Le aste per le spiagge della Romagna: «L’estate 2027 sarà l’ultima prima della rivoluzione». Aggregazioni di stabilimenti, fondi e grandi aziende: chi punta al business del mare


di
Enea Conti

A Rimini e Riccione sono partite le prime gare per le concessioni balneari, come imposto dalla direttiva europea Bolkestein, per essere pronti alle scadenze del prossimo anno. Lo scenario di assistere a uno scontro tra gruppi industriali e gestioni familiari

Manca una settimana e marinai di salvataggio tireranno i remi in barca. La cessazione del servizio di salvataggio è un po’ come la cerimonia dell’ammaina bandiera: cessa la stagione balneare vera e propria, le prime file di ombrelloni vengono ritirate, l’estate finisce e le spiagge lentamente si spopolano fino ai primi freddi di ottobre. 

La chiusura della stagione doveva coincidere con la fine di un’epoca, che pare essere stata posticipata al prossimo anno: la nuova deadline, quella che parrebbe essere definitiva, è stata spostata al 2027. 




















































Le gare per le concessioni balneari nella Riviera romagnola

L’estate prossima dovrebbe coincidere con una parentesi di transizione: al 30 giugno è fissato il termine massimo per la pubblicazione dei bandi, al 30 settembre la cessazione della sussistenza delle concessioni in vigore. In sintesi i nuovi gestori (e quelli che saranno riconfermati dalle gare) debutteranno nel 2028. 

È un eterno tira e molla ma i prodromi per il cambiamento ci sono tutti: lungo la Riviera romagnola si rincorrono le voci sui gruppi interessati a partecipare alle gare, i titolari degli stabilimenti hanno sepolto l’ascia di guerra con cui avevano combattuto la sussistenza stessa delle gare, preparando quelle con cui vorrebbero dare battaglia dopo l’uscita – inevitabile – dei bandi.

I primi bandi partiti nella confusione nazionale

Il comune di Rimini ha fatto le prove generali: qualche mese fa l’amministrazione aveva messo a bando 27 zone di ombreggio. Non sono stabilimenti, ma porzioni di spiaggia. Si sono presentati in 38 aspiranti concessionari. È un dato sorprendente, di fatto un «overbooking». 

Il rinnovamento delle concessioni delle zone di ombreggio e degli stabilimenti passa per partite diverse, ma in tanti sono certi che si tratta di un esperimento che prelude ad una partecipazione alle gare per le concessioni dei «bagni» che si preannuncia parecchio affollata. 

Anche a Riccione sono state messe a bando 14 zone di ombreggio ma la scadenza per la presentazione delle domane e ancora relativamente lontana. Le zone di ombreggio sono aree destinate al posizionamento degli ombrelloni, verso la battigia, ovvero verso la riva del mare.

A Rimini il nodo dei lotti: zone d’ombreggio e stabilimenti

L’esistenza di queste zone spiega la complessa partita delle spiagge. A Rimini Nord, dove sussistono queste zone, l’origine è storica: nel litorale settentrionale alcuni stabilimenti sono stati acquistati da privati, mentre le zone vicine alla battigia sono rimaste demaniali. 

Sono quest’ultime ad essere già finite a bando. Il nodo è delicato perché di fatto il rischio è che uno stabilimento abbia una gestione diversa dalla zona di ombreggio, motivo per cui il comune di Rimini ha posto il vincolo di un unico lotto: la concessione avrà una durata di cinque anni.

Alle prossime gare, quelle attese per la gestione degli stabilimenti si presentino grandi gruppi di imprenditori e cordate è ormai una certezza. «So per certo e in via diretta che grandi gruppi di imprenditori si sono accordati stabilendo piani e preparandosi alle gare. Non è una buona notizia, perché la loro idea è chiara: gestire gli stabilimenti per qualche anno e poi venderli ai fondi. A proposito anche i fondi sono interessati», dice il presidente del Silb Simone Battistoni. 

Una prospettiva temuta, perché nell’ecosistema attuale le gare sarebbero giocate tra una controparte di «Golia» e un’altra di «Davide». Gruppi industriali contro gestioni familiari, quelle che costellano l’attuale panorama e hanno fatto la fortuna delle spiagge romagnole.

Le aggregazioni di stabilimenti e il possibile interesse di fondi e multinazionali

Immancabili le voci di corridoio forse più simili a leggende metropolitane. Si vocifera l’interessamento di un colosso come Algida o come Red Bull: mai dire mai ma anche i più pessimisti attenti a sondare il terreno smentiscono che vi sia un interesse. 

«Paiono notizie infondate», spiegano i titolari a capo delle associazioni di categoria da Comacchio a Cattolica. Più verosimile, ma non arrivano conferme dei diretti interessati, l’interesse di Sgr Rimini, la società gas con sede nella città romagnola già impegnata sul fronte urbano, in cui è ben radicata e stimata, con opere finanziate e promosse con il sistema dell’art bonus.

A Rimini, malgrado le polemiche, è oramai noto che il futuro passerà anche dalle macro aggregazioni, raggruppamenti di più stabilimenti balneari sotto un’unica gestione estesa a tratti di spiaggia potenzialmente molto lunghi (almeno 250 metri). 

Più in generale, una volta rinnovate le concessioni, nel capoluogo rivierasco che vanta 16 chilometri di spiagge toccherà ai nuovi gestori attuare in misura concreta il nuovo piano spiaggia: un rinnovamento totale degli stabilimenti che prevede per le macroagreggazioni la possibilità di installare piscine negli stabilimenti balneari con un incremento dell’offerta in estate e di fatto il debutto di un’offerta nella stagione invernale, nell’ottica di dare slancio al processo di destagionalizzazione dei litorali.

La situazione delle concessioni balneari è ormai nota. La legge sulla concorrenza del 2022 ha previsto il superamento del vecchio sistema delle proroghe sulle concessioni e l’affidamento attraverso procedure selettive, come previsto dalla direttiva Bolkestein. 

La norma ha fissato al 30 settembre 2027 il termine massimo di efficacia delle concessioni in essere, prevedendo che i Comuni concludano le procedure entro il 30 giugno 2027, come previsto dalla legge europea, per la quale l’Italia è sotto oggetto di messa in mora.

16 settembre 2026 ( modifica il 16 settembre 2026 | 13:09)


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม