nel 2025 primi in Italia per aumento di compravendite



Vola trainato dalle seconde case e dal turismo il mercato immobiliare della Valle d’Aosta, che registra un anno record e si piazza al primo posto in Italia per crescita delle compravendite (2.561, +15,5% sul 2024), con un trend che pare confermarsi anche nel primo trimestre del 2026, dove segna un +4,4%.

Primo posto che arriva anche per presenza di affitti turistici (9.000 Cin) su numero di immobili disponibili (137.000).

Questa la situzione delineata da Fiaip Valle d’Aosta, che ha presentato l’edizione 2025 di Monitora Valle d’Aosta, pubblicazione che, per andare con le parole del presidente di Fiaip Valle d’Aosta, Angelo Aresu, «fornisce ogni anno valori certi e attendibili, base per l’effettuazione di compravendite; cercheremo pian piano di raggiungere tutti i comuni della Valle».

Mercato immobiliare: trend in crescita

«Siamo felici di essere al primo posto a livello nazionale per aumento di compravendite – aggiunge Aresu -. Il trend per il 2026 è positivo, con un +4% nel primo trimestre, ma rimaniamo prudenti, perché le cose possono cambiare in brevissimo tempo».

Considerando i dati Omi, basati su appartamenti da 80-90 metri quadrati con diverso grado di vetustà, il vice presidente Roberto Nale parla di «cifre da record per l’Italia e la Valle d’Aosta – evidenzia -. Questo, principalmente, è dovuto alla vendita di seconde case nelle località più rinomate, con Aosta che rimane invece costante».

Ricordando le 2561 compravendite 2025 contro le 2216 del 2024, Nale parla comunque di «un mercato in crescita, ma fortemente dipendente del credito», fatto che lascia aperto a possibili repentini cambiamenti di scenario.

Mercato immobiliare: trainano le località star

Raggiunto il massimo dal 2022, il mercato immobiliare rossonero è trainato dalle località e elevata vocazione turistica (Courmayeur, Cervinia, Gressoney, Cogne, Ayas e La Thuile in particolare).

«Qui assistiamo a una diminuzione dell’offerta a fronte di una domanda sostenuta – spiega Nale – e questo causa aumenti dei prezzi, con il mercato ripartito forte a partire dal Covid».

La classifica delle compravendite è guidata da Courmayeur (207), davanti a Valtournenche (178), Gressan (120) e Saint-Vincent, con la sola Valdigne e Valtournenche che, sommate, superano il dato aostano (402).

I valori medi in Regione sono di 1.903 euro al metro quadrato (+1,3% sul 2024), con i Comuni star (Ayas, Brusson, Cogne, Courmayeur, Gressoney, La Salle, La Thuile, Morgex, Pré-Saint-Didier e Valtournenche) a trainare la salita a fronte di prezzi che vanno dai 3.216 euro ai 14.000 euro di Courmayeur.

E proprio Aosta, insieme a comuni come appunto Gressan e Saint-Vincent, mantiene il proprio standard sviluppato dal 2021, con un prezzo medio di 1.604 euro al metro quadro e compravendite complessive pari a 402.

«Qui la velocità è comparabile alla media nazionale, in mantenimento rispetto al boom della località star – continua Nale -. Ci sono poi 48 comuni su 74, principalmente in media e bassa Valle, in cui le compravendite e le quotazioni sono in ribasso».

Mercato immobiliare: il caso affitti

Un focus va anche sulla questione affitti.

La Valle si trova al primo posto a livello nazionale per il rapporto stock-affitti turistici, con 9.000 codici identificativi nazionali (7.900 circa quelli regionali) su un totale di 137 mila immobili (6,47% gli affitti brevi).

Nel 2025 sono state 7.090 le nuove locazioni, pur a fronte degli arcinoti problemi, che vedono prezzi alle stelle per le località turistiche, con difficoltà per reperire spazi per i lavoratori e un Comune di Aosta con scarsa disponibilità.

«La sensazione era che gli affitti brevi avessero eroso il mercato – analizza Roberto Nale -, ma tanto per fare l’esempio di Aosta, i contratti sono stati 1049, di cui 310 transitori (30%) e 569 per residenti. Su 21 mila abitazioni censite, però, 16.600 sono occupate da famiglie residenti, ma ben 4.400 sono libere: 620 sono per affitti brevi, ma il resto è “a luci spente”».

Il Comune ha da poco firmato l’accordo territoriale per le locazioni a canone concordato.

«Siamo stati coinvolti in qualche incontro preliminare, ma è una cosa estremamente utile per il mercato – ha spiegato Roberto Nale, evidenziando, insieme al presidente Aresu, la volontà di contare sempre di più sui tavoli istituzionali -. Nel momento in cui i canoni sono favorevoli per inquilini e proprietari, le notizie non possono che essere positive. Speriamo nell’avvio della cabina di regia col Comune».

Il mercato immobiliare turistico

Spostando lo sguardo sull’aspetto turistico, il vice presidente di Fiaip Vda Angelo Cominelli evidenzia l’ascesa del turismo rossonero, con oltre 3,5 milioni di presenze nel 2024, salite a oltre 4,5 milioni (+12%) nel 2025, «grazie all’aumento degli stranieri, princpalmente da Uk, Francia, Svizzera Germania e Usa».

E questo porta benefici sulle compravendite.

«A fronte di 833 mila stranieri nell’inverno 2024-2025, la maggior parte vede arrivi da Regno Unito, Olanda, Svezia, Francia, Svezia e Polonia – analizza il delegato Settore Estero Luca Molteni -. Arrivano qui per turismo, ma poi si tramutano in acquirenti, principalmente di seconde case, ma anche di attività alberghiere e strutture da recuperare per investimento, principalmente nelle aree del Monte Bianco, Monte Cervino e Monte Rosa».

Mercato immobiliare: il credito

Un’ultima nota positiva arriva dall’accesso al credito, sempre più spinto «a finanziare prime e seconde case in ambito “green” – analizza Massimiliano Carta -. Qui vigono condizioni di finanziamento agevolate e rate più accessibili. Per gli immobili in classe energetica bassa, invece, è sempre più importante la collaborazione tra esperti immobiliari e istituti di credito. In ogni caso, la conferma dei fondi di garanzia Consap per l’acquisto della prima casa (276 milioni) garantisce a giovani coppie, Under 36 e famiglie monogenitoriali un accesso senza grossi sacrifici».

(alessandro bianchet)


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 Alessandro Bianchet

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