Bologna, 29 giugno 2026 — Il picco dell’ondata di caldo non è ancora stato raggiunto. Tra oggi e domani l’Emilia-Romagna, ma anche le Marche dovranno fare i conti con le giornate più roventi di questa lunga fase di afa arrivata intorno alla metà di mese dal Nordafrica, prima dell’arrivo di una perturbazione che tra mercoledì e giovedì spazzerà via la bolla di aria calda riportando le temperature su valori più vicini alla media stagionale. Arpae, di concerto con la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, ha prolungato a domani l’allerta rossa per temperature estreme per le pianure centrali della regione.
Caldo, allerta massima per altre 24 ore: ecco dove
Nel bollettino, infatti, si legge che per martedì 30 giugno “si prevedono valori delle temperature massime nella pianura centrale della regione attorno ai 40 gradi. Valori lievemente inferiori sulla pianura occidentale e su quella romagnola. Sulla collina persistenza di temperature massime attorno a 37/38 gradi. Si prevedono inoltre temporali sparsi, più probabili lungo i rilievi, in particolare quelli del settore centro-occidentale, con possibili effetti e danni associati. I fenomeni, localmente potranno interessare anche la pianura centro-occidentale. Si segnalano inoltre condizioni di disagio bioclimatico diffuse”.
Prolungata l’allerta meteo per il caldo, le temperature estreme di una lunga ondata di calore proseguono anche nella giornata di martedì 30 giugno
L’allerta è rossa (criticità massima) per temperature estreme riguarda la collina e pianura bolognese, la pianura ferrarese, modenese, reggiana e reggiana di Po. Quella arancione (criticità moderata) per la collina emiliana centrale, la bassa collina piacentino-parmense, la pianura piacentino-parmense e bassa collina e pianura romagnola.
Gialla (criticità ordinaria) invece sull’alta collina romagnola e sull’alta collina piacentino-parmense.
Quello che accadrà nei prossimi giorni è stato spiegato dal meteorologo Pierluigi Randi, presidente dell’Associazione Meteo Professionisti: “Siamo nella fase di picco di questa lunga ondata di caldo che è cominciata il 17 giugno — dice — Non è una perturbazione quella che ci ha interessato, ma un’espansione verso nord del promontorio anticiclonico nordafricano. Adesso raggiungeremo il massimo tra oggi e domani”.
Randi: “Valori non record in assoluto, ma sofferenza tra oggi e domani”
A caratterizzare questa fase, però, non sono tanto i valori assoluti quanto la sua durata: “Per il momento non ci sono stati record di temperatura tra Emilia-Romagna e Marche — aggiunge — Quello che caratterizza questa ondata è la persistenza. I record sono caduti soprattutto in Francia, Germania e in alcune zone del Piemonte. Vedremo a fine episodio, perché probabilmente i valori più elevati saranno proprio quelli di oggi e domani e ci sarà da soffrire un po’”.
Persone al mare a Lido di Dante (Ravenna) approfittando del grande caldo (Facebook)
In Emilia-Romagna il caldo ha toccato punte molto elevate: “Sulle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna siamo arrivati a 38-39 gradi, con qualche punta di 39 sul Valentano. In Romagna leggermente meno, tra 37 e 38 gradi. Nelle Marche siamo arrivati a 35-36 gradi, con qualche picco di 37″, osserva il meteorologo.
Le notti sono state altrettanto pesanti: “Nei centri urbani le minime hanno raggiunto 23-24 gradi, localmente anche 25 — dice ancora il meteorologo — Quando la temperatura notturna non scende sotto i 20 gradi si parla di notti tropicali e significa che si continua a sudare anche durante la notte”.
Temporali in arrivo: come sarà la perturbazione
La pioggia, però, è ormai vicina: “La bolla di aria calda nordafricana comincerà a ritirarsi verso sud e questo favorirà l’ingresso di correnti più fresche dal Nord Atlantico, in arrivo dalle isole britanniche. Le temperature torneranno grossomodo nella norma tra il 2 e il 3 luglio”.
Il fronte attraverserà rapidamente le due regioni: “Il passaggio ci sarà tra mercoledì pomeriggio, a partire dall’Emilia-Romagna, e giovedì pomeriggio sull’Italia centrale, comprese le Marche. Per l’Emilia-Romagna saranno interessate soprattutto l’Emilia orientale, il Bolognese, il Ferrarese e la Romagna, mentre nelle Marche sarà coinvolta praticamente tutta la regione”.
I fenomeni non dureranno a lungo. “Sarà un passaggio veloce. I rovesci e i temporali dureranno qualche ora e poi tornerà il bel tempo”.
Pierluigi Randi durante la spiegazione dei tipi di temporale
Dopo il passaggio perturbato arriveranno giornate decisamente più sopportabili: ”Tra giovedì, venerdì e sabato avremo temperature finalmente nella norma — afferma Randi — Significa massime tra 29 gradi sulla costa e 31-32 nelle zone interne, con minime tra 15 e 18 gradi, più basse nelle vallate appenniniche e leggermente più alte lungo la costa”.
Una tregua, però, destinata a durare poco. “Dal 6-7 luglio le temperature torneranno lentamente a salire. Probabilmente non raggiungeremo subito i 38-39 gradi di questi giorni, ma potremo arrivare sui 35-36 gradi. All’orizzonte si intravede già una nuova ondata di caldo, probabilmente meno intensa ma comunque significativa”.
Come sarò il mese di luglio: le previsioni meteo di lungo periodo di Pierluigi Randi
Le prospettive per il resto dell’estate confermano una stagione molto stabile: “La tendenza è quella di un luglio più stabile rispetto allo scorso anno, con temperature superiori alla norma probabilmente più marcate nel mese di luglio che ad agosto — conclude Randi — La raccomandazione più importante è quella di limitare l’attività fisica nelle ore più calde. Il colpo di calore può arrivare improvvisamente. Quando è possibile è meglio uscire al mattino o in serata e restare al riparo nelle ore centrali della giornata”.
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