L’estate 2026 si apre con aspettative molto positive per l’altopiano della Sila, sempre più protagonista del turismo naturalistico, sportivo e culturale del Mezzogiorno. Dai grandi eventi musicali alle iniziative sportive internazionali, dai percorsi spirituali legati a Gioacchino da Fiore alle nuove opportunità offerte dai laghi silani, la montagna calabrese si presenta come una destinazione capace di coniugare natura, benessere, cultura e innovazione. Ne parliamo con il presidente di Destinazione Sila Daniele Donnici, la rete di imprese che lavora alla promozione e allo sviluppo turistico integrato dell’altopiano, per capire quali saranno le novità dell’estate e quali prospettive si aprono per il futuro di uno dei territori più affascinanti del Sud Italia.
L’estate è arrivata. C’è molta attesa nell’altopiano della Sila. Che tipo di estate vi aspettate
Sì, c’è sicuramente grande attesa per la stagione estiva e i segnali che arrivano sono molto incoraggianti. Le prenotazioni registrano un andamento positivo e confermano un interesse crescente verso la Sila, una destinazione che anno dopo anno sta consolidando la propria posizione tra le mete più apprezzate del turismo naturalistico e outdoor. Oggi la Sila non è più soltanto una meta climatica estiva, ma una destinazione capace di offrire esperienze autentiche legate alla natura, al benessere, allo sport, alla cultura e all’enogastronomia. A questo contribuiscono sia le numerose iniziative promozionali che negli ultimi anni hanno aumentato la visibilità dell’altopiano, sia l’impegno degli operatori turistici nel costruire un’offerta sempre più qualificata e diversificata. Ci aspettiamo quindi un’estate caratterizzata da una presenza significativa di visitatori, italiani e stranieri, attratti dalla straordinaria bellezza dei paesaggi silani, dalla qualità ambientale e dalla possibilità di vivere una vacanza all’insegna del relax, del turismo lento e delle attività all’aria aperta.
Quali sono gli appuntamenti più significativi che dobbiamo aspettarci?
Gli appuntamenti più significativi sono numerosi e distribuiti lungo tutta la stagione, da giugno a ottobre. In questo periodo sono già in corso i raduni di pallavolo organizzati dalla Federazione Italiana Pallavolo, che vedono la partecipazione di importanti squadre anche a livello internazionale, ospitate in Sila per attività di preparazione e promozione sportiva. Grande attesa anche per gli eventi musicali del Be Alternative Festival sul Lago Cecita, che porterà in Calabria l’unica data regionale dei Subsonica e il concerto di Daniele Silvestri, oltre ad altri appuntamenti di rilievo nella splendida cornice di Campo San Lorenzo, a Camigliatello Silano. Accanto agli eventi sportivi e musicali, il calendario propone numerosi incontri culturali e appuntamenti enogastronomici che accompagneranno visitatori e residenti per tutta l’estate e l’inizio dell’autunno, fino a culminare con la tradizionale Sagra del Fungo, protagonista dei fine settimana di ottobre.
Oltre l’aspetto turistico vero e proprio, cosa può offrire la montagna a chi ama il turismo lento e il relax?
La Sila può essere considerata un grande centro benessere a cielo aperto. È una montagna che si presta perfettamente a essere vissuta con lentezza, attraverso passeggiate nei boschi, escursioni in e-bike, percorsi a cavallo e attività in kayak sui laghi. Il valore più grande è proprio la possibilità di respirare un’aria straordinaria, immergendosi in paesaggi naturali autentici che oggi rappresentano un vero percorso di benessere naturale. A questo si aggiunge un’offerta turistica sempre più legata alle esperienze: dalle giornate in fattoria, partecipando ad attività come la mungitura, la cura degli animali, la raccolta del fieno o la preparazione dei formaggi tipici, fino alle visite nei vigneti d’altura con degustazione di vini locali. E poi ci sono i borghi, che custodiscono tradizioni, identità e stili di vita autentici, offrendo al visitatore una dimensione più intima e accogliente della montagna silana.
L’altopiano della Sila è anche sinonimo di cultura. In passato ha ospitato importanti momenti di riflessione e produzione culturale. Cosa possiamo prevedere per questa estate?
La Sila non è soltanto natura e paesaggio, ma anche cultura, memoria e identità. Uno dei riferimenti più importanti è certamente Gioacchino da Fiore, il cui pensiero e le cui opere rappresentano un patrimonio culturale di straordinario valore per l’intero altopiano.
San Giovanni in Fiore, con l’Abbazia Florense e il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, costituisce il cuore di questo itinerario culturale e spirituale. A questi luoghi si collegano anche Celico, paese natale dell’abate, e la località Canale di Pietrafitta, dove Gioacchino concluse la sua vita terrena. Accanto a questo patrimonio, la Sila offre altri presìdi culturali di grande interesse: il Parco Letterario Old Calabria, il Museo “La Nave della Sila” a Camigliatello Silano, il Museo Civico di Taverna con le opere di Mattia Preti e l’esperienza contemporanea del MABOS, il Museo d’Arte del Bosco della Sila. Tutti questi luoghi dimostrano che l’altopiano silano può proporre un’offerta culturale ampia e originale, capace di unire storia, spiritualità, arte, letteratura e natura.
La Sila può offrire anche itinerari religiosi e spirituali di particolare importanza. Quali sono i più significativi?
L’altopiano della Sila offre itinerari religiosi e spirituali di grande valore, che permettono di leggere questo territorio non solo come destinazione naturalistica, ma anche come luogo di cammino, meditazione e memoria. Tra i percorsi più significativi vi sono certamente i cammini gioachimiti, legati alla figura di Gioacchino da Fiore e ai luoghi che hanno segnato la sua esperienza spirituale, a partire da Jure Vetere, il primo insediamento monastico fondato dall’abate in Sila. Un altro riferimento importante è il Cammino di San Francesco di Paola, ormai una realtà consolidata, che attraversa i luoghi più significativi della vita e dell’opera del Santo. In questo percorso la Sila riveste un ruolo importante, anche grazie alla presenza del Santuario di San Francesco di Paola a Spezzano della Sila. A questi si aggiunge il Cammino Basiliano, che attraversa diversi territori della Calabria e consente di riscoprire la presenza monastica, la spiritualità orientale e il legame profondo tra fede, paesaggio e comunità locali. Sono itinerari che uniscono religione, natura e cultura, offrendo al visitatore un’esperienza autentica e profonda della montagna silana.
In Sila ci sono splendidi laghi artificiali che meriterebbero una valorizzazione ancora maggiore.
I laghi della Sila sono tra i principali elementi identitari dell’altopiano. Pur essendo di origine artificiale, fanno ormai parte integrante di questo straordinario ecosistema naturale e contribuiscono a rendere il paesaggio silano ancora più suggestivo e riconoscibile. L’acqua è una presenza costante e caratteristica della Sila: laghi, fiumi, sorgenti e corsi d’acqua rappresentano una risorsa ambientale e turistica di enorme valore.
Il Lago Arvo, a Lorica, è già oggi un importante attrattore turistico. Qui si stanno sviluppando attività legate alla fruizione sostenibile dell’acqua: dal battello elettrico alla canoa, dalla pesca sportiva alle bike boat, che consentono di pedalare direttamente sull’acqua.
Molto importante è anche il recente via libera alla navigazione regolamentata sul Lago Cecita, una novità che potrà aprire nuove opportunità di valorizzazione e nuove forme di fruizione turistica. Esistono ancora ampi margini di sviluppo, ma la direzione deve essere quella di una valorizzazione sostenibile, rispettosa dell’ambiente e capace di integrare i laghi in un’offerta più ampia fatta di natura, sport, relax e qualità dell’esperienza.
Destinazione Sila: che cos’è e cosa ha in programma per favorire il miglior utilizzo della montagna silana?
Destinazione Sila nasce come rete di imprese, ma con una visione più ampia: contribuire alla costruzione di una vera DMO dell’altopiano silano, capace di coordinare, organizzare e promuovere la destinazione in modo unitario. Questo lavoro oggi si inserisce anche nel percorso del Distretto Turistico dell’Altopiano della Sila, che mette insieme soggetti pubblici e privati, comunità locali, Ente Parco Nazionale della Sila, GAL, Pro Loco, reti di imprese e operatori dell’agroalimentare e del turismo. L’obiettivo è costruire una destinazione più accessibile, organizzata e riconoscibile. Per questo Destinazione Sila lavora sulla definizione dei prodotti turistici identitari, sull’aggregazione dell’offerta, sulla promozione digitale e sulla creazione di esperienze autentiche legate alla natura, alla cultura, all’enogastronomia e alle tradizioni locali. Un altro tema centrale è quello dei servizi al turista: informazione, assistenza e accompagnamento nella fase di prenotazione, durante il soggiorno e anche dopo l’esperienza. A questo si aggiunge il lavoro sulla mobilità sostenibile, incentivando l’utilizzo di treni, autobus, servizi di transfer e mezzi collettivi, sia per raggiungere la Sila sia per muoversi all’interno della destinazione. La sfida è far vivere la montagna silana in modo più semplice, sostenibile e integrato, trasformando le tante risorse del territorio in un sistema d’offerta coordinato, moderno e realmente fruibile.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Riccardo Montanaro
Source link


