«Tutti i finanziamenti risalgono ai miei mandati»: dai fondi per il centro storico alla gestione di Palazzo Chiappetta, l’attacco dell’ex sindaco Pietro Caracciolo, punto su punto.
In una mia recente riflessione, conseguente ad un proclama del sindaco Faragalli in cui vantava la paternità di una serie di opere pubbliche realizzate e realizzande sul territorio montaltese, l’ho sbugiardato, paragonandolo, appunto, al cuculo.
Invero tutte le opere pubbliche da lui citate e che aveva ascritto a sé, in realtà sono tutte opere o iniziate dalle mie amministrazioni , o per le quali le mie amministrazioni aveva intercettato i finanziamenti.
Parlo di pavimentazione centro storico, 4 milioni; vicoli centro storico, € 374.000; parco sportivo Pianette, € 519.000; Led e sicurezza territorio e Rischio idrogeologico, via Zingonaglie, € 1.280.000 ; via Cirino, € 465.000; via Madonnella, € 2.047.000; torrente Mavigliano, € 700.000; pubblica illuminazione, piano pluriennale fatto da noi; infissi scuola di Via Dante Alighieri € 112.000 con economie di altro appalto, l’ampliamento dell’asilo di via Petrozza, le telecamere di controllo del territorio: anche questi e molti altri finanziamenti ascrivibili alla mia amministrazione di cui lui ha pubblicizzato suoi meriti, in realtà inesistenti.
Per non parlare del piano di riequilibrio finanziario (della durata di 10 anni) condotto con molta attenzione dalla mia amministrazione per 8 anni e, logicamente, concluso dalla nuovo amministrazione con il sacrificio di soli due anni, ma di cui, come sempre, Faragalli si è preso i meriti esclusivi.
Ma si tratta di tante situazioni riscontrabili con atti ufficiali che smentiscono il sindaco, minimizzando il suo apporto.
E ovviamente delle promesse elettorali di completamento della piscina e dell’auditorium, promessi in campagna elettorale entro brevissimo tempo, nemmeno l’ombra (quindi evidentemente le difficoltà a reperire i fondi da parte della mia amministrazione sussistono ancora, e ciò nonostante i “grandi rapporti” tra il nuovo sindaco e il governo regionale).
Per non parlare delle altre opere realizzate o realizzande da soggetti terzi per le quali il Comune non ha tirato fuori un centesimo, ma di cui, con abile filmografia, il sindaco Faragalli ha indotto quanti hanno visto le sue storie sui social, a ritenere che ci sia la sua mano dietro. E mi riferisco a: strada di collegamento con la zona industriale, spacciata come una sua conquista mentre in realtà se verrà realizzata ciò sarà merito della regione; alla rotonda di Pac 2000 a Coretto, realizzata a sue spese dalla società; alla casa della salute, che viene realizzata da ASP con fondi PNRR; all’allargamento della curva alla Mesca che viene realizzata dal privato per effetto di una convenzione in fase di elaborazione da vari lustri, per finire al restauro della Chiesa di San Francesco in centro con un video che induce i cittadini a ritenere che il restauro sia opera del Comune, mentre i lavori sono stati sin qui finanziati solo dai Padri Ardorini, ed altro ancora.
Come se non bastasse, a distanza di pochi giorni lo stesso ha pubblicato un altro articolo in cui vaneggiava di ulteriori finanziamenti per 14 milioni per opere pubbliche, ma l’elenco che ha proposto fa sorridere per il suo infantilismo.
Parla di 7 milioni per la strada di collegamento tra Santa Maria di Settimo e Unical: si proprio quella strada per la quale l’ho attaccato più volte, che era già finanziata dalla regione, e con la sua complicità (delibera di Giunta Comunale del luglio 2024) si è fatto sfilare il finanziamento a favore di altra arteria. Ebbene, allo stato, di tale nuovo finanziamento pubblicizzato, nemmeno l’ombra di un atto ufficiale e comunque, se verrà confermato lo schema del finanziamento a suo tempo stanziato, il finanziamento sarà attribuito al comune di Rende, quale soggetto attuatore, soggetto che dovrà curare tutte le fasi di progettazione e realizzazione e collaudo.
Piazza di Settimo, per la quale abbiamo lasciato il progetto realizzato, ma di cui a distanza di due anni ancora neppure l’ombra.
E conoscendo il tipo, è facile prevedere che, alla conclusione dell’asilo di Santa Maria di Settimo, verrà pubblicato il solito video autoincensativo, scordando di chi avesse richiesto il finanziamento.
Ma nei giorni scorsi si è davvero superato con le bugie che oramai fanno parte del suo corredo DNA politico.
Parlo di Palazzo Chiappetta a Montalto, centro adibito ad edilizia sociale.
Ho letto un suo post in cui, come sempre, accredita a sé il merito di ciò e francamente c’è da restare allibiti.
Il progetto di edilizia sociale nasce con l’ultima amministrazione Gravina che prevedeva la realizzazione di una serie di interventi per la realizzazione di vari appartamenti da assegnare a cittadini montaltesi in situazione di disagio economico e sociale.
Dato che tale finanziamento prevedeva il cofinanziamento del Comune , e questo non aveva possibilità economica per sostenere l’idea progettuale nella sua interezza, si optò per la realizzazione di quella parte del progetto che riguardava Palazzo Chiappetta.
Intrattenni personalmente trattative con la proprietà per l’acquisto che definimmo, se non vado errato (visto che parliamo di circa 10 anni fa) dopo che il prode Faragalli (che allora era vice sindaco, assessore ai lavori pubblici e alla manutenzione) venne allontanato dalla maggioranza dell’epoca in quanto, nonostante il ruolo rivestito, ebbe la bella idea di abboccare alle lusinghe dell’opposizione ed ordire un tradimento ai miei danni (dopo appena un anno e mezzo dalle elezioni) per fare cadere l’amministrazione di cui faceva parte e per ottenere l’investitura a candidato a sindaco: parliamo del 2015.
Questa la dice lunga sull’ambizione del soggetto, che ha sempre dimostrato di essere deciso a fare carte false pur di arrivare ai suoi obiettivi “politici”, come del resto sta dimostrando anche attualmente (lo sanno anche le pietre che mira alla Regione, per cui Montalto deve solo rappresentare il bacino di voti per arrivare all’obbiettivo).
L’Assessore Gallo può essere contento perché sinora Faragalli gli è stato fedelissimo, forse perché si aspettava i ritorni che ha ottenuto, ma vedremo se i rubinetti si chiuderanno.
Inutile dire che, come sempre, venne talmente sbugiardato anche in questa occasione, in consiglio comunale dalla opposizione (certo, perché tradì anche le promesse fatte all’opposizione di far cadere la maggioranza), per cui fummo costretti a mandarlo via. La dice lunga sulle promesse e la lealtà del soggetto.
Ma tornando a Palazzo Chiappetta, tutte le fasi di acquisto, appalto, ristrutturazione, consegna, collaudo, rendicontazione, sono fasi, iniziate nel 2015 e ultimate nel 2019, rispetto alle quali Faragalli è del tutto estraneo in quanto già messo fuori dall’amministrazione agente.
E anche la fase della graduatoria per l’assegnazione è stata curata dalla mia amministrazione nella persona del responsabile dell’epoca, arch. Giuseppe Chiappetta, e dal suo collaboratore e attuale responsabile, ing. Fabio Prete.
Poi ovviamente la graduatoria è stata sottoposta per la validazione alla apposita commissione ATERP ed è allora che è terminato il mio mandato.
Per cui mero compito della nuova amministrazione, dopo che la commissione ha esaminato i ricorsi presentati dai partecipanti, evidentemente è stato solo quello di procedere alla assegnazione.
Per cui davvero se il sindaco avesse avuto un minimo di onestà intellettuale avrebbe condiviso questo risultato con Gravina e con Caracciolo.
Invece no, come sempre tutto merito suo quando invece tutti gli atti ufficiali, e non solo Caracciolo, lo smentiscono clamorosamente. Se non è così lo invito a pubblicare tutti gli atti, dall’acquisto alla fine dei lavori.
Ma a questo punto corre l’obbligo fare un’ultima riflessione perché qui non si tratta solo di ascoltare le tante fandonie che gli piace propinare ai cittadini sui social, il vero problema che sta emergendo è che lui dà l’idea di crederci alle bugie che elargisce a piene mani.
Ci sarebbe tanto da dire ancora sulle attività border line di questa amministrazione come ad esempio di una iniziativa per la quale è stata pubblicata altra delibera di giunta. Leggo infatti che un pulmino comunale sarebbe stato affidato a privati, non facenti parte dell’amministrazione né dipendenti comunali, per 7 giorni per una iniziativa, non istituzionale, in Emilia Romagna. Mi chiedo e lo chiedo all’amministrazione se è un comportamento lecito. I mezzi comunali devono essere usati solo per i fini istituzionali cui sono predisposti perché diversamente si commette un reato (peculato), ed inoltre non possono essere condotti da terzi: in caso di sinistro la compagnia assicuratrice non coprirebbe i danni (e questo lo sanno anche i bambini).
Si tratta di un precedente molto insidioso perché ciò, da ora in poi, autorizza ogni associazione o privati a chiedere disponibilità analoghe e l’amministrazione non potrà negarle.
Venghino signori che le porte sono aperte che accontentiamo tutti… a spese del comune… ovviamente!
E infine solo una chiosa.
Complimenti all’amministrazione per il successo, anche mediatico, del concorso Lirico e del Festival Ruggero Leoncavallo che ha registrato una bella affluenza di pubblico.
E complimenti per avere ripreso il Concorso Lirico di cui l’ultima edizione risaliva alla mia amministrazione.
Ad majora
Un’ ultima cosa … nel parterre delle foto pubblicate, non ho notato la presenza del Presidente della regione e dell’assessore Gallo …
Preciso ciò perché lo scorso anno una consigliera di maggioranza aveva enfatizzato i grandi rapporti del sindaco Faragalli con il Governo regionale che avevano condotto alla presenza, per la prima volta nella storia del festival, del Presidente della regione.
Sommessamente ho espresso il mio parere che forse si trattava di una delle solite passerelle elettorali, visto che erano imminenti le elezioni regionali, e ritengo di non essermi sbagliato.
In campagna elettorale tutto fa brodo, come scrivevo, anche la partecipazione alla gara di lumache.
Confidiamo nelle prossime consultazioni elettorali per avere la visita di personaggi illustri della politica.
Così in una nota l’ex sindaco di Montalto Uffugo, Pietro Caracciolo.
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