Secondo Klarna, il 57% degli italiani si imbatte in offerte sospette durante lo shopping online. Tra siti fake, recensioni false e phishing, ecco come riconoscere le truffe e fare acquisti in sicurezza durante i saldi estivi.
Saldi estivi significa occasioni da non perdere, ma anche rischio truffe. Mentre milioni di italiani si preparano a riempire il carrello online, una nuova ricerca di Klarna fotografa un fenomeno sempre più diffuso: il 57% dei consumatori dichiara di imbattersi in offerte che sembrano false o fuorvianti, mentre quasi uno su cinque (19%) afferma di aver pagato per un prodotto mai ricevuto.
Tra siti clone, recensioni fasulle e phishing sempre più sofisticato, riconoscere una truffa può diventare difficile. La buona notizia è che bastano pochi accorgimenti per acquistare in modo più sicuro e godersi i saldi senza brutte sorprese.
«I saldi estivi dovrebbero essere l’occasione per portarsi a casa ciò che si desidera a un prezzo conveniente, non per cadere in una truffa», commenta Karoline Bliemegger, Finance Expert di Klarna. «I truffatori fanno leva sull’urgenza e sull’entusiasmo degli acquisti. Fermarsi qualche secondo per fare alcune verifiche può evitare perdite di denaro e molte frustrazioni».
Le 6 mosse smart per non farsi fregare durante i saldi online
1. Fidatevi del vostro istinto davanti alle offerte “troppo belle per essere vere”
Secondo la ricerca Klarna, il 25% degli italiani è già rimasto scottato da offerte false o fuorvianti. La regola è semplice: se il prezzo di un prodotto, soprattutto di un brand premium, appare decisamente fuori mercato rispetto agli altri rivenditori, è il momento di fermarsi e verificare meglio.
I truffatori sanno bene che l’entusiasmo dei saldi può far abbassare la guardia. Per questo, quando un’offerta sembra irresistibile, vale la pena dedicare qualche secondo in più a confrontare i prezzi. L’assistente allo shopping basato sull’AI di Klarna consente di verificare in modo sicuro i prezzi tra diversi store, aiutando a distinguere un vero affare da una possibile truffa prima di completare l’acquisto.
2. Controllate attentamente il sito prima di acquistare
Un sito poco curato è spesso il primo segnale che qualcosa non torna. Errori di ortografia, layout approssimativi, descrizioni generiche o immagini dall’aspetto artificiale possono indicare che il prodotto promesso sarà molto diverso da quello che arriverà a casa.
Un controllo veloce può fare la differenza: verificate sempre che l’URL corrisponda esattamente al dominio ufficiale del brand. I truffatori sono diventati maestri nel creare indirizzi quasi identici a quelli autentici, capaci di ingannare anche gli utenti più attenti.
3. Scegliete metodi di pagamento protetti
Quando si parla di fiducia nello shopping online, la sicurezza dei pagamenti resta al primo posto. Non a caso, il 44% degli italiani indica la disponibilità di metodi di pagamento sicuri come il principale elemento in grado di aumentare la propria fiducia negli acquisti online.
«Controllate sempre che il sito offra un metodo di pagamento riconosciuto e protetto», afferma Karoline Bliemegger. «Pagando con Klarna, si beneficia di una protezione acquirenti integrata e di rigorosi controlli di sicurezza. I siti che accettano esclusivamente bonifici anticipati, senza alcuna tutela per chi acquista, rappresentano un importante campanello d’allarme».
4. Leggete la policy di reso. Davvero.
Può sembrare un dettaglio, ma spesso è proprio qui che si misura l’affidabilità di un negozio online. Un retailer serio mette sempre a disposizione una politica di reso chiara, accessibile e comprensibile.
Il 42% dei consumatori afferma che maggiori garanzie di protezione per l’acquirente aumenterebbero la fiducia negli acquisti online, mentre il 16% dichiara di aver avuto difficoltà nel restituire prodotti acquistati durante i saldi. Se le condizioni di rimborso sono nascoste, vaghe o addirittura assenti, è meglio considerarlo un segnale di allarme.
5. Imparate a riconoscere le recensioni false
Le recensioni continuano a influenzare in modo significativo le decisioni d’acquisto, ma non tutte sono autentiche. Secondo la ricerca Klarna, il 32% degli italiani si è già imbattuto in recensioni false.
Per orientarsi, è utile cercare badge di acquisto verificato, recensioni recenti e commenti ricchi di dettagli concreti. Diffidate invece di profili che pubblicano solo valutazioni entusiaste o di prodotti che raccolgono esclusivamente recensioni a cinque stelle. Non a caso, le recensioni verificate si collocano tra i principali fattori di fiducia per il 40% dei consumatori.
6. Email o SMS sospetti? Andate direttamente alla fonte
Durante i saldi aumentano anche i tentativi di phishing. Tra conferme d’ordine, notifiche di spedizione e codici sconto, i consumatori sono più abituati a ricevere comunicazioni commerciali e proprio per questo diventano bersagli più facili.
Se ricevete un messaggio inatteso che vi chiede di cliccare su un link, aggiornare dati di pagamento o confermare informazioni personali, fermatevi. In caso di dubbio, accedete direttamente al sito ufficiale o all’app del brand per verificare la comunicazione.
Klarna Inbox nasce proprio con questo obiettivo: raccogliere tutte le comunicazioni autentiche di Klarna in un unico spazio sicuro all’interno dell’app, aiutando gli utenti a distinguere più facilmente ciò che è reale da ciò che potrebbe essere un tentativo di truffa.
«Se qualcosa vi sembra sospetto, accedete direttamente alla vostra app o contattate il brand attraverso i suoi canali ufficiali», conclude Karoline Bliemegger. «Non condividete mai dati bancari o informazioni personali in risposta a messaggi non richiesti. I saldi estivi dovrebbero essere un’occasione per acquistare a condizioni vantaggiose ciò che avete tenuto d’occhio per tutta la stagione. Bastano pochi semplici controlli prima di cliccare su “acquista” per evitare stress inutile e fare shopping con maggiore serenità».
Methodology
Il Consumer Report Q2 di Klarna è stato condotto ad Aprile, in collaborazione con l’agenzia di ricerca Appinio, su un campione rappresentativo di 1,000 partecipanti residenti in Italia, di età pari o superiore a 18 anni.
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Pierfrancesco Malu
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