Se la tua impresa ha sede legale o un’unità locale nell’area metropolitana di Bologna, hai una finestra di sette giorni per accedere a un voucher a fondo perduto fino a 10.000€. La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna ha pubblicato il Bando Voucher Doppia Transizione 2026, uno strumento pensato per accompagnare le Micro, Piccole e Medie Imprese del territorio verso la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale.
Il budget complessivo stanziato è di 600.000€. Le domande si potranno presentare a partire dal 10 settembre 2026 fino al 17 settembre 2026: una finestra molto stretta, che richiede di farsi trovare pronti con tutta la documentazione necessaria.
In questa guida trovi tutto quello che serve sapere: chi può partecipare, quali spese sono ammissibili, come si calcola il contributo e come presentare la domanda in tempo.
In sintesi, Voucher Doppia Transizione Bologna 2026 in 30 secondi
- Cosa è: Voucher a fondo perduto della CCIAA di Bologna per digitalizzazione e transizione ecologica delle PMI.
- Per chi: Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bologna e investimenti a favore della sede legale e/o unità locali nell’area metropolitana di Bologna.
- Quanto: 50% delle spese ammissibili, da un minimo di 2.500€ a un massimo di 10.000€ per impresa.
- Quando: Sportello aperto dal 10 settembre 2026 al 17 settembre 2026.
- Come: Domanda telematica tramite la piattaforma della Camera di Commercio di Bologna.
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600.000€Budget totale disponibile
10.000€Voucher massimo per impresa
50%Percentuale di copertura delle spese
Cos’è il Bando Voucher Doppia Transizione Bologna 2026
Il Bando Voucher Doppia Transizione è uno strumento di finanza agevolata promosso dalla Camera di Commercio di Bologna nell’ambito delle politiche camerali di sostegno alla competitività delle imprese locali. L’obiettivo è duplice: da un lato accelerare l’adozione di tecnologie abilitanti per la digitalizzazione, dall’altro favorire l’attivazione di processi di sostenibilità aziendale coerenti con la transizione ecologica.
Il termine “doppia transizione” richiama proprio questa duplicità: digitale ed ecologica insieme. Le imprese che vogliono investire su entrambi i fronti, o anche su uno solo dei due, possono accedere al contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, uno strumento semplice che rimborsa una quota delle spese sostenute per servizi e consulenze specializzate.
Il bando si inserisce in un quadro più ampio di iniziative analoghe attivate da diverse Camere di Commercio italiane. Se sei fuori dalla provincia di Bologna, puoi verificare se esiste uno strumento simile nella tua area consultando, ad esempio, il Voucher Doppia Transizione CCIAA Verona 2026 o il Voucher Doppia Transizione Toscana Nord-Ovest 2026.
Chi può partecipare: i requisiti
Requisiti dimensionali
Possono accedere al bando le imprese classificate come:
- Microimprese
- Piccole Imprese
- Medie Imprese
Le grandi imprese sono escluse. La classificazione dimensionale segue i parametri europei standard (numero di dipendenti, fatturato annuo, totale di bilancio).
Requisiti territoriali
Le imprese devono soddisfare entrambe le seguenti condizioni:
- Avere la sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bologna.
- Effettuare gli investimenti previsti dal bando a favore della sede legale e/o di unità locali ubicate nell’area metropolitana di Bologna.
Attenzione. Non è sufficiente avere un’unità locale a Bologna se la sede legale è registrata presso un’altra Camera di Commercio. Il requisito della sede legale nella circoscrizione CCIAA Bologna è vincolante per l’ammissibilità della domanda.
Requisiti settoriali
Il bando è aperto a tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti, senza restrizioni per codice ATECO specifico. Fanno eccezione le attività eventualmente escluse dalla normativa sugli aiuti di Stato applicabile.
Categorie con precedenza
Le domande ammissibili presentate da alcune categorie di imprese avranno precedenza nell’assegnazione del contributo rispetto alle altre. Queste categorie sono:
- Imprese femminili
- Imprese giovanili
- Imprese in possesso del rating di legalità
- Imprese in possesso della certificazione di parità di genere
Consiglio operativo. Se la tua impresa rientra in una delle categorie prioritarie (femminile, giovanile, rating di legalità, parità di genere), assicurati di allegare alla domanda la documentazione che attesta questa condizione. La precedenza può fare la differenza quando il budget si esaurisce prima della scadenza.
Quanto si ottiene: importi e calcolo del contributo
Il voucher copre il 50% delle spese ammissibili sostenute dall’impresa. Sono previsti un importo minimo e un importo massimo:
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Percentuale di contributo | 50% delle spese ammissibili |
| Spesa minima ammissibile per ottenere il contributo | 5.000€ |
| Contributo minimo erogabile | 2.500€ |
| Contributo massimo erogabile | 10.000€ |
| Spesa massima rendicontabile per il contributo massimo | 20.000€ |
| Budget totale del bando | 600.000€ |
Facciamo tre esempi concreti per chiarire il meccanismo:
- Scenario base: spesa ammissibile di 5.000€. Contributo ottenuto: 2.500€ (50%).
- Scenario medio: spesa ammissibile di 12.000€. Contributo ottenuto: 6.000€ (50%).
- Scenario massimo: spesa ammissibile di 20.000€ o superiore. Contributo ottenuto: 10.000€ (tetto massimo).
Attenzione. Se la spesa ammissibile è inferiore a 5.000€, la domanda non è ammissibile al contributo. Pianifica il tuo investimento in modo da superare questa soglia minima.
Spese ammissibili
Il bando finanzia spese legate alla doppia transizione digitale ed ecologica. In coerenza con la finalità dichiarata del bando, le spese ammissibili riguardano in generale:
- Acquisto di servizi di consulenza specializzata per la digitalizzazione aziendale.
- Adozione di tecnologie abilitanti e soluzioni tecnologiche avanzate.
- Sviluppo di nuove competenze professionali per la transizione digitale.
- Attivazione di processi e soluzioni per la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica.
Consiglio operativo. Per l’elenco dettagliato e aggiornato delle voci di spesa ammissibili ed escluse, consulta direttamente il testo integrale del bando pubblicato dalla Camera di Commercio di Bologna. Le specifiche possono includere vincoli su fornitori abilitati o categorie merceologiche precise che è fondamentale verificare prima di effettuare qualsiasi acquisto.
Come presentare la domanda: passo dopo passo
Lo sportello è aperto per soli 7 giorni, dal 10 al 17 settembre 2026. Organizzarsi per tempo è essenziale. Ecco i passi da seguire:
- Verifica i requisiti: controlla che la tua impresa abbia sede legale nella circoscrizione CCIAA Bologna, che rientri nelle dimensioni ammesse (Micro, Piccola o Media Impresa) e che l’investimento pianificato superi la soglia minima di spesa di 5.000€.
- Raccogli la documentazione: prepara i documenti aziendali necessari (visura camerale aggiornata, bilanci o dichiarazioni fiscali per la classificazione dimensionale) e, se applicabile, la documentazione che attesta lo status di impresa femminile, giovanile, con rating di legalità o certificazione di parità di genere.
- Prepara il progetto di spesa: definisci con precisione le spese che intendi sostenere, i fornitori di riferimento e le voci di costo, assicurandoti che rientrino nelle categorie ammissibili dal bando.
- Presenta la domanda online: accedi alla piattaforma telematica della Camera di Commercio di Bologna e invia la domanda entro il 17 settembre 2026. Verifica sul sito ufficiale della CCIAA Bologna le modalità di accesso e i formati richiesti per gli allegati.
