fino a 4.000€ Fondo Perduto PMI


Se la tua impresa ha sede o un’unità locale iscritta nella circoscrizione della Camera di Commercio di Genova, hai a disposizione un contributo a fondo perduto pensato per accelerare la tua transizione digitale e quella ecologica. Il Bando Doppia Transizione della CCIAA di Genova per l’anno 2026 mette sul piatto 148.000 euro complessivi, distribuiti tra le micro, piccole e medie imprese del territorio, con un rimborso che arriva fino al 70% delle spese ammissibili e un massimale di 4.000 euro per beneficiario.

La finestra per inviare la domanda è molto stretta: lo sportello telematico apre il 14 settembre 2026 alle ore 14:00 e si chiude il 28 settembre 2026 alle ore 21:00. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di ricezione, quindi prepararsi per tempo è determinante. In questa guida trovi tutto quello che ti serve sapere per non perdere l’opportunità.

In sintesi: Bando Doppia Transizione CCIAA Genova 2026 in 30 secondi

  • Cosa è: Contributo a fondo perduto per progetti di digitalizzazione e transizione ecologica, finanziato dalla Camera di Commercio di Genova tramite il diritto annuale.
  • Per chi: Micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale o unità locale iscritta nella circoscrizione CCIAA di Genova, attive e in regola con il Registro delle Imprese.
  • Quanto: Fino a 4.000 euro a fondo perduto (più 250 euro di bonus), pari al massimo al 70% delle spese ammissibili. Investimento minimo richiesto: 1.000 euro.
  • Quando: Sportello telematico aperto dal 14 settembre 2026 (ore 14:00) al 28 settembre 2026 (ore 21:00). Pre-compilazione possibile dalle ore 10:00 del 8 luglio 2026.
  • Come: Domanda esclusivamente telematica tramite il portale ReStart di InfoCamere, con autenticazione SPID, CNS o CIE. Procedura a sportello, ordine cronologico di ricezione.

148.000€Budget totale disponibile

4.000€Contributo massimo per impresa

70%Copertura massima spese

Cos’è il Bando Doppia Transizione della CCIAA di Genova

Il Bando Doppia Transizione è uno strumento di finanza agevolata promosso dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova, finanziato attraverso l’incremento del diritto annuale ai sensi dell’art. 18 comma 10 della legge 29.12.1993 n. 580, come modificata dal D.Lgs. 219/2016, nell’ambito del progetto pluriennale “Doppia transizione: digitale e ecologica” per il triennio 2026-2028.

L’obiettivo è sostenere le PMI genovesi nell’adozione di tecnologie abilitanti avanzate e in percorsi di consulenza e formazione coerenti con la strategia Transizione 5.0. Il bando finanzia quindi non solo l’acquisto di software e infrastrutture digitali, ma anche servizi specialistici e attività formative strettamente connesse al progetto presentato.

Requisiti di accesso: chi può presentare domanda

Per poter accedere al contributo, l’impresa deve soddisfare contemporaneamente tutti i requisiti elencati di seguito, sia al momento della presentazione della domanda sia fino alla concessione dell’aiuto.

Requisiti dimensionali

Possono partecipare le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) secondo i criteri della Commissione Europea. Non sono ammesse le grandi imprese.

Requisiti territoriali

L’impresa deve avere la sede legale o un’unità locale iscritta nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Genova. Non è sufficiente operare nel territorio: l’iscrizione formale al Registro delle Imprese presso la CCIAA di Genova è condizione necessaria.

Requisiti sull’impresa

  • Essere attiva e iscritta al Registro delle Imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti.
  • Essere in regola con il pagamento del diritto annuale alla Camera di Commercio.
  • Essere in regola con gli obblighi contributivi e assistenziali, certificati dal DURC.
  • Rispettare le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro e le disposizioni antimafia.
  • Aver assolto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni derivanti da eventi catastrofali, ai sensi della legge n. 213/2023.

Attenzione. L’assenza del DURC regolare o il mancato pagamento del diritto annuale alla CCIAA di Genova sono cause di esclusione automatica. Verifica la tua posizione prima di avviare la compilazione della domanda.

