Un invito ad ascoltare l’arte con gli occhi e a vedere la musica attraverso la materia” – Fino al 25 agosto. Curatrice Nora Zanella, direzione artistica di Laura Patricia Barberi
Un progetto espositivo che attraversa musica, tradizione, figure femminili iconiche e memoria collettiva, in un dialogo continuo tra arte contemporanea e suggestioni sonore, inserendosi nel clima culturale internazionale che accompagna l’arrivo di Umbria Jazz 2026. È ‘Nota Zero – Il suono della materia’, la mostra personale di Massimiliano MaMo Donnari – 11 le opere – che è stata inaugurata giovedì 25 giugno negli spazi del prestigioso Rosetta Hotel di Perugia, dove rimarrà fino al 25 agosto, ma quasi sicuramente prorogata.
Nota Zero, curata da Nora Zanella e con la direzione artistica di Laura Patricia Barberi, non è soltanto una mostra ma “un invito ad ascoltare l’arte con gli occhi e a vedere la musica attraverso la materia – ha spiegato Zanella –. La Nota Zero è quella che non compare sul pentagramma ma che precede ogni composizione. È l’intuizione, l’energia primordiale, il momento in cui l’idea prende forma prima ancora di diventare musica. È proprio in questo spazio invisibile che si colloca la ricerca artistica di MaMo, capace di trasformare la materia in racconto e il colore in vibrazione emotiva”.
Cuore della mostra è la presentazione in anteprima assoluta dell’opera monumentale Il Generale della musica ‘Otto-S-partito’, una composizione inedita formata da otto grandi pannelli che insieme costruiscono un unico spartito visivo dedicato alla forza universale della musica. Accanto a questa nuova creazione sono esposte opere dedicate alle grandi leggende del jazz, tra cui Louis Armstrong, oltre alla rarissima presentazione del primo e originale ‘Generale della musica’, mai mostrato al pubblico nella sua versione integrale. La mostra accoglie, inoltre, alcune delle opere più rappresentative dell’artista: il celebre ritratto di Ornella Vanoni, Gospel Girls, manifesto di un importante concerto gospel e l’omaggio a Iris Apfel, indimenticabile icona internazionale di stile, creatività e libertà. Tra installazioni monumentali, opere iconiche e interventi diffusi negli spazi del Rosetta Hotel, il percorso espositivo si sviluppa come una vera partitura contemporanea dove jazz, arte e tradizione diventano protagonisti di una narrazione unica.
“Esiste nell’arte – ha sottolineato Zanella – una corrente sotterranea che, anziché inseguire la riduzione del segno o l’estetica del sottrarre, sceglie di saturare, accumulare, esplodere. Massimiliano ‘MaMo’ Donnari appartiene a questa corrente con la consapevolezza di chi conosce le regole e decide, lucidamente, di sabotarle. Definirlo semplicemente pittore sarebbe riduttivo: MaMo è prima di tutto un sabotatore estetico, un artigiano del cortocircuito visivo che usa colore, materia e ironia per abbattere la rigidità del quotidiano e trasformarla in un inno pop alla vita. ‘Nota Zero’ non è una mostra, è una partitura tridimensionale. Il titolo stesso è un atto programmatico: azzerare non per cancellare, ma per ricominciare da una frequenza diversa, quella della materia grezza che diventa rivelazione. Il percorso espositivo si dispiega lungo un doppio binario concettuale: musica e identità femminile che trovano nella tecnica polimaterica di MaMo il loro unico, inevitabile punto di convergenza”.
“La mostra di Mamo si lega perfettamente all’atmosfera del nostro hotel – ha affermato Simone Fittuccia, ceo del Rosetta Hotel Perugia e presidente di Federalberghi Umbria – una struttura storica nata nel 1923 che ha subìto una profonda ristrutturazione recentemente, nella quale abbiamo cercato di mantenere una nota gioiosa e giocosa e quindi in linea anche con le opere di Mamo”. “La volontà di collaborare con MaMo Dart – ha dichiarato Angela Lollini, direttrice del Rosetta Hotel Perugia – nasce dal fatto che il nostro hotel, già attraverso il suo studio di architettura Ovre Design, ha giocato con l’intelligenza artificiale per arricchire immagini di epoca rinascimentale di dettagli contemporanei. Le opere di pop art di MaMo valorizzano i nostri spazi del Jazz Club che di per sé sono tutt’altro che austeri. La stessa ‘Cool Nana’, che rappresenta la personificazione dell’Hotel Rosetta, trova spazio all’ingresso dell’hotel con i suoi occhiali glamour e i suoi fantastici pattini a stivaletto, rappresentando la nostra indole autoironica, dinamica e cosmopolita. Pertanto, le opere di MaMo, così giocose, colorate e materiche, ispirate sia a personaggi nazionali che internazionali, trovano perfetta collocazione all’interno dei nostri ambienti. In più, il Jazz Club si animerà con la musica di Mitch Wood durante tutto il periodo di Umbria Jazz e quale corredo migliore alla musica jazz, se non le opere a carattere musicale di MaMo?”.
“È stato un onore portare qui in mostra tutti i miei personaggi dedicati alla musica, io adoro la musica – ha detto Mamo – e infatti la mia prima opera è stato un generale della musica, che voleva essere una mia dedica a Perugia, mai avrei pensato che poi nel 2019 sarebbe diventato l’immagine ufficiale di Umbria Jazz. Io faccio altro di lavoro, poi nel 2017 ho iniziato a realizzare queste opere che hanno riscosso interesse locale e nazionale e adesso non mi si ferma più. Ora sto lavorando a un progetto molto importante per Milano che però è blindatissimo e per il manifesto della prima Perugia Jazz Half Marathon, in scena il prossimo 4 luglio”.
Note biografiche sull’artista: Massimiliano MaMo Donnari nasce a Perugia nel 1968. Artista, imprenditore e Art Player, il suo linguaggio creativo si costruisce sulla sperimentazione continua di tecniche e materiali: smalti, oli, colori a cera, vernici acriliche si mescolano a stoffe, bottoni e oggetti di uso comune, trasformandosi in opere in cui la materia è essa stessa racconto. Il suo universo è vasto e irriverente. Icone del jazz, figure della cultura pop, regine, personaggi storici e volti della contemporaneità vengono strappati alla realtà e reinterpretati con ironia e leggerezza, in un gioco atemporale dove il presente abbraccia il passato senza mai prendersi troppo sul serio. La sua cifra stilistica è inconfondibile: un trionfo di colore, sarcasmo affettuoso e matericità che sfida le convenzioni con il sorriso. Le sue opere hanno attraversato i confini, conquistando Londra, Milano, New York e Venezia. Il Generale della Musica è stato scelto come immagine ufficiale di Umbria Jazz 2019, primo di una serie di dialoghi tra la sua arte e il mondo della musica “che culmina oggi in “Nota Zero”.
Note su Nora Zanella: figura poliedrica del panorama culturale e creativo internazionale. Dopo gli studi in Arti visive a Milano, ha sviluppato una carriera multidisciplinare collaborando con importanti brand italiani e internazionali, curandone l’immagine coordinata e il posizionamento strategico. Dal 2007 al 2018 si è dedicata alla curatela e al coordinamento di progetti artistici per la Fondation Dire di Bruxelles, della quale è stata anche co-fondatrice. Tra i progetti più significativi figurano il Campari Art passion book, un trittico di pubblicazioni in edizione limitata in cui ha selezionato e coordinato settantadue artisti dell’area mediorientale (progetto ideato da Marco Milan e sostenuto da Campari Milano); la supervisione e il coordinamento dei progetti Tales-On, artbook internazionali che hanno coinvolto artisti e scrittori colombiani ed etiopi con il supporto dell’azienda Bristot Procaffè; e il contributo alla pubblicazione Cantine, luoghi e incontri, dedicata al dialogo tra arte, vino e territorio in collaborazione con cantine italiane e i più grandi chef di Tokyo. Dal 2019 orienta la propria attività principalmente verso la promozione e gli eventi speciali per il settore del luxury hospitality, ambito in cui porta una visione curatoriale raffinata e una solida rete di relazioni culturali internazionali.
Note su Laura Patricia Barberi: creative director per la comunicazione e il marketing di Rosetta Hotel Perugia, di cui cura l’identità di marca, l’immagine e il linguaggio editoriale. Con una formazione in scienze della comunicazione e un percorso maturato nell’hôtellerie di lusso, lavora tra fotografia, direzione artistica e racconto di marca, costruendo per il Rosetta una voce riconoscibile, fondata sulla misura e sull’autenticità. Per la mostra ha definito l’identità visiva e l’allestimento dell’intero percorso espositivo, accordando le opere di MaMo agli spazi dell’hotel in un dialogo coerente tra pop art, materia e architettura. Per informazioni e accrediti stampa: pegon_sm@hilton.com.
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Nicola Torrini
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