Il progetto di rigenerazione attraverso il Bando Borghi
Undici interventi per restituire nuova vita a spazi inutilizzati, recuperare la memoria del territorio, ampliare l’offerta culturale e creare nuove opportunità turistiche. È il bilancio del percorso avviato dal Comune di Onore grazie al finanziamento di 1,6 milioni di euro ottenuto attraverso il Bando Borghi del Ministero della Cultura, nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Il progetto ha permesso di intervenire sugli edifici pubblici, sul patrimonio storico, sulle attività rivolte alle scuole e sulla valorizzazione degli spazi all’aperto. Un percorso che ha coinvolto amministratori, professionisti, operatori, associazioni e volontari, trasformando la rigenerazione del borgo in un processo condiviso con l’intera comunità.
A raccontare i risultati raggiunti è anche un video che raccoglie immagini degli interventi realizzati e testimonianze delle persone coinvolte nel percorso.
Il finanziamento PNRR e gli obiettivi raggiunti dal Comune
“Nel 2021 abbiamo ottenuto un importante finanziamento, quello del Bando Borghi, legato al Ministero della Cultura con fondi PNRR: un valore di 1.600.000 euro di interventi che hanno riguardato sia ristrutturazioni di locali esistenti, sia il recupero del patrimonio culturale e storico del nostro Comune. Grazie a questo finanziamento siamo riusciti ad attuare molti interventi: tante le opere pubbliche realizzate, ma anche progetti culturali che abbiamo ideato e portato avanti in questi anni”, dichiara Ettore Schiavi, sindaco di Onore.
Il piano ha consentito di recuperare strutture già presenti sul territorio, assegnando loro nuove funzioni culturali, formative e professionali. Gli spazi sono tornati così a essere luoghi vissuti dalla popolazione e aperti anche a chi arriva da altri comuni.
L’Officina delle Arti: il recupero della vecchia biblioteca
Uno degli interventi principali ha riguardato l’adeguamento funzionale e l’efficientamento energetico dello spazio culturale polivalente, oggi trasformato nell’Officina delle Arti.
Nei locali che in passato ospitavano la biblioteca comunale sono stati creati ambienti dedicati a mostre, presentazioni di libri, laboratori e corsi di acquarello, teatro e pittura. Le attività sono rivolte sia ai residenti sia ai cittadini provenienti da altri comuni.
Il nuovo spazio rappresenta un punto di riferimento per la vita culturale del paese, offrendo occasioni di incontro e partecipazione per diverse fasce di età.
“Lo spazio è destinato a corsi, mostre, laboratori sia per adulti che per bambini. Chiunque voglia venire a esporre le proprie opere o a proporre i propri corsi può chiedere direttamente in biblioteca”, afferma Maria Grazia Canova, bibliotecaria e responsabile della gestione dello spazio culturale polivalente.
La Casa Digitale Paolo Borsellino per studio e smart working
Un altro spazio inutilizzato è stato recuperato e trasformato nella Casa Digitale Paolo Borsellino, ambiente pensato per lo studio, la formazione e lo smart working.
La struttura è accessibile 24 ore su 24 e dispone di postazioni informatiche, un maxischermo e una stampante 3D donata dall’azienda ML Engraving.
L’accesso avviene attraverso un QR Code rilasciato dalla Biblioteca comunale. L’ingresso è videosorvegliato e il servizio è disponibile anche per persone non residenti a Onore.
L’intervento ha permesso di trasformare un locale inutilizzato in un luogo dedicato alle nuove modalità di lavoro e apprendimento, ampliando i servizi disponibili per la comunità.
La valorizzazione della memoria: l’archivio storico
Una parte centrale del progetto è stata dedicata alla conservazione e alla diffusione della storia locale. Il recupero dell’archivio storico comunale è stato accompagnato da attività di riordino, inventario e ricerca sulle origini e sull’evoluzione del paese.
Il lavoro ha portato alla realizzazione di studi e pubblicazioni dedicate al passato di Onore, a partire dallo scavo archeologico sull’Altopiano Pù, dove si ipotizza la presenza del primo nucleo abitativo preromano del territorio.
Sono stati inoltre pubblicati i volumi Onore nel Medioevo e Onoresi in guerra, quest’ultimo dedicato alle vicende degli abitanti di Onore durante i due conflitti mondiali.
Onore Digital Heritage: immagini e testimonianze
Parallelamente alle ricerche storiche è stata realizzata la piattaforma digitale Onore Digital Heritage, uno strumento dedicato alla raccolta e alla valorizzazione del patrimonio immateriale del paese.
Il portale raccoglie immagini storiche comprese tra l’inizio e la fine del Novecento, consente la consultazione del catasto storico di inizio Ottocento e conserva testimonianze orali degli abitanti più anziani, accompagnate da fotografie e video.
“Ci siamo occupati anche di raccogliere testimonianze vive, quella tradizione orale che ci si tramandava soltanto a voce. Abbiamo puntato soprattutto su quello che era la vita di un tempo, quello che ci possono ancora raccontare i nostri anziani”, sottolinea Giovanna Schiavi, curatrice del progetto Onore Digital Heritage.
Il restauro dei simboli identitari di Onore
Il finanziamento del Bando Borghi ha permesso anche il recupero conservativo di alcuni luoghi simbolici della comunità. Gli interventi hanno riguardato il monumento ai caduti delle due guerre, la Santella di Sant’Antonio da Padova e la Santella della Santissima Trinità.
Il progetto ha avuto l’obiettivo di preservare elementi importanti della memoria collettiva, rispettando il valore storico e artistico delle opere presenti sul territorio.
“La salvaguardia di queste opere è importante per la comunità e per chi ha partecipato a realizzarle. Il restauro deve avere sempre un approccio conservativo: non si inventa mai nulla, bisogna rispettare l’originale”, osserva Serena Oprandi, restauratrice.
Il percorso didattico verso le tradizioni locali
Tra le iniziative sostenute dal progetto rientra anche un percorso educativo dedicato ai bambini della scuola primaria di Onore.
L’iniziativa, finanziata con circa 35.000 euro, ha coinvolto i volontari del paese, gli educatori della cooperativa Origami e gli anziani della comunità, creando un collegamento diretto tra generazioni diverse.
Mestieri, consuetudini e tradizioni locali sono diventati strumenti di conoscenza del territorio, permettendo agli alunni di scoprire la storia del paese attraverso i racconti e le esperienze di chi lo vive da più tempo.
“Siamo riusciti a creare delle collaborazioni con alcuni anziani e alcuni nonni del territorio, che hanno offerto il loro tempo per far conoscere ai ragazzi quelle che erano le tradizioni e i mestieri di una volta”, rimarca Elena Arosio, vicesindaca e referente del percorso didattico.
Cultura e partecipazione attraverso festival e incontri
Il Bando Borghi ha sostenuto anche le iniziative culturali che negli ultimi anni hanno ampliato le occasioni di incontro per residenti e visitatori.
Dal 2023, ogni mercoledì d’estate, il parco comunale ospita il festival A Onor del Vero, rassegna dedicata alla musica e al teatro con una particolare attenzione agli artisti locali.
Da sei anni, invece, Onore e Cultura porta in paese studiosi, professori e giornalisti chiamati ad approfondire argomenti legati alla politica, alla religione, all’arte e alla musica.
Le due manifestazioni hanno contribuito a rafforzare il ruolo del paese come luogo di confronto culturale, aumentando progressivamente la partecipazione del pubblico.
“Se dovessi descrivere con una parola il Festival A Onor del Vero, userei magia. La risposta del pubblico, per entrambi i festival, è ogni anno più grande”, dichiara Serena Schiavi, assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Onore.
Il recupero degli spazi all’aperto tra sport e natura
Gli interventi finanziati hanno riguardato anche la valorizzazione degli spazi esterni e delle opportunità legate al tempo libero.
Il completamento della Greenway ha ampliato il collegamento ciclopedonale dal ponte vicino al centro sportivo fino a via Rovena.
L’opera è stata integrata con una stazione di ricarica per biciclette e un defibrillatore semiautomatico, migliorando i servizi dedicati a chi frequenta i percorsi del territorio.
Sono state inoltre realizzate tre nuove postazioni sportive e un’area giochi dotata di reti per l’arrampicata. La gestione è affidata, attraverso una convenzione, all’ASD di Onore.
La nuova area viene utilizzata anche per attività dedicate agli alunni della scuola primaria, in sostituzione del percorso vita della Valle Riganzolo, ormai deteriorato.
Nuove esperienze turistiche per scoprire il territorio
Il progetto ha coinvolto anche il Distretto del Commercio Alta ValSeriana–Clusone, che insieme agli operatori locali ha sviluppato nuove proposte turistiche.
Tra le esperienze create figurano un itinerario in e-bike alla scoperta del territorio con aperitivo finale, la raccolta autunnale delle lumache presso l’azienda agricola Tramonti Blu, uno spettacolo teatrale itinerante realizzato con Teatro Minimo tra le corti del paese e dedicato agli antichi mestieri, oltre a un’escape city ideata con Game Master.
Quest’ultima iniziativa ha registrato il tutto esaurito e sarà riproposta dall’amministrazione anche durante l’anno.
La comunicazione del progetto tra promozione digitale e territorio
Il piano di comunicazione del progetto è stato coordinato da Promoserio, ente dedicato alla valorizzazione turistica della ValSeriana e della Val di Scalve, con il supporto operativo dell’Infopoint Borghi della Presolana.
Il lavoro ha compreso campagne online e offline, materiali informativi, servizi fotografici, video promozionali, articoli sul blog e influencer tour organizzati durante eventi importanti per la comunità.
Tra le attività realizzate anche il rinnovo della cartellonistica del Presolana Grand Tour, con l’obiettivo di migliorare la comunicazione delle opportunità offerte dal territorio.
Un nuovo modello turistico: cultura, storia e qualità della vita
“Da una parte abbiamo sempre avuto un turismo importante legato alle seconde case e alla natura: passeggiate, sci, montagna. Con questo bando abbiamo scelto di puntare anche su una fascia turistica diversa, offrendo spazi e occasioni dal punto di vista culturale, unendo a questo una riscoperta, anche per i cittadini di Onore, della nostra storia e delle nostre tradizioni. Riteniamo che dove c’è un’offerta culturale alta, c’è anche una qualità della vita più alta: l’obiettivo è continuare a migliorare e a fare meglio”, conclude Michele Schiavi, consigliere regionale.
Il percorso avviato con il Bando Borghi ha quindi permesso a Onore di affiancare alla tradizionale vocazione montana una nuova proposta fondata sulla cultura, sulla memoria e sulla partecipazione della comunità.
Il video: il percorso del Bando Borghi a Onore
Il progetto di rigenerazione culturale e sociale realizzato attraverso il Bando Borghi del PNRR viene raccontato anche attraverso un video che raccoglie immagini degli interventi effettuati e le testimonianze dei protagonisti che hanno contribuito alla realizzazione delle diverse iniziative. Il Comune di Onore rientra infatti tra i territori coinvolti dalla misura PNRR M1C3I2.1 Attrattività dei Borghi, promossa dal Ministero della Cultura. (Monitoraggio PNRR)
Il video completo è disponibile su YouTube al seguente link:
Onore e il Bando Borghi del PNRR
https://www.youtube.com/watch?v=yny5fZvc6zg
Le testimonianze dei protagonisti del progetto
Nel video amministratori, professionisti e operatori raccontano il lavoro sviluppato nei diversi ambiti del progetto, illustrando il valore degli interventi realizzati e il ruolo avuto dalla comunità nel percorso di trasformazione del paese.
Tra le persone coinvolte figurano Maria Grazia Canova, bibliotecaria e responsabile della gestione dello spazio culturale polivalente; Giulia Arrighetti, ricercatrice per Onore nel Medioevo; Sergio Del Bello, curatore del recupero dell’archivio storico; Giovanna Schiavi, curatrice del progetto Onore Digital Heritage; Serena Oprandi, restauratrice; Elena Arosio, vicesindaca e referente del percorso didattico; Serena Schiavi, assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Onore.
L’Officina delle Arti nuovo spazio culturale
Nei locali che un tempo ospitavano la biblioteca comunale è nata l’Officina delle Arti, spazio destinato ad accogliere attività culturali aperte alla popolazione.
“Lo spazio è destinato a corsi, mostre, laboratori sia per adulti che per bambini. Chiunque voglia venire a esporre le proprie opere o a proporre i propri corsi può chiedere direttamente in biblioteca” – Maria Grazia Canova, bibliotecaria e responsabile della gestione dello spazio culturale polivalente.
Il recupero dell’archivio storico
Il riordino e l’inventariazione dell’archivio storico comunale, coordinati da Sergio Primo Del Bello, hanno consentito di recuperare documenti fondamentali per ricostruire la storia e le origini della comunità.
“Attraverso il recupero e la lettura di documenti storici abbiamo cercato di riportare a galla le origini della comunità di Onore e del suo territorio tra il Medioevo e il Rinascimento, con l’obiettivo di restituire alla comunità attuale il suo passato in una forma il più possibile accessibile e divulgativa” – Giulia Arrighetti, ricercatrice coordinata dal professor Paolo Buffo, responsabile del lavoro per Onore nel Medioevo.
Un investimento che guarda al futuro del borgo
Gli undici interventi realizzati grazie al Bando Borghi hanno trasformato il patrimonio esistente in nuove opportunità per cittadini e visitatori.
Il recupero degli spazi, la valorizzazione della memoria, le attività culturali, i percorsi educativi, le iniziative turistiche e la promozione del territorio hanno costruito un nuovo modello di sviluppo per Onore, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori e comunità.
Il progetto dimostra come la rigenerazione di un borgo non riguardi soltanto opere materiali, ma anche relazioni, conoscenza e capacità di creare nuove occasioni di partecipazione.
Il video completo del progetto è disponibile su YouTube:
Onore e il Bando Borghi del PNRR
https://www.youtube.com/watch?v=yny5fZvc6zg

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