riferimento, che sarà formato su tutte le dipendenze.

SI AGGIUNGE UN NUMERO PER LE DIPENDENZE DA INTERNET E NUOVE TECNOLOGIE

Ai cinque storici servizi dedicati alle dipendenze da droghe, fumo, alcol, gioco d’azzardo e doping si aggiunge oggi una nuova linea specialistica dedicata alle dipendenze da Internet e nuove tecnologie, un fenomeno in costante crescita che coinvolge un numero sempre maggiore di persone, in particolare giovani e adolescenti.
“La crescente diffusione delle tecnologie digitali e il loro impatto sulla vita quotidiana- afferma Adele Minutillo, Centro nazionale dipendenze e doping dell’Iss– rendono sempre più necessario disporre di strumenti dedicati di ascolto, informazione e supporto. La nascita del nuovo Telefono Verde per le dipendenze da Internet e dalle nuove tecnologie risponde a questa esigenza, offrendo un servizio qualificato rivolto a ragazzi, famiglie, insegnanti, operatori sanitari e socioeducativi. L’obiettivo è fornire orientamento, consulenza e informazioni basate sulle evidenze scientifiche, contribuendo a promuovere un uso consapevole delle tecnologie digitali e a intercettare precocemente situazioni di rischio”.

IL NUMERO VERDE PER LE DIPENDENZE: TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI

Il numero verde dipendenze 800940789 è attivo dal lunedì al venerdì. A rispondere è un’equipe di psicologi, ricercatori, e professionisti specializzati nelle dipendenze. Rimangono comunque attivi e chiamabili anche i singoli numeri dei telefoni verdi, ad esempio quello contro il fumo visibile sui pacchetti delle sigarette.




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 Nicoletta Di Placido

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