Attenzione. Lo sportello chiude il 17 settembre 2026. Domande presentate oltre questa data non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla disponibilità residua del budget. Non attendere l’ultimo giorno per evitare problemi tecnici con la piattaforma.
Cosa succede dopo la presentazione della domanda
Dopo la chiusura dello sportello il 17 settembre 2026, la Camera di Commercio di Bologna procederà alla valutazione delle domande pervenute. Le imprese appartenenti alle categorie prioritarie (femminili, giovanili, con rating di legalità, con certificazione di parità di genere) avranno precedenza nell’assegnazione del contributo rispetto alle altre domande ammissibili.
Una volta approvata la domanda, il voucher verrà erogato a rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. È fondamentale conservare tutta la documentazione fiscale e contabile relativa agli acquisti effettuati (fatture, ricevute di pagamento, contratti con i fornitori) per poter rendicontare correttamente le spese.
Per i dettagli sulle tempistiche di istruttoria, le modalità di rendicontazione e gli obblighi post-erogazione, ti invitiamo a consultare il testo integrale del bando disponibile sul sito ufficiale della Camera di Commercio di Bologna.
Cumulabilità con altri incentivi
Il bando eroga contributi in regime di aiuti di Stato. Prima di presentare domanda, verifica la compatibilità con altri aiuti eventualmente già ricevuti dalla tua impresa, in particolare rispetto al massimale de minimis (Regolamento UE applicabile). Il cumulo con altri strumenti agevolativi è soggetto ai limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Consiglio operativo. Se hai già beneficiato di altri contributi pubblici negli ultimi tre esercizi fiscali, verifica il tuo plafond de minimis residuo prima di presentare domanda. Superare il massimale comporta la decadenza dal beneficio e la restituzione delle somme percepite.
Bandi simili in altre province e regioni
Il Voucher Doppia Transizione è uno strumento diffuso a livello nazionale, gestito da diverse Camere di Commercio con caratteristiche simili ma non identiche. Se operi in altre aree geografiche, puoi valutare le opportunità analoghe disponibili:
Per la digitalizzazione delle PMI in Emilia-Romagna puoi anche esplorare le misure attive nella regione, come il bando per il Commercio Equo e Solidale in Emilia-Romagna o altri strumenti dedicati alle imprese del territorio.
Errori comuni da evitare
- Non verificare il requisito territoriale: avere un’unità locale a Bologna non basta se la sede legale è altrove. Controlla la tua iscrizione alla Camera di Commercio.
- Pianificare una spesa inferiore a 5.000€: sotto questa soglia la domanda non è ammissibile. Assicurati che il progetto di investimento superi il minimo richiesto.
- Attendere l’ultimo giorno per presentare la domanda: lo sportello chiude il 17 settembre 2026 e i problemi tecnici delle piattaforme online possono compromettere l’invio.
- Non raccogliere la documentazione delle categorie prioritarie: se sei un’impresa femminile, giovanile, con rating di legalità o certificazione di parità di genere, allegare la documentazione che lo attesta può fare la differenza sull’assegnazione del contributo.
- Sostenere le spese prima della presentazione della domanda senza verificare l’ammissibilità temporale: verifica sul bando integrale a partire da quale data le spese sono considerate ammissibili.
- Non conservare la documentazione fiscale: fatture e ricevute di pagamento sono indispensabili per la rendicontazione. Senza di esse il contributo non può essere erogato.
- Ignorare i limiti de minimis: se hai già ricevuto aiuti pubblici di importo significativo negli ultimi tre anni, verifica il plafond residuo prima di presentare domanda.
Domande frequenti (FAQ)
Chi può presentare domanda al Voucher Doppia Transizione Bologna 2026?
Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bologna che effettuino investimenti a favore della sede legale e/o di unità locali ubicate nell’area metropolitana di Bologna.
Qual è il contributo massimo ottenibile?
