Due giorni per abitare il paesaggio, tra cinema, installazioni, pratiche di benessere e sport, area camping, attività per bambini, laboratori, talk e musica elettronica. Alla sua quinta edizione RI*GENERA approda a Parco Torcito con un ricco programma culturale multidisciplinare. Ingresso gratuito e attività su prenotazione (info: 327.0980683).
Ingresso gratuito – Attività su prenotazione
Sabato 27 e domenica 28 giugno il festival itinerante RI*GENERA approda a Parco Torcito, a Cannole, per presentare la sua quinta edizione. Ideato e prodotto dall’associazione culturale Music Platform, il format mette in relazione musica elettronica e arti visive, slow tourism, valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, con il contributo e il patrocinio di Provincia di Lecce – Salento d’Amare, Comune di Cannole e Masseria Torcito, il supporto di DAMS e Scienze dello Spettacolo e Produzione Audiovisiva, Accademia di Belle Arti di Lecce, ITS, CNA, Orsini, Ombrellificio Ciccarese e Mariano Light.
Il contesto in cui il festival si inserisce è un parco di oltre 200 ettari di estensione, a pochi chilometri da Otranto che custodisce un patrimonio articolato, composto da testimonianze archeologiche, architetture rurali, percorsi naturalistici e tracce dell’antico insediamento medievale di Cerceto. Per l’edizione 2026 RI*GENERA introduce un’importante evoluzione nella sua programmazione: per la prima volta gli ospiti del festival possono campeggiare all’interno del parco, per sperimentare una modalità di fruizione che supera la logica dell’evento, abbracciare tempi più distesi di permanenza e prendere parte ad attività mattutine pensate ad hoc per chi soggiorna. Resta invariata la formula del suo programma che mette in relazione al paesaggio arti elettroniche, attività dedicate anche ai più piccoli, laboratori artistici, pratiche corporee, percorsi di scoperta del patrimonio ambientale, concerti e sperimentazioni sonore, incontri dedicati alla rigenerazione territoriale con professionisti del settore, talk con artisti e cineasti. Un calendario che alterna momenti di approfondimento e occasioni di socialità, mantenendo al centro i temi della cittadinanza attiva, della sostenibilità e della relazione tra cultura e territorio reso possibile attraverso la costruzione di una fitta rete locale, con Cinema del reale, La Scatola di Latta, Pro Loco di Cannole, Le Salentine, Torcito Bike, solo per citarne alcune.
IL PROGRAMMA


Nel pomeriggio il confronto pubblico prosegue con il talk “Il territorio che suona. Musica, identità e trasformazione dei luoghi”. Guidato dal docente e critico musicale Giacomo Fronzi, l’incontro vedrà la partecipazione di Marco Erroi e Max Nocco, fondatori dell’etichetta Dischi Spranti, in una riflessione sul rapporto tra produzione musicale contemporanea, identità locali e patrimonio culturale mediterraneo. La chiusura del festival è affidata al secondo appuntamento Cinema del Reale – Azioni/Rigenerazioni, che vede la partecipazione del docente Luca Bandirali, delle registe Eliana Manca e Claudia Mollese, dei film maker Davide Barletti e Renato Chiocca, dei curatori Ulderico Tramacere per Parco dei Giganti e Alessandra Pomarico di Free Home University, ancora una volta coordinati da Paolo Pisanelli. Il talk precede le proiezioni, selezionate dal festival, dedicate ai temi della rigenerazione territoriale e delle trasformazioni sociali e culturali. La serata si chiude in musica con DNX, progetto musicale di Cesare Dell’Anna e Guido Nemola, e con le vibes di Marco Erroi e Max Nocco di Dischi Spranti.
INSTALLAZIONI E MOSTRE
Il programma dedicato alle arti visive di RI*GENERA 2026 riunisce creativi, designer e progettisti impegnati in una riflessione sui processi di trasformazione. Silvia De Nuccio, con Il mare dopo, indaga il rapporto tra pietra, acqua e tempo, osservando le tracce lasciate dalle trasformazioni lente della materia, mentre GSQ alias Vero Smalto presenta Gelatology, un immaginario archeologico multimediale costruito attraverso il dialogo tra suono e immagine. Sotto lo pseudonimo di Salento Death Valley, Gabriele Albergo propone uno sguardo disincantato sul territorio lontano dalle rappresentazioni stereotipate, mettendo in evidenza le contraddizioni che convivono nel paesaggio contemporaneo. La relazione tra parola, natura e spazio è al centro di Profonda Quiete di Marta Lagna, installazione che trasforma versi e scritti di poetesse in presenze visive diffuse nel parco. La materia e la sua capacità di generare relazioni attraversano anche Giardino Urbano di Ugo La Pietra per PIMAR, dove la pietra diventa elemento vivo e condiviso, e Ciò che resta, progetto di Ancora Serramenti e Plastica che riflette sul riuso e sulle possibilità di una seconda vita dei materiali. Sul rapporto tra identità territoriali, saperi produttivi e progetto contemporaneo si concentra invece Hum(m)us. Il design che nutre la tradizione, ricerca sviluppata dagli studenti del corso di Design dell’Accademia di Belle Arti di Lecce guidati dalla professoressa Stefania Galante.
Il percorso comprende inoltre LICHENI – Pietra Viva di Alberto Pepe, sintesi di oltre dieci anni di ricerca visiva e materica sui licheni del Sud Italia, e Di Traccia in Trama di Violandra, una grande mappa emotiva realizzata in cianotipia e tecnica mista che esplora il concetto di abitare. La dimensione partecipativa emerge nelle Tele Collettive curate da Simona Falconi/Fili Ribelli e in Rigenerazione Salentina di Mirko Baglivo, installazioni che invitano il pubblico a contribuire direttamente alla costruzione dell’opera. Chiudono il percorso Zombie di Enea Vlad, esperienza sinestetica che coinvolge il visitatore in un processo di co-creazione attraverso vista, tatto e ascolto, e La condizione umana di Agostino Frisullo, una serie di dipinti e sculture dedicati al rapporto tra individuo, società e trasformazione contemporanea
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Lecce Oggi
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