Quanto si ottiene: importi e percentuali

Parametro Valore
Investimento minimo richiesto 1.000 euro
Contributo massimo ottenibile 4.000 euro
Bonus rating legalità o Certificazione Parità di Genere + 250 euro
Contributo massimo con bonus 4.250 euro
Copertura massima delle spese ammissibili 70%
Contributo minimo erogabile 700 euro
Ritenuta d’acconto applicata 4%

Esempi pratici di calcolo

Scenario base: spese ammissibili per 1.000 euro → contributo 700 euro (70%).

Scenario intermedio: spese ammissibili per 3.000 euro → contributo 2.100 euro (70%).

Scenario massimo: spese ammissibili per 5.714 euro o più → contributo massimo 4.000 euro (più eventuale bonus di 250 euro).

Consiglio operativo. Se la tua impresa è in possesso del rating di legalità o della Certificazione sulla Parità di Genere, dichiaralo in fase di domanda: ottieni automaticamente 250 euro aggiuntivi sul contributo massimo.

Spese ammissibili: cosa puoi finanziare

1. Acquisto di tecnologie abilitanti

  • Manifattura additiva e stampa 3D
  • Cloud, fog e quantum computing
  • Soluzioni di cyber security e business continuity
  • Intelligenza artificiale
  • Infrastrutture per il Calcolo ad Alte Prestazioni (HPC)
  • Robotica avanzata e collaborativa
  • Big data, analytics e Blockchain
  • Realtà aumentata, virtuale e ricostruzioni 3D
  • Internet of Things (IoT) e sistemi di sensoristica interconnessa
  • Sistemi gestionali integrati (ERP, MES, PLM, SCM)
  • Customer Relationship Management (CRM) e sistemi fintech
  • Sistemi di e-commerce, se interconnessi a un’altra tecnologia abilitante
  • Sistemi digitali per la sostenibilità e la transizione energetica

2. Servizi di consulenza specialistica

  • Audit e analisi del profilo digitale o green dell’impresa
  • Elaborazione di piani di sviluppo aziendale in ottica digitale e/o ecologica
  • Introduzione di sistemi di gestione dell’innovazione (serie ISO 56000) o dell’energia (ISO 50001)
  • Inserimento temporaneo di un Innovation Manager o Energy Manager esterno
  • Studi di fattibilità per Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
  • Servizi qualificati per la sostenibilità ESG (reportistica e bilanci di sostenibilità)

3. Servizi di formazione

  • Corsi per qualifiche professionali legate all’innovazione (Innovation Manager) e all’ambito green (Energy Manager)
  • Percorsi formativi per competenze digitali e/o green connesse alle tecnologie del progetto

Spese escluse

  • Spese per trasporto, vitto e alloggio
  • Siti web aziendali standard
  • Hardware informatico di base (PC, smartphone, notebook, tablet, stampanti non 3D)
  • Web advertising, SEO o SEM
  • Consulenze ordinarie fiscali, contabili, legali o commerciali

Attenzione. Tutte le spese devono essere sostenute e pagate a partire dalla data di pubblicazione del bando e fino al 120° giorno successivo alla comunicazione del provvedimento di concessione del voucher. I costi si intendono al netto dell’IVA, salvo i casi in cui questa rappresenti un costo non recuperabile.

I fornitori ammessi

  • Competence Center, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca, EDIH e cluster tecnologici riconosciuti
  • Incubatori certificati o regionali accreditati
  • FABLAB conformi alla FabLab Charter internazionale
  • Start-up innovative e PMI innovative
  • Innovation Manager certificati (norma UNI 11814) o iscritti nell’elenco Unioncamere
  • Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) certificati (norma UNI CEI 11339)
  • Enti di formazione accreditati dalle Regioni, Università, ITS
  • Altri fornitori con partita IVA che dimostrino almeno tre attività analoghe nell’ultimo triennio tramite autodichiarazione

Attenzione. Il fornitore non può essere in rapporto di controllo o collegamento con l’impresa richiedente ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile, né ricoprire il ruolo di socio o amministratore dell’azienda beneficiaria.

Come presentare la domanda: la procedura passo per passo

Passo 1: Prepara i documenti in anticipo

A partire dalle ore 10:00 del 8 luglio 2026 puoi accedere al portale ReStart di InfoCamere per caricare i documenti e preparare l’istanza.