Il contributo massimo erogabile per singola impresa è di 10.000€, pari al 50% delle spese ammissibili. Per ottenere il contributo massimo occorre sostenere spese ammissibili pari o superiori a 20.000€.
Qual è la spesa minima per accedere al bando?
L’importo minimo delle spese ammissibili per ottenere il contributo è pari a 5.000€. Al di sotto di questa soglia la domanda non è ammissibile.
Quando si possono presentare le domande?
Lo sportello è aperto dal 10 settembre 2026 al 17 settembre 2026. Le domande presentate fuori da questa finestra non saranno accettate.
Qual è il budget totale del bando?
Il budget complessivo stanziato dalla Camera di Commercio di Bologna per il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 è di 600.000€.
Il bando è aperto a tutti i settori?
Sì, il bando è aperto a tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti, senza restrizioni per codice ATECO specifico, salvo le esclusioni previste dalla normativa sugli aiuti di Stato.
Le grandi imprese possono partecipare?
No. Il bando è riservato esclusivamente a Micro, Piccole e Medie Imprese. Le grandi imprese sono escluse.
Esistono categorie di imprese che hanno precedenza nell’assegnazione del contributo?
Sì. Le domande ammissibili presentate da imprese femminili, imprese giovanili, imprese in possesso del rating di legalità e imprese in possesso della certificazione di parità di genere hanno precedenza nell’assegnazione del contributo rispetto alle altre.
Posso partecipare se ho solo un’unità locale a Bologna ma la sede legale è in un’altra provincia?
No. Il bando richiede che la sede legale sia iscritta nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bologna. La sola presenza di un’unità locale non è sufficiente.
Il voucher è cumulabile con altri incentivi?
Il bando eroga contributi in regime di aiuti di Stato. La cumulabilità con altri strumenti agevolativi è soggetta ai limiti previsti dalla normativa europea, incluso il massimale de minimis. Verifica il tuo plafond residuo prima di presentare domanda.
Dove trovo il testo integrale del bando?
Il testo completo del bando è disponibile sul sito ufficiale della Camera di Commercio di Bologna, nella sezione dedicata al Voucher Doppia Transizione 2026.
Cosa si intende per “doppia transizione”?
Il termine “doppia transizione” fa riferimento alla combinazione di transizione digitale (adozione di tecnologie abilitanti, digitalizzazione dei processi aziendali, sviluppo di competenze digitali) e transizione ecologica (sostenibilità ambientale, riduzione dell’impatto ecologico dei processi produttivi).
Il bando Voucher Doppia Transizione è disponibile anche in altre province?
Sì, strumenti analoghi sono stati attivati da diverse Camere di Commercio italiane. Tra quelli attivi nel 2026 segnaliamo il Voucher Doppia Transizione CCIAA Verona, il Voucher Doppia Transizione Modena e il Voucher Doppia Transizione CCIAA Calabria.
Quali documenti devo allegare alla domanda?
In generale occorre predisporre la documentazione societaria (visura camerale, dati per la classificazione dimensionale come PMI) e la descrizione del progetto di investimento con le relative voci di spesa. Se l’impresa rientra in una categoria prioritaria, è necessario allegare anche la documentazione che attesta tale condizione. Per l’elenco completo consulta il testo integrale del bando.
Posso presentare più di una domanda per la stessa impresa?
Il bando prevede un contributo massimo per impresa. Ti invitiamo a verificare sul testo ufficiale se è consentita la presentazione di più domande da parte dello stesso soggetto, anche in relazione a investimenti distinti. [Da verificare]
Vuoi verificare se la tua impresa rientra nei requisiti del Voucher Doppia Transizione Bologna 2026? Compila il form in alto alla pagina: ti ricontattiamo per una valutazione dedicata e ti aiutiamo a preparare la documentazione prima della chiusura dello sportello il 17 settembre 2026.
Fonte ufficiale: CCIAA Bologna – Bando Voucher Doppia Transizione – Anno 2026 – Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna – Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
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