a Valtournenche si celebrano i 50 anni



Rencontre Valdôtaine: a Valtournenche si celebrano i 50 anni.

L’abbraccio tra emigrati e valdostani è per domenica 2 agosto.

Traguardo importante

È un traguardo importante che corona una lunga storia di profondo legame e amicizia tra la Valle d’Aosta e i suoi emigrati.Il programma completo è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa a palazzo regionale dal presidente della Regione Renzo Testolin, dall’assessore regionale alle Politiche identitaie Erik Lavevaz, dalla sindaca di Valtournenche Elisa Cicco e dal presidente del Comitato federale delle associazioni degli emigrati valdostani (Co.Fe.S.E.V.) Jean-Pierre Martin Perolino.

Testolin, gli emigrati sono parte della nostra comunità

«È davvero emozionante celebrare questa 50ª Rencontre Valdôtaine, un evento che ha mantenuto intatti il ​​proprio valore e la propria autenticità fin dalla prima edizione, svoltasi a Verrayes l’8 agosto 1976. Nel corso dei decenni, ogni anno un comune diverso si è fatto carico di organizzare un’accoglienza d’eccellenza, valorizzando le peculiarità del proprio territorio. Il nostro intento è rimasto immutato: far sentire i nostri emigrati parte integrante della comunità, rafforzare i legami oltre le distanze e ritrovarci» ha sottolineato il Presidente Testolin.

Lavevaz, la Rencontre non racconta solo l’emigrazione

«La lunga storia della Rencontre racconta non solo l’emigrazione dalla Valle d’Aosta, ma anche la sua evoluzione nel corso dei decenni – ha detto l’assessore regionale Erik Lavevaz -. Il prezioso lavoro dell’Ufficio regionale di etnologia e linguistica ci ha permesso di realizzare una mostra fotografica che ripercorre la storia di questa manifestazione attraverso i suoi simboli e rituali; si tratta di un patrimonio di memoria che ci invita a riflettere sulla nostra identità contemporanea, intessuta di nuove radici».

Cicco, è un onore ospitare l’edizione dei 50 anni

«È un onore ospitare la 50ª edizione della Rencontre, un evento di particolare significato per la nostra comunità, dato che molti abitanti hanno vissuto in prima persona l’esperienza dell’emigrazione – ha aggiunto la sindaca di Valtournenche Elisa Cicco -. Abbiamo lavorato con impegno per preparare un’accoglienza degna di questi ‘figli della nostra terra’. È per noi motivo di grande soddisfazione anche il percorso condiviso con i numerosi volontari che si sono offerti di collaborare. Il loro contributo ha trasformato i preparativi in ​​una vera esperienza comunitaria, valorizzando i momenti che ci apprestiamo a condividere».

Jean-Pierre Martin Perolino, affiorano alla mente ricordi luminosi

Jean-Pierre Martin Perolino, Presidente del Co.Fe.S.E.V., ha concluso: «Ripensando agli ultimi cinquant’anni, affiorano alla mente tanti ricordi luminosi: i ricordi dei paesi che si sono alternati nell’ospitare le nostre feste, regalandoci giornate indimenticabili trascorse in famiglia e ritrovando gli amici. Ringrazio quindi la Valle d’Aosta e la sua amministrazione regionale per il costante affetto che ci dimostrano e per l’impegno nel sostenere questa bellissima tradizione. Desidero inoltre ringraziare le associazioni di emigrati che hanno lavorato – e continuano a farlo – per mantenere viva l’unità valdostana al di là dei confini, contribuendo così a preservare intatte le profonde radici che ci legano».

Venerdì 10 luglio

Il programma degli eventi prenderà il via con due appuntamenti incentrati sul tema “Autour de la Rencontre”. Venerdì 10 luglio, alle 21, il Centro Congressi di Valtournenche ospiterà la proiezione del documentario ”Le peintre et l’architecte” di Joseph Péaquin. Il film è dedicato all’opera del pittore Emmanuel Viérin e dell’architetto Joseph Viérin – discendenti di emigrati valdostani – e sarà introdotto da Jean-Louis Hérin, segretario onorario del Senato francese, che racconterà la storia delle radici della sua famiglia a Valtournenche.

Sabato 1° agosto

Sabato 1° agosto, a partire dalle 15, sempre al Centro Congressi di Valtournenche, verranno proiettati due cortometraggi nell’ambito del Cervino CineMountain International Film Festival: ”Prima dell’aurora” di Chiara Zoja, dedicato alla partigiana Lola-Aurora Vuillerminaz, e ”Renzino” di Pietro Taldo, incentrato sulla vita di Renzino Cosson.

Domenica 2 agosto

Nel giorno de La Rencontre Valdôtaine, domenica 2 agosto alle 10 nella chiesa di Breuil-Cervinia, don Paolo Papone celebrerà la messa, animata dal coro Les Chanteurs du Grand Combin. Alle 11 si terranno i discorsi ufficiali delle autorità e interverrà Philippe Bich, giovane emigrato originario di Valtournenche, per raccontare la sua esperienza di ingegnere informatico maturata in diversi paesi del mondo.

A seguire, verrà scoperta una targa commemorativa dedicata agli emigrati e, alle 11.30, sarà presentata ”La Chanson des émigrés “, trascritta dalla Federazione delle Bande Musicali Valdostane ed eseguita dal coro di Les Chanteurs du Grand Combin insieme al Corps Philarmonique di Valpelline. Dopo un pranzo conviviale, saranno proposte visite guidate alla centrale idroelettrica CVA di Maën e alle mostre “La mémoire de l’émigration” – allestita in collaborazione con la Fondazione Émile Chanoux – e “50 ans de Rencontre Valdôtaine”, realizzata per questa edizione in collaborazione con l’assessorato alle Politiche identitarie.

Quest’ultima esposizione ripercorre l’evoluzione della manifestazione attraverso cinquanta fotografie in bianco e nero e a colori provenienti dagli archivi regionali, soffermandosi su dieci temi chiave che hanno forgiato lo spirito dell’evento nel corso degli anni. Nella frazione di Les Clous, nei pressi del lago di Maën, le Sociétés savantes presenteranno le proprie attività e i partecipanti potranno assistere a dimostrazioni di giochi tradizionali e partecipare a un quiz a tema emigrazione.

Per tutto il pomeriggio, musica e canti contribuiranno a creare un’atmosfera di festa.

(re.ga.)


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 Danila Chenal

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