Passo 2: Accedi alla piattaforma ReStart

L’autenticazione avviene tramite SPID, CNS o CIE. Assicurati di avere le credenziali attive prima dell’apertura dello sportello.

Passo 3: Invia la domanda nel click-day

L’invio telematico definitivo è possibile esclusivamente tra le ore 14:00 del 14 settembre 2026 e le ore 21:00 del 28 settembre 2026. La procedura è a sportello con ordine cronologico di ricezione.

Passo 4: Verifica l’unicità della domanda

Ogni impresa può presentare una sola domanda. In caso di invii multipli, sarà considerata valida solo l’ultima in ordine cronologico.

Consiglio operativo. Non aspettare il giorno dell’apertura dello sportello: la fase di pre-compilazione è aperta dall’8 luglio 2026. Avere tutto pronto ti permette di inviare la domanda nei primissimi minuti del 14 settembre, aumentando le probabilità di rientrare nelle risorse disponibili.

Errori comuni da evitare

  1. Presentare domanda senza verificare il DURC: la regolarità contributiva è verificata d’ufficio e un DURC irregolare blocca automaticamente la pratica.
  2. Scegliere un fornitore non qualificato: un contratto con un soggetto non ammesso rende le spese inammissibili.
  3. Sostenere le spese prima della pubblicazione del bando: solo le spese successive alla data di pubblicazione sono ammissibili.
  4. Includere hardware di base senza collegamento a tecnologie abilitanti: PC, notebook e tablet sono esclusi salvo dimostrazione di integrazione diretta.
  5. Presentare un progetto non organico: il bando finanzia progetti che combinano coerentemente tecnologie, consulenza e/o formazione.
  6. Inviare la domanda fuori dalla finestra temporale: le domande inviate prima delle ore 14:00 del 14 settembre o dopo le ore 21:00 del 28 settembre 2026 sono escluse automaticamente.
  7. Dimenticare il bonus parità di genere o rating di legalità: se certificata, dichiaralo in fase di domanda per ottenere i 250 euro aggiuntivi.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare al Bando Doppia Transizione CCIAA Genova 2026?

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale o unità locale iscritta nella circoscrizione della CCIAA di Genova, attive, in regola con il diritto annuale e con il DURC.

Qual è il contributo massimo ottenibile?

Il contributo massimo è di 4.000 euro, a cui si aggiunge un bonus di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità o della Certificazione sulla Parità di Genere. Il contributo copre al massimo il 70% delle spese ammissibili.

Qual è l’investimento minimo per accedere al contributo?

L’investimento minimo complessivo del progetto deve essere pari ad almeno 1.000 euro. Il contributo minimo erogabile è di 700 euro.

Quando si può presentare la domanda?

La fase di pre-compilazione è aperta dalle ore 10:00 del 8 luglio 2026. L’invio definitivo è possibile esclusivamente tra le ore 14:00 del 14 settembre 2026 e le ore 21:00 del 28 settembre 2026.

Come funziona la procedura valutativa?

La procedura è a sportello, basata rigorosamente sull’ordine cronologico di ricezione delle domande. Le risorse sono limitate (148.000 euro totali), quindi prima si invia la domanda, maggiori sono le probabilità di ottenere il contributo.

Le spese di formazione sono ammissibili?

Sì, purché riguardino competenze digitali o green strettamente connesse alle tecnologie abilitanti del progetto, oppure siano finalizzate al conseguimento di qualifiche professionali legate all’innovazione o all’ambito green.

Posso scegliere qualsiasi fornitore?

No. Il bando prevede un elenco specifico di soggetti qualificati. Il fornitore non deve avere rapporti di controllo o collegamento con l’impresa beneficiaria.

Entro quando devono essere sostenute le spese?

Le spese devono essere sostenute e pagate a partire dalla data di pubblicazione del bando e fino al 120° giorno successivo alla comunicazione del provvedimento di concessione del voucher.

Posso presentare più di una domanda?

No. Ogni impresa può presentare una sola domanda. In caso di invii multipli, sarà considerata valida solo l’ultima in ordine cronologico di ricezione.

Fonte ufficiale: CCIAA Genova – Bando Doppia transizione – Anno 2026 – Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova – Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Contenuto rielaborato a partire da fonte rilasciata in licenza CC-BY 3.0 IT